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Elezioni Usa, in Oklahoma le trivellazioni e i terremoti in campagna elettorale – Repubblica.it

La città di Pawnee è appena stata colpita da un terremoto di magnitudo 5,8. I suoi abitanti chiedono alla classe politica di adottare delle misure per contrastare le trivellazioni petrolifere che li causano.

di FIONA ENDRES

PAWNEE – Sono passati poco più di dieci giorni, ma il braccio di Janise Bryant è ancora pieno di lividi. Quando il terremoto ha fatto tremare la sua casa, Bryant si è gettata a terra in camera da letto: “Per più di un minuto non sono riuscita a rimettermi in piedi”. La famiglia Bryant abita a pochi chilometri dall’epicentro. A Pawnee, una cittadina di 2000 abitanti nel Nord-Est dell’Oklahoma.

Il terremoto ha devastato la loro abitazione. I danni ammontano a 300 000 dollari. La coppia non ha un’assicurazione.

I terremoti sono un pericolo nuovo per gli abitanti di Pawnee, che sono invece abituati ai tornado. Negli ultimi anni qui la terra ha cominciato a tremare sempre più spesso, e in modo sempre più violento. Nel 2013 in Oklahoma i terremoti percepiti dalla popolazione sono stati 109. Nel 2014 sono saliti a 585, per raggiungere quota 900 nel 2015 – quasi nove volte tanto in appena tre anni. Questo è quanto dichiarato dal Dipartimento dell’Energia e della Sicurezza.

Il marito di Janise Bryant, Johnny, è convinto che i terremoti siano causati dall’industria petrolifera: “Sto pensando di denunciare le società”. Ormai sembrano non esserci più dubbi sulla connessione tra i terremoti e i pozzi petroliferi della regione. Secondo i ricercatori, la vera causa non sarebbero le perforazioni in sé, ma le grandi quantità di acqua che vengono reimmesse nel sottosuolo. Perciò, due settimane fa il governo locale ha fermato circa 30 impianti di trivellazione.

Elezioni Usa, in Oklahoma le trivellazioni e i terremoti in campagna elettorale

L’imprenditore Ray Davis ha estratto petrolio per molti anni in questo stesso modo. Ora si impegna affinché la reimmissione dell’acqua di scarico nel sottosuolo venga vietata: “Esistono metodi sicuri. Ma sono più costosi”. Davis pensa che queste procedure debbano essere regolamentate. Per questo lui voterà Donald Trump, anche se non gli piace affatto: “I terremoti sono peggio di Donald Trump”. I repubblicani, infatti, vogliono concedere molta più autonomia ai singoli Stati: “Gli Stati sarebbero liberi di decidere come affrontare il problema delle trivellazioni”.

Clinton, invece, da buona Democratica andrebbe in giro in cerca di idee, ma poi non farebbe niente: “Abbiamo un buon governo locale, che si interessa della situazione”. Dovrebbe soltanto poter agire liberamente, dice Davis.

Sorgente: Elezioni Usa, in Oklahoma le trivellazioni e i terremoti in campagna elettorale – Repubblica.it

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