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La storia di Facebook da Harvard ai giorni nostri – Focus.it

focus.it – La storia di Facebook da Harvard ai giorni nostriIl viaggio di Zuckerberg da un dormitorio universitario alla vetta del mondo in 32 foto. – 19 Settembre 2016 | Elisabetta Intini

Con 1,71 miliardi di utenti e un giro di affari di 6,43 miliardi di dollari, la storia di Facebook incarna forse più di tutte quella del sogno americano, con una piccola idea nata in una stanza universitaria destinata a conquistare il mondo. Ripercorriamo allora questo viaggio che dura ormai da 13 anni, con l’aiuto di alcune foto dell’epoca.

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Dove tutto è iniziato. La storia di Facebook parte dal dormitorio della Kirkland House, una delle 12 residenze per studenti dell’Università di Harvard, un edificio storico del 1931.
Il gioco delle facce. È qui che nel 2003 Mark Zuckerberg, studente al secondo anno di informatica e psicologia con valide doti da programmatore, crea Facemash, un sito che raduna le foto dei suoi compagni di dormitorio e consente agli utenti di scegliere, sfogliando i profili, lo studente più popolare.
L’esperimento nasce per divertimento, ma nelle prime 4 ore di vita raccoglie 22 mila visite da 450 utenti. Pochi giorni più tardi, l’Università lo blocca perché il traffico ha sovraccaricato la rete, impedendo a molti studenti di accedere a Internet. Ma ci sono anche problemi di diritti di immagine: gli utenti sostengono che Zuck abbia preso le loro foto senza autorizzazione.
< 4/32 > La strada giusta. L’Università di Harvard intenta un’azione disciplinare nei confronti di Mark Zuckerberg, al quale viene però consentito di continuare a frequentare. Nel frattempo, Zuck non si dà per vinto e inizia a programmare il codice per un nuovo sito, TheFacebook, che lancia il 4 febbraio 2004.
< 5/32 > Ladro di idee? Sei giorni dopo il lancio, i gemelli Winklevoss (nella foto) e Divya Narendra, tre studenti più vecchi di Mark, accusano Zuckerberg di un furto di idee: i tre avrebbero chiesto al giovane di aiutarli a creare il sito HarvardConnection.com, ma all’ultimo sarebbero stati scaricati per vedere le loro intuizioni finire nel sito appena lanciato da Zuck. I tre fanno causa a Zuckerberg e nel 2008 ottengono un risarcimento di 1,2 milioni di azioni di Facebook, pari a 300 milioni di dollari al momento della quotazione in borsa.
< 6/32 > I primi colleghi. Intanto il numero di utenti di Thefacebook cresce: nel giro di un mese il neonato social network include la metà degli studenti di Harvard. In poche settimane si espande alle Università di Yale, Columbia e Stanford. Zuckerberg coinvolge i compagni di Università Dustin Moskovitz (con lui nella foto), Eduardo Saverin, Andrew McCollum e Chris Hughes nella gestione della nuova impresa.
< 7/32 > Le potenzialità economiche. Pochi mesi dopo arriva la prima presentazione delle possibilità che il sito offre in termini di pubblicità. La potete vedere qui sopra: si notano già le potenzialità della piattaforma, ma anche la sua ancora limitata funzionalità.
< 8/32 > Prendere il volo. Harvard inizia a stare stretta: è tempo di lasciare l’università e lanciarsi nel mondo imprenditoriale. In questo, Zuck segue le orme di personalità del calibro di Bill Gates e Steve Jobs.
< 9/32 > Il primo presidente. Nel 2004, Zuckerberg nomina il cofondatore di Napster e amico Sean Parker primo presidente della sua società appena costituita: Parker riceve il 7% delle azioni di Facebook. Nel 2005 sarà poi obbligato a lasciare dopo essere stato trovato in possesso di cocaina
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