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Ripartire dalla Costituzione: un progetto per tutti coloro che la conoscono-Claudio Mazzoccoli Bonadies

Ripartire dalla Costituzione: un progetto per tutti coloro che la conoscono, ma deve diventarlo anche per quanti ancora non la conoscono..

 

 

Occorrerà imparare a fare a meno  dei dinosauri della politica, e dei residui di partiti oramai in via di estinzione.

I principi costituzionali sono già più che sufficienti a costruire un progetto di Rinascita Nazionale. 

Il concetto di ATTUAZIONE DEL DETTATO COSTITUZIONALE, si badi bene, non si trova neanche negli statuti dei partiti. Quindi, quando andiamo a votare, dobbiamo sapere che, tra noi e la Costituzione, si vengono a trovare delle Associazioni Private non dotate di metodi trasparenti e che non hanno alcun elemento a supporto della Costituzione nei propri documenti fondativi.  Non è certo incoraggiante.

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Non serve altro, dal momento che il funzionamento delle cose è scandito dalle leggi, e queste da proposte.

Le leggi dovrebbero essere riviste tutte, anche e soprattutto alla luce di tantissime sentenze della Corte Costituzionale e di tanti Referendum. Andrebbero adattate al momento storico in cui viviamo, in modo da emendare o cancellare quelle nate in dispregio del dettato costituzionale.

Andrebbero potenziati i meccanismi di controllo delle leggi, inserendo delle reali fattispecie di reato, ed andrebbero costituiti dei CCV (Comitati Cittadini di Vigilanza) in ogni comune, provincia e regione.

La vera opposizione nasce infatti dalla attività di controllo qualitativo e critico che solo la gente è in grado di esercitare.

Io proclamo e rivendico un principio culturale analogo a quello che, in virtù dell’Articolo 53, dovrebbe valere in campo fiscale: se l’Articolo 53 della Costituzione sancisce che ….CHI PIU’ HA,  PIU’ DEVE CONTRIBUIRE ALLE SPESE PUBBLICHE…  anche qui, cari lettori,  CHI PIU’ SA, PIU’ DEVE PORSI AL SERVIZIO DELLA SOCIETA’ CIVILE. 

In questo momento questo principio viene declinato come “Candidarsi al Parlamento”..

Io rigetto questo principio se esso viene visto come unico elemento disponibile. C’è effettivamente chi potrà candidarsi e chi, come il sottoscritto, per il semplice fatto di occuparsi di un bene nazionale come la Costituzione, valido per tutti, e non solo per una parte, non potrà farlo mai.  Non per questo deve essere considerato contributo di CLASSE A una candidatura e contributo di CLASSE C quello di dare il proprio supporto culturale allo sviluppo della Società.

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Un lavoro immane, dunque,  per cittadini intelligenti e disposti a fare parte di tavoli di discussione in tutto il paese.

Costa osta, dunque, sin da  da oggi, a creare un progetto che, mettendo assieme le migliori competenze ed i “cervelli liberi”, porti ad uno sforzo nazionale  di discussione e di neo-legislazione ?

Chi studia la Divina Commedia (gli esperti della Società Dantesca, ad esempio) o chi traduce i classici, di certo non ha l’ardire di paragonarsi nè al “Sommo Poeta”, nè a Omero, Virgilio o Tasso, etc..

Li osservano con il giusto rispetto, cercando di portare ai loro contemporanei il valore dei testi, adattando la lingua, le espressioni, i commenti.

Cosi’ è per la Costituzione. L’anno della entrata in vigore della Costituzione rappresenta, per chi è veramente difensore della Costituzione, lo spartiacque storico del Paese.  Chi considera i Costituenti come una “normale classe politica” è smentito dalla storia  e, quotidianamente, dai fatti.

Deve cominciare un periodo in cui, con molta umiltà, si ammetta che, date le condizioni storiche e sociali tra il 1945 ed il 1947, il modello della Assemblea Costituente ed il livello morale e politico ivi raggiunto sono ALLA DATA IRRAGGIUNGIBILI.

Sostanzialmente, significa ammettere che, quale che sarà la compagine vincente, non vi saranno politici degni di confrontarsi neanche lontanamente con i Costituenti del 1946-1947.

Ecco perchè, sotto la missione di ATTUARE LA COSTITUZIONE, tutti dovrebbero ritrovarsi.  Ecco perché da tempo alcuni di noi (il sottoscritto e Roberto Torelli si sono presi ingiustamente più di un attacco su questa lista su questo argomento………..)  affermano che questo è un aspetto “dirimente”.  Perché alla gente cui nono interessa Nè DESTRA, nè CENTRO, nè SINISTRA, interessa la Costituzione.   Tutto è lì. Tutto nasce da lì.

Questo è un aspetto dirimente anche e soprattutto per coloro che pensano di creare soggetti politici “nuovi”.

La politica dovrebbe essere in mezzo, tra Popolo e Costituzione.  Troppi inglobano la Costituzione nella Politica e, rifiutando la Politica, gettano via anche la Costituzione. Lasciamo quindi che questo aspetto sia l’unico a dividerci, ma a dividerci realmente, da ora in poi. Chi sarà per la attuazione della Costituzione  andrà, da oggi, necessariamente da una parte , chi sarà per nuovi modelli che non si confrontano innanzitutto con i principi costituzionali, andrà necessariamente da un’altra parte.  

Ritengo che, da oggi, la politica dovrà dire cosa pensa di fare della Costituzione,  perché dall’altra parte c’è il popolo. Che non è la massa informe a disposizione di chi si candida, ma persone con le quali confrontarsi.

Ecco quindi come nasce il progetto “TTH” : Thinking and Talking Heads. I nuovi politici si devono creare dalle giovani generazioni, immuni dalla contaminazione morale di tipo DIRETTO, INDIRETTO o MEDIATO che tutti osserviamo.

Come? Insegnando loro tutto quello che nessuno racconta: COME SI FANNO LE COSE.  Farsi eleggere al loro posto, cercandone il solo consenso, è il peggiore dispetto che si possa fare. Mettersi al loro servizio per migliorare il paese è la vera Rivoluzione  Civile.

Diamo loro la tecnologia, le informazioni, le consulenze (ciascuno nel proprio settore di competenza) per entrare nel “SANCTA SANCTORUM”.  Se il Popolo è Sovrano, è bene che comincia anche a capire IN BASE A COSA ed ATTRAVERSO QUALI STRUMENTI.

Occorre insegnare loro come arrivare, nel medio termine (7-10 anni ) ad un  Corpus Legislativo completamente rivisto, in cui scompaiano, ad esempio, cose come “Regio Decreto” o riferimenti a leggi antecedenti al 1948. Nulla vieta, a chi pensa, al di là di scrivere commenti in questa come in altre mailing list o di vestire i panni del difensore della Costituzione, di partecipare alla costruzione di un “Parlamento – Ombra” nel quale la Società Civile inizi finalmente a fare il proprio mestiere, che è anche quello di SCRIVERE PROPOSTE DI LEGGE.  La Costituzione consente, infatti, al Popolo Sovrano di Proporre. Gli strumenti sono pochi e non efficaci.  Certamente è da li’ che si dovrebbe cominciare per giungere a forme più evolute di Democrazia Partecipata o Diretta.

Oggi siamo ancora, in forma ZOPPA, ad una Democrazia al più INFORMATA.

Ecco, sotto, alcune delle figure tratte dal Libro “Tre Anni in Trincea sulla Rete”. Chi vuole leggerlo, sappia che è gratuitamente disponibile in rete e può rappresentare, per tutti,  un comodo “libro di testo” per costruire il domani.

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