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Annega nel fiume a 11 anni: «I miei genitori si drogano» | Il Mattino

Tragedia sul litorale a nord di Roma, a Fiumicino. Alessandro, un bambino di 11 anni è morto dopo essere caduto in un canale di irrigazione. È accaduto in viale di Campo Salino, nella zona agricola di Maccarese. A tirarlo fuori dall’acqua un poliziotto del commissariato di Ostia libero da servizio che era andato a prendere il figlio in una scuola vicina. L’agente si è precipitato e ha afferrato il bambino portandolo in superficie. È atterrata anche l’eliambulanza Pegaso 33, partita dalla base di Viterbo e attrezzata per il recupero di persone in zone particolarmente difficili. Le manovre di rianimazione sono durate a lungo, ma purtroppo non sono servire a salvargli la vita.

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo alla Procura di Civitavecchia. Le operatrici sociali avevano segnato nei mesi scorsi una situazione familiare terribile per quanto riguarda la vita familiare del piccolo. Come riporta il Corriere della Sera, il bimbo aveva manifestato molti disagi dicendo: «Non ce la faccio più, ora mi ammazzo». Aveva riferito che i genitori si drogavano davanti a lui e gli procuravano violenze. Sulla vicenda stanno approfondendo gli investigatori.

Sul posto vigili del fuoco e agenti del commissariato di Fiumicino che indagano sulla vicenda. L’ipotesi è che il piccolo sia morto annegato probabilmente dopo essere scivolato e aver sbattuto la testa. Ma solo l’autopsia potrà chiarire con esattezza le cause del decesso. A quanto ricostruito finora, il piccolo stamattina era andato a scuola e dopo a pranzo a casa della nonna. Poi è uscito per andare a giocare con gli amichetti. Il canale che si trova nei pressi di un asilo nido è a circa 200 metri dalla casa dei nonni. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 15.45 la nonna non vedendolo più ha cominciato ad impensierirsi e urlando ha richiamato l’attenzione dei residenti del comprensorio. In quel momento, tra l’altro, nell’asilo nido «L’isola che non c’è», che si trova proprio a pochi metri dal canale, c’era tanta gente per festeggiare la festa dei nonni. Così diversi genitori hanno aiutato la donna a cercare il nipotino. «Abbiamo tentato di rianimarlo a lungo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il bimbo non dava segni di vita», hanno raccontato Alessandra e Luigina, due educatrici del nido.

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Sulla vicenda sono in corso indagini per ricostruire esattamente l’accaduto. La zona è stata transennata e c’è la polizia scientifica per i rilievi. La polizia sta ascoltando testimoni per ricostruire esattamente l’accaduto. Non ci sarebbero al momento testimoni diretti dell’incidente. Ancora da chiarire se il bambino fosse solo quando è caduto nel canale e il punto esatto in cui è scivolato. L’autopsia potrà dare elementi importanti. «La scomparsa del piccolo Alessandro – ha detto il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – è una tragedia immane che lascia la nostra comunità senza parole e sconvolta per l’accaduto» Circa due mesi fa, un’altra tragedia aveva colpito la zona di Maccarese: un finanziere, nel tentativo di salvare il proprio cane, era scivolato e poi annegato in un altro canale di bonifica.
Sorgente: Annega nel fiume a 11 anni: «I miei genitori si drogano» | Il Mattino

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