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I profughi non sono tutti uguali

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Un medico, vittima di tortura, che parla varie lingue: potrebbe essere questo il profilo di un richiedente asilo con buone possibilità di successo in Europa. Essere disoccupati, musulmani e voler migliorare la propria condizione economica sono invece elementi che rendono la richiesta di asilo meno accettabile agli occhi degli europei.

È quanto emerge da una ricerca pubblicata su Science. Lo studio voleva capire le caratteristiche che rendono accettabile una richiesta di asilo agli occhi degli europei. Kirk Bansak, Jens Hainmueller e Dominik Hangartner hanno chiesto a 18mila cittadini di 15 paesi europei di valutare 180mila profili di richiedenti asilo. Dall’indagine è emerso che esistono piccole differenze nelle opinioni dei cittadini dei diversi paesi, ma molti giudizi sono condivisi. Esiste in Europa un orientamento anti musulmano, che predilige chi può dare un contributo economico alla società e i meritevoli dal punto di vista umanitario.

Alcune caratteristiche rendono più accettabile la richiesta di asilo, sia per motivi umanitari, sia utilitaristici. Un elemento importante è, per esempio, che nella domanda di asilo non ci siano contraddizioni. Le donne sono preferite agli uomini, i giovani agli anziani, i cristiani e gli agnostici ai musulmani. Riguardo alla provenienza, è più accettabile una persona dalla Siria che una dal Kosovo. Se la persona è stata torturata o ha perso tutti i membri della famiglia è considerata maggiormente degna di attenzione. Medici, insegnanti e contabili sono più facilmente accettati dei disoccupati. Chi è vittima di persecuzione è preferito a chi cerca un futuro migliore dal punto di vista economico.

Sorgente: I profughi non sono tutti uguali – Claudia Grisanti – Internazionale

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