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“L’Italia non investe sul futuro”: la bocciatura di Attali – Repubblica.it

 

L’economista: “La classe politica oggi pensa in piccolo, non ha visione e non prende decisioni coraggiose”. Nostro Paese in fondo alla classifica dell’indice dell’economia positiva

LE HAVRE – L’Italia finisce in fondo alla classifica per “l’economia positiva” della fondazione Positive Planet. “Quando si tratta di investire sul futuro, il vostro paese non è tra i migliori” osserva Jacques Attali, presidente della fondazione, presentando il nuovo rapporto in occasione del Positive Economy Forum che si svolge a Le Havre fino a sabato, con 150 relatori e più di 10mila partecipanti. “L’economia positiva è un sistema inclusivo e altruista, che pensa alle generazioni future” spiega l’intellettuale francese, seduto in un bar della città normanna.

“In tempi di crisi, è importante capire che le soluzioni non sono a breve ma a medio, lungo termine. Purtroppo – prosegue Attali – la classe politica oggi pensa in piccolo, non ha visione e non riesce a prendere decisioni coraggiose”. Con alcune eccezioni, spiega l’intellettuale. Come Angela Merkel che apre le porte agli immigrati: “Anche se paga un prezzo politico, ha salvato il suo paese che ha una pessima natalità e aveva bisogno dell’immigrazione”.

L’indice dell’economia positiva non misura la felicità ma quasi, tiene conto di quarantina di dati molto diversi tra di loro, come debito pubblico, investimenti per l’istruzione, occupazione giovanile, inquinamento, parità in politica, sviluppo energie rinnovabili, corruzione, banda larga, libertà di stampa. La classifica della fondazione presieduta da Attali è fatta sui 34 paesi dell’Ocse. Quest’anno, senza sorpresa, sono ancora Norvegia, Svezia e Olanda ad occupare il podio.

La Germania è al decimo posto e la Francia è stabile nelle diciottesima posizione, mentre l’Italia perde una posizione, da ventinovesima a trentesima, dopo averne già perso tre l’anno scorso. “Vi penalizza il forte debito pubblico, la corruzione, la scarsa demografia, tutti elementi che non permettono di impostare bene il futuro” commenta Attali che pure saluta il “coraggio” di Matteo Renzi, in particolare sull’immigrazione. Il Positive Forum ha anche un’edizione italiana che si svolgerà a marzo a San Patrignano.

Dall’Islam agli scenari macroeconomici, dalla crisi migratoria alle prossime scadenze politiche internazionali, il forum di Le Havre sarà un laboratorio di idee in cui discutere al più alto livello per “cercare soluzioni, uscendo dalla gestione di emergenza” continua Attali. Secondo l’intellettuale – economista, prolifico autore, nonché direttore d’orchestra – nel forum sono riunite persone che “ogni giorno creano un nuovo modello di società, meno individualista e più altruista, anche se non si vedono, nessuno ne parla”. “Un po’ come avveniva durante il Medio Evo quando tra Italia e Fiandre i mercanti hanno fatto esplodere la società feudale”.

In conclusione, Attali presenterà un programma dettagliato di riforme che dovrebbe alimentare il dibattito in vista dell’elezione presidenziale in Francia. A sette mesi dal voto, l’intellettuale ha lanciato un movimento e un sito partecipativo “France 2022”, in cui immaginare misure urgenti per garantire un avvenire al paese. Un movimento politico? “Vogliamo proporre un modo di fare politica altrimenti, coinvolgendo davvero la società civile” risponde Attali che vuole sottoporre il programma ai prossimi candidati all’Eliseo. Da François Hollande a Nicolas Sarkozy, fino al giovane

Emmanuel Macron (con il quale ha lavorato in passato) nessuno per ora lo convince. “Non dobbiamo scegliere le persone, ma i programmi” ribadisce. E se fosse lui, il prossimo candidato all’Eliseo? “Non lo escludo – risponde – ma per adesso è prematuro parlarne”.

Sorgente: “L’Italia non investe sul futuro”: la bocciatura di Attali – Repubblica.it

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