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Siria, ancora bombe su Aleppo. Quasi due milioni di persone senz’acqua e senza luce – Rai News

L’offensiva dell’esercito siriano avanza sull’ex-campo profughi di Handarat, nella parte nord di Aleppo, conquista strategica perché tende a chiudere le ultime linee di rifornimento ai quartieri orientali tenuti dai ribelli. Ci sono già 25 vittime dei bombardamenti di oggi, che si aggiungono alle decine di ieri. Quasi due milioni di persone sono senza acqua corrente.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti il numero dei morti è senz’altro destinato a salire, visto che molti sono ancora intrappolati sotto le macerie e i soccorritori non riescono a far fronte alle emergenze.

Dopo che giovedì sera Damasco ha annunciato una prossima offensiva di terra sulla città per metà sotto il controllo dei ribelli i bombardamenti sono cresciuti d’intensità. Sette persone sono rimaste uccise nel quartiere di Bustan al-Qasr mentre erano in coda per comprare yogurt al mercato. Bustan al-Qasr è sulla linea del fronte che divide l’ovest di Aleppo in mano ai governativi e l’est in mano ai ribelli.

Tra giovedì e venerdì, secondo al rete tv satellitare Al Jazeera 90 persone sono morte sotto le bombe in città, tra cui molti bambini: sette delle 47 vittime di ieri erano bambini, secondo l’Osservatorio.

Intanto l’Unicef ha lanciato l’allarme: quasi 2 milioni di persone che vivono ad Aleppo sono, ancora una volta, senza acqua corrente della rete pubblica. Infatti, spiega l’organizzazione Onu per l’infanzia, gli intensi attacchi di giovedì notte hanno danneggiato la stazione di pompaggio dell’acqua di Bab al-Nayrab che fornisce acqua a circa 250.000 persone nella parte orientale di Aleppo e le violenze stanno impedendo alle squadre di tecnici di raggiungere la stazione per la riparazione. Per ritorsione, la stazione di pompaggio di Suleiman al Halabi, che si trova ad est, è stata disattivata – tagliando l`acqua a 1,5 milioni di persone nella parte occidentale della città.(Segue) Nei quartieri di Al-Kalasseh e Bustan al-Qasr alcune strade sono state quasi cancellate dalle bombe.

Per le strade della città sono semisepolti nel terreno missili inesplosi e in altre zone le bombe hanno aperto crateri di cinque metri di profondità e ampiezza. Gli abitanti dicono che sono stati usati missili che producono tremori simili a quelli di un terremoto e abbattono gli edifici fino alle cantine, dove in molti cercano rifugio.

L’organizzazione di protezione civile nota come Caschi bianchi ha sopraffatta dall’ampiezza della distruzione, soprattutto dopo il bombardamento ieri di alcune delle sue sedi in città. Il gruppo dice che sono rimaste solo due autopompe a est Aleppo, mentre le ambulanze scarseggiano.

Non c’è luce nè ci sono generatori e di notte le strade di Aleppo sono completamente buie, mentre manca anche la benzina. In alcune aree le macerie impediscono il transito dei veicoli dalle strade e alcuni quartieri sono praticamente isolati. I 250mila abitanti de Aleppo est sono sotto assedio praticamente da metà luglio. La tregua negoziata tra Mosca e Washington ha portato un po’ di pace qualche giorno fa, ma nessun aiuto umanitario. L’intesa è fallita e giovedì l’esercito siriano ha annunciato un’offensiva per riprendere la città invitando i civili a prendere le distanze dai “terroristi” e offrendo loro passaggi sicuri verso i quartieri in mano a governativi.

Sorgente: Siria, ancora bombe su Aleppo. Quasi due milioni di persone senz’acqua e senza luce – Rai News

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