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CITTA’ RIBELLI / “Facciamo insieme l’Europa dei diritti”. L’incontro tra de Magistris e Varoufakis

Eccoli insieme, a Roma, Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze del primo governo Tsipras e fondatore di DiEM25, un movimento pan-europeo che chiede la piena democratizzazione del continente entro il 2025, e Luigi de Magistris, sindaco rieletto di Napoli. Si incontrano a via Cupa 5 nei pressi della stazione Tiburtina, in un vicolo. In quella strada e in quel civico vi era il Baobab, spazio autogestito e luogo simbolo dell’accoglienza per rifugiati e migranti. Sulla strada le tende di sgomberati: questi richiedenti asilo, questi migranti in transizione nella capitale, l’Italia non sa dove tenerli. Il Baobab, dunque, come luogo simbolo della necessità che abbiamo di ripensare il supporto ai migranti e il modo in cui le città si interfacciano con le iniziative di accoglienza dal basso.

L’idea, condivisa, è che occorre disegnare un’Europa diversa, più giusta, che guardi ai diritti dei più deboli, mettendo in rete le città ribelli che non accettano imposizioni calate dall’alto, che combattono la  dittatura del governo della banca centrale europea, che intendono decidere dei propri destini.

«Napoli ha ormai un ruolo intemazionale, io sindaco di una capitale del mondo. Napoli città rifugio, senza mura e confini. Per chi vuoi mettere fili spinati nella nostra città noi forniamo cesoie. Ci siamo stancati dei poteri forti, a Napoli il potere forte è il popolo” ha detto de Magistris. “Auguro buon lavoro a Virginia Raggi – ha poi detto rivolgendosi idealmente al primo cittadino di Roma, la grillina Raggi –  spero che tra Napoli e Roma, due città che si toccano, ci possa essere un rapporto di collaborazione fattiva. Guardiamo con interesse soprattutto a chi è contro il sistema. E mi auguro ci sia la stessa apertura mentale”.

Quanto all’apertura di Napoli, de Magistris ha detto: “Se oggi Napoli è un punto di riferimento è perché tantissimi e tantissime hanno cominciato a riappropriarsi di spazi chiusi liberandoli e aprendoli a esigenze sociali e culturali.  Le nostre città saranno aperte ai migranti, perché per noi non esistono clandestini. L’etica e la giustizia sono più forti della legalità formale”.

“Disobbedienza nelle strade, nei municipi, nel parlamento europeo. Si può sconfiggere un impero con la disobbedienza. Questa Europa in disintegrazione va salvata dalle banche, dalla’austerità, dal razzismo, dalle sirene del neoliberismo. Disobbediremo alle sirene!” ha detto dal canto suo Varoufakis.

Mentre l’Inghilterra esce dall’Europa, c’è una rete di città ribelli che cerca di disegnarne una nuova, dove saranno i popoli a decidere i propri destini.

Lucilla Parlato

Sorgente: CITTA’ RIBELLI / “Facciamo insieme l’Europa dei diritti”. L’incontro tra de Magistris e Varoufakis

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