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Unicef: “In Siria è in atto un genocidio di bambini” – La Stampa

lastampa.it – Unicef: “In Siria è in atto un genocidio di bambini”Il portavoce italiano: «Le Nazioni Unite hanno smesso di contare i bambini morti in Siria nel 2013, quando erano circa 11 mila»

«Ad Aleppo non si muore da oggi. È un calvario disumano che dura da 6 anni, dove sono morti bambini innocenti nell’indifferenza mondiale». Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. «Inutile girarci troppo intorno. Le Nazioni Unite hanno smesso di contare i bambini morti in Siria nel 2013, quando erano circa 11 mila. Ora si teme che le vittime minori si siano almeno quintuplicate rispetto ad allora ed anche se non ci sono dati certi sono certamente cifre da genocidio».

Secondo l’Unicef, da venerdì scorso, ad Aleppo Orientale almeno 96 bambini sono stati uccisi e 223 sono stati feriti. «I bambini di Aleppo sono intrappolati in un incubo», ha dichiarato Justin Forsyth vice direttore generale dell’Unicef. «Non ci sono parole – ha aggiunto – per descrivere le sofferenze che questi bambini stanno vivendo». Il sistema sanitario ad Aleppo Orientale, spiega l’Unicef, è al collasso: sono rimasti circa 30 medici, ci sono pochissime attrezzature o medicine d’emergenza per curare i feriti, mentre cresce il numero di casi di traumi.

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Un medico sul campo ha detto all’Unicef che i bambini con poche possibilità di sopravvivenza troppo spesso vengono lasciati morire perché le scorte sono poche e limitate. «Niente può giustificare un tale violenza sui bambini – ha raccontato – e una tale non curanza del valore della vita umana. La sofferenza e il suo impatto sui bambini è sicuramente la cosa peggiore che abbiamo visto».

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Intanto prosegue lo scontro tra Mosca e Washington sui bombardamenti. Gli americani chiedono una tregua di una settimana, ma i russi sono disposti a concederne una di sole 48 ore per «non dar modo ai terroristi di riorganizzarsi».

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I vertici militari russi sono «pronti» a riprendere i colloqui a Ginevra con la controparte statunitense sulla Siria, e questo malgrado il segretario di Stato Usa John Kerry abbia minacciato di tagliare ogni cooperazione con Washington se non finiscono i raid russo-siriani su Aleppo. Lo ha dichiarato il gen. Viktor Poznikhir, del Capo di stato maggiore interforze di Mosca, dicendo che i suoi negoziatori sono pronti a volare a Ginevra per cercare con gli Usa «una via possibile per normalizzare la situazione ad Aleppo», dopo che la tregua è di fatto caduta dopo circa una settimana di vita. Poznikhir tuttavia non ha fatto riferimenti diretti a Kerry.

La Russia sostiene una tregua in Siria di due giorni, non di più. «Abbiamo ripetutamente proposto una pausa nei combattimenti di 48 ore, ma gli Stati Uniti rimangono fermi alla loro richiesta di sette, che è un periodo sufficiente ai gruppi terroristici per rifornirsi e raggruppare le forze. Un cessate il fuoco di sette giorni per noi è inaccettabile», ha dichiarato il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov denunciando «i continui tentativi di minacciare la sospensione del dialogo fra Mosca e Washington».

Ancora più diretto il portavoce del presidente Putin Dmitri Peskov: «Mosca continua l’operazione delle forze aereo-spaziali per sostenere l’attività antiterroristica delle forze armate siriane». «Questa – ha aggiunto Peskov – è la cosa più importante, cioè che la lotta contro i terroristi continua».

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Sorgente: Unicef: “In Siria è in atto un genocidio di bambini” – La Stampa

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