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Con una pallottola trasformata in penna la Colombia firma la storica pace con le Farc – Rai News

rainews.it – Con una pallottola trasformata in penna la Colombia firma la storica pace con le Farc. La cerimonia a Cartagena – la città del Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez – alla presenza del segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon.

L’intesa dovrebbe mettere fine a un conflitto durato 52 anni, che ha causato più di 200mila morti e decine di migliaia di dispersi. Sarà sottoposta a un referendum domenica 2 ottobre.

27 settembre 2016 Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, e Rodrigo Lodrono detto Timochenko, comandante delle forze armate rivoluzionarie della Colombia (farc) hanno sottoscritto il testo dell’intesa con un “baligrafo”, cioe’ una pallottola (bala) trasformata in penna stilografica.
Gesti simbolici di questo tipo hanno segnato la breve cerimonia, svoltasi nel cosiddetto cortile delle bandiere del centro di conferenze di Cartagena.
In una scenografia interamente bianca Santos, accompagnato da due bambini, ha aperto una “porta del futuro” per fare salire sul podio i negoziatori dell’accordo e i capi di stato invitati per la storica occasione.
Da parte sua, Timochenko ha offerto una dichiarazione senza precedenti, chiedendo perdono a nome delle Farc “a tutte le vittime, per tutto il dolore che abbiamo causato con questa guerra”.
Durante il suo discorso, il leader guerrigliero e’ stato interrotto dal passaggio di una pattuglia di esibizione dell’aeronautica e, guardando in aria, ha commentato con un sorriso: “questa volta vengono a celebrare la pace, non a buttarci addosso le bombe”.
Sottolineando che l’accordo di pace colombiano deve servire come esempio per la soluzione di tutti i conflitti del mondo, il capo delle farc ha lanciato un appello a favore di una trattativa di pace per porre fine alla guerra in siria, e al conflitto fra israeliani e palestinesi.
Tanto santos come Timochenko si sono riferiti a Gabriel Garcia Marquez, lo scrittore e premio nobel colombiano che e’ sepolto appunto a cartagena: tutt’e due hanno usato l’immagine delle farfalle gialle che incarnavano l’amore di Mauricio Babilonia, uno dei personaggi di “cent’anni di solitudine”, come metafora della speranza per il futuro del paese.
L’unico oratore nella cerimonia, oltre ai due firmatari dell’accordo, e’ stato il segretario generale delle nazioni unite, ban ki-moon, che ha dichiarato ufficialmente aperto il monitoraggio onu dell’implementazione dell’intesa, commentando che considerava un onore essere presente “nel momento in cui un popolo ha deciso di cominciare a sanare le sue ferite”.
Forse il momento piu’ emozionante della cerimonia e’ stato l’intervento di un coro di donne della comunita’ afro di bojaya’, nel nordest del paese, scenario di una strage di civili nel 2002, durante uno scontro fra le farc e gruppi paramilitari, nella quale morirono un centinaio di persone, uccise da una bomba lanciata dai guerriglieri dentro a una chiesa.
Da allora, le donne di Bojaya’, sempre vestite di nero, cantavano il lamento per i loro parenti uccisi. Oggi, per la prima volta vestite di bianco, hanno cantato a cappella per celebrare la pace.

Donne di Bojayà vestite di bianco nella città di Garcia Marquez:così la Colombia fa pace con le Farc

Colombia, firmato l'accordo di pace fra il governo di Bogotà e le forze armate rivoluzionarie (Ap Photo)
Colombia, firmato l’accordo di pace fra il governo di Bogotà e le forze armate rivoluzionarie (Ap Photo)
L’accordo chiude 52 anni di lotta armata Gli accordi si costruiscono spesso sui grandi numeri, e questo non fa eccezione: un conflitto durato 52 anni, che ha causato più di 200 mila morti, 45mila dispersi, migliaia di ettari di campi non coltivabili a causa di una quantità elevatissima, ma imprecisata, di mine antiuomo piazzate dalla guerriglia – fatto che rende la Colombia uno dei paesi più minati al mondo
Altrettanto impressionanti però sono i numeri dei soldi investiti per arrivare a questa pace: il governo colombiano ha previsto uno stanziamento iniziale di 800 milioni di euro; dall’Unione europea, negli ultimi cinque anni, sono arrivati circa 2 miliardi di euro di cui gli ultimi 575 milioni con la visita dell’Alto commissario Mogherini nel maggio di quest’anno. Santos: inizia il lavoro più difficile, ricostruire il Paese “La firma rappresenta semplicemente la fine del conflitto.
Poi inizia il lavoro difficile: la ricostruzione del paese”, avverte il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, in una intervista alla Bbc, soddisfatto del risultato ma ancora cauto perché l’attuazione dell’accordo dipende dall’esito del referendum popolare indetto per il 2 ottobre. L’incognita del referendum Domenica prossima infatti i colombiani saranno chiamati a esprimersi a favore o contro l’accordo di pace e in tanti sono contrari a farla passare liscia ai guerriglieri delle Farc per i crimini e i tanti morti nel periodo del conflitto.
Una parte del popolo non si fida e non vuole che un movimento guerrigliero si traduca in partito politico, anche se con scarse possibilità di arrivare al governo. Ue sospende le Farc da lista organizzazioni terroristiche “La Colombia manda un messaggio di pace.
L’Unione Europea dà il suo appoggio e sospende le Farc dalle lista delle organizzazioni terroristiche”, scrive l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini su Twitter

manda mensaje de paz. Union Europea apoya y suspende a las FARC de la lista de org terroristas

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