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BREXIT NO BREXIT

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di giandiego

La mia sensazione e ne parlo a livello personale perché, sinceramente, mi sembra d’essere sempre più solo a pensarla così, è improntata alla convinzione che Don Chisciotte stia, ancora una volta, lottando contro i mulini a Vento. Chiedo scusa, ringraziando chi mi ospita e mi legge d’esprimermi così da dentro ed in modo così dubitativo … questa lotta contro il Grande Nulla all’inseguimento d’una pietra luccicante legata ad un filo manovrato da oscuri burattinai (per i quali per altro, sinchè non si tocca il sistema una soluzione vale l’altra) mi lascia sempre più basito ed esaurito e sempre più mi chiedo perchè si sprechi tanta energia per compiacersi o dolersi di qualche cosa, probabilmente studiato a tavolino, che poi i poveri finiranno con il pagare, come sempre, pesantemente.

Che vantaggio trarranno mai codesti popoli dall’uscita dell’Inghilterra dal Mercato Comune? Da questa grottesca caricatura di Europa? In cosa, il progetto indispensabile di un’Europa dei popoli oggi è migliorato rispetto a ieri? E mentre i leninisti bolscevici litigano, con posizioni lontanissime fra loro, fra coloro che si compiacciono e gli altri che si disperano.

Io, umilmente e solamente socialista e libertario mi faccio una domanda: cosa cambia?

Forse ci saranno meno banchieri?

Nella City si speculerà di meno sui morti per fame? Il capitalismo ed i rapporti di forza si modificheranno?

Cambieranno le leggi di mercato? Le relazioni e le linee di comando all’interno della NATO subiranno una repentina mutazione ed improvvisamente, tutti diverranno realmente pacifisti?

Forse l’Euro, che in Inghilterra non c’è mai stato, è il problema? Ma davvero un pezzo di metallo più o meno prezioso, coniato in modo più o meno fantasioso è il vero problema, non il sistema che lo conia, non l’èlite che lo controlla e lo inventa, non le le leggi di mercato che lo usano, non l’invenzione di regole astruse per proteggerne l’arbitrario valore… no! La moneta. Il disco metallico circolare coniato in un modo piuttosto che in un altro.

Forse che l’uscita dell’Inghilterra , su posizioni conservatrici e di destra, migliora la civiltà e dà stimolo al progresso spirituale e culturale delle persone? Allontana lo spettro della guerra immanente? Libera il lavoro e ricrea le condizioni per la piena occupazione? Sposta in là nel tempo la realtà di una robotica industriale che sta escludendo il “fattore umano”? Forse che l’accozzaglia di neo-nazisti e nazionalisti che si sta , rumorosamente,  sfregando le mani aiuterà la democrazia a crescere.

Ha qualche senso per un socialista che si auguri la modificazione radicale del paradigma, compiacersi per l’eventuale ed incerto ritorno della democrazia liberal -borghese, ammesso che essa tragga qualsivoglia reale vantaggio da quest’uscita?

Forse un passaporto in più modifica le leggi di mercato, ferma il consumismo, aiuta i poveri del mondo?

Non sono un Europeista per forza, Sono socialista, libertario ed internazionalista che è altro.

Non difendo una Èlite sempre più ristretta , ricca e lontana, sempre più simile ad un gruppo di burattinai selvaggi e crudeli , ma forse che il Risiko si giochi su una sola tavola o su più fronti cambia la realtà della globalizzazione? Quanto tempo ci hanno messo a far crollare il mercato degli oli tipici greco ed Italiano aprendo a paesi extraeuropei? Per quello dei formaggi? Quanto ci hanno messo con il mercato dell’energia? Se le leggi della globalizzazione hanno distrutto e spazzato via i mercati nazionali … cosa cambia se L’Inghilterra è più o meno “europea”, ammesso poi che lo sia mai veramente stata.

Quanto ci metteranno, imponendo il TTIP, (che comunque l’Inghilterra sorella gemella degli States appoggerà) a spazzare via anche il ricordo di ogni mercato autonomo, ogni velleità di auto-produzione, di autonomia energetica, di agricoltura indipendente o anche solo di libertà dal giogo delle multinazionali farmaceutiche e del seme … quanti secondi potrà durare qualsiasi illusione autarchica?

I No Euro si sfregano le mani ed inneggiano al ritorno della democrazia ed io mi chiedo quale, se il teatro dove si svolge la commedia è conservatore, retrivo e localista, rappresentato dalla parte peggiore, più cattiva  e violenta  di quella stessa èlite che li domina adesso? I Si Euro piangono la fine di un sogno, quale? Questa caricatura grottesca teatrino di banchieri, monete da Monopoli e poteri forti?

Che senso ha compiacersi o dolersi se la NATO è sempre lì intatta, anzi risulta rafforzata, di cosa stiamo parlando? Di quale democrazia, quella della filosofia greca del gruppo di uomini che si prende la responsabilità e salva il mondo, la tavola rotonda? Non ne abbiamo avuto abbastanza, non ha arrecato abbastanza danni?

Un’ultima riflessione, chi trae vantaggio dal litigio eterno fra No Euro e Si Euro, chi se non la struttura ultima del potere non viene nemmeno più messa in discussione mentre si continua a litigare sulla scorza esterna della cipolla?

Ora, e finisco, io sono un povero assoluto, un ultimo con scarsissime prospettive e speranze (ed ancora una volta pochissimo mi interessa la vostra pietà, non modifica minimamente la realtà ed io non lo scrivo per riceverla) mi spieghino i No Euro ed anche i Si Euro cosa cambia per me. In un caso o nell’altro se di Europa dei popoli non parla più nessuno

Un fascista dichiarato, via radio, ha detto “Hanno vinto i poveri ma a pagare il prezzo più alto saranno ancora e sempre loro”, mentre si compiaceva per l’uscita dell’Inghilterra. Ed io povero del mondo mi chiedo … per me cosa cambia?

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3 Comments

  1. Cambia solo l’accelerazione con la quale cadiamo verso il fondo. Io sono asmatico, e gli ospedali non voglio perderli.
    Aggiungo una domanda alle tue: che si fa?
    Cominciamo un’attimo dalle piccole cose? Ho un blog anch’io, ci sosteniamo? (www. evoluzionario . eu)
    Io comincio sponsorizzandovi, spero non vi dispiaccia.

  2. Faccio un esempio Goiandiego:; Ricordi la riforma Pensionistica Fornero del 20012 che ha condannato al lavoro anziani, da 3 a 8 anni in più? allora Il governo Monti chi impose sacrifici a lacrime e sangue, amdà in Europa per farsi benedire le sue riforme, per poi tornare in Italia e dirci:” è necessario fare le riforme perché è l’uropa che lo chiede”, Senza europa invece non acvrebbe avuto scuse.

  3. Ma davvero voi siete convinti che se non ci fosse stata l’Europa la musica sarebbe stata diversa? Davvero vi illudete che la riforma Fornero non ci sarebbe stata? avrebbero trovato una scusa differente. IO non ne sono affatto convinto, perdonatemi. Credo che gli interessi rappresentati da Monti e dalla Fornero, ma anche da Renzi e dal PD siano Legati alle Banche, ai poteri forti ed all’èlite e voi pensate che questi interessi non sarebbero entrati in campo senza la struttura europea o che la globalizzazione sarebbe stata meno selvaggia? Davvero siete convinti che il TTIP abbia bisogno dell’Europa? Permettetemi , davvero, di avere dei dubbi

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