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Salvini (con Toti) nel “cantiere” del centrodestra: «Cambierà pure il nome»| Il Secolo XIX

Roma – «Penso che il centrodestra cambierà anche il nome». Sarà l’entusiasmo di una giornata tutto sommato partecipata, nonostante i 35 gradi; sarà per la presenza dell’alleata Giorgia Meloni come di alcuni big di Forza Italia (dai capigruppo Brunetta e Romani al governatore Toti a Daniela Santanché) ben disposti a dichiarare la loro «buona volontà verso la Lega, futuro alleato di governo» (lo dice Romani), ma nel tardo pomeriggio, al termine di una sfilza di interventi di esperti e professori, il leader della Lega Matteo Salvini questo suo “Cantiere” (così ha battezzato l’iniziativa promossa nel pomeriggio a Parma) di centrodestra già lo intravede, tanto da azzardare l’ipotesi del cambio di nome «perché le distinzioni fra centrodestra e centrosinistra mi sembrano ormai superate e frustranti».

Nonostante le distanze su alcuni temi come l’Europa («l’approccio sull’Europa è una discriminante», mette in chiaro il leader del Carroccio), l’appello della Lega – schierata a tutti i livelli, dal presidente lombardo Maroni in giù – «è a guardare avanti e non indietro: a chi guarda al passato auguri, ma non fa parte della squadra». E per cominciare a buttar giù il modulo di gioco, in tanti parlano di temi dal palco – da Ettore Gotti Tedeschi a Barra Caracciolo – dall’agricoltura alle pensioni, dalle migrazioni (l’esperto di sicurezza Gaiani fa la proposta dei “respingimenti assistiti”, subito sposata dal segretario del Carroccio) ai trattati europei (e come liberarsene). Mancano le folle di militanti (in platea quasi solo eletti: più convegno che Leopolda renziana, soprattutto nelle prime edizioni molto di popolo e di società civile), ma è comunque un primo passo di nuovo avvicinamento fra partiti dell’area dopo “l’inciampo” delle comunali romane, con la divisione tra Lega e Fdi da una parte e Fi dall’altra.

Certo, resta il tema fondamentale del leader a cui far guidare questa formazione che potrebbe addirittura cambiare nome. «Servono primarie», predica un suo antico cavallo di battaglia l’ex forzista Raffaele Fitto. «Chi guiderà la squadra oggi non sono in grado di dirlo, di leader ce ne può essere anche più di uno», secondo Salvini. Quello che c’è stato finora, Berlusconi, è ancora convalescente dopo un intervento al cuore, sarà da vedere cosa vorrà fare quando sarà completamente ristabilito. Ma che i giovani Meloni e Salvini friggano dalla voglia di superare quella fase e prendere il controllo dello schieramento, è cosa nota. Assalita da telecamere e taccuini, la Meloni sfodera il suo sorriso migliore quando le chiedono del vecchio leader: «Nessuno è indispensabile: solo il consenso».

Sorgente: Politica – Salvini (con Toti) nel “cantiere” del centrodestra: «Cambierà pure il nome» | italia | Il Secolo XIX

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