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Brexit: generazione Erasmus a rischio e per giovani nel business caos burocrazia – Nuove abitudini – Società – Lifestyle

Al netto dello shock, che pure è tanto – ”sono una extracomunitaria”, ha scritto una dottoranda italiana del King’s College di Londra, e la frase vale un po’ per tutti i suoi compagni – gli italiani fanno i conti con la Brexit. I ragazzi della Generazione Erasmus e i giovani che da sempre vedono nella Gran Bretagna e in particolare Londra la meta ideale per fare conoscenze, studiare, aprirsi al mondo, avere opportunità di successo negate nell’asfittica Italia sono preoccupati, paventano rischi seppure non immediati e soprattutto immaginano un futuro di caos burocratico. (di Alessandra Magliaro) ”Non sarà certo la Brexit a fermare un giovane dotato di ambizione e volontà. Credo che il senso di appartenenza sia più che mai importante. Soprattutto per le business community. Gli italiani con mire di internazionalizzazione sul mercato inglese sentiranno adesso il bisogno di confrontarsi e cercare punti di riferimento con realtà compatriote, già radicate nel Regno Unito”, dice all’ANSA Alessia Affinita direttrice di The Italian Community London, provando a mantenere nervi saldi mentre la Brexit innesca un domino di panico anche in Italia. Per chi a Londra a studiare e a lavorare c’è già, sono giorni di preoccupazione, ”quali conseguenze avrà anche per noi la Brexit ci stiamo chiedendo tutti noi”, dice la giovane Olimpia Barletta, mentre i loro amici inglesi non fanno che ”scusarsi su facebook” per il leave che ha battuto il remain. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini frena sul panico: ”l’Europa dell’Erasmus e della conoscenza non si ferma con la Brexit. Ora più Europa, quella dei giovani”. Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, esprime preoccupazione per la generazione Erasmus ipotizzando ”che ora vedrà venir meno la sua componente inglese. Grazie anche all’ esperienza internazionale europea si è determinata una maggiore facilità negli scambi e una forte riduzione dei costi. Con Erasmus non hanno più viaggiato per l’Europa solo i ricchi. E il programma per la ricerca e l’innovazione europea Horizon 2020 ha liberato una quantità di risorse destinate alla ricerca incomparabile con quella di cui avrebbe potuto disporre ciascun singolo stato membro. Anche di questo i giovani inglesi non potranno più beneficiare. Brexit determinerà un depauperamento in termini culturali e scientifici”.Per la verità non ci sono comunicazioni ufficiali in merito e l’Erasmus già ora comprende scambi con paesi extra Ue come la Svizzera, come sottolinea Sofia Corradi, ‘mamma Erasmus’.E anche per i soggiorni studi in Inghilterra, un classico delle vacanze estive dei minorenni per due, quattro settimane, ”nessun effetto immediato – dicono alla Sts Vacanze Studio – neppure pratico visto che le partenze dei ragazzi sono assicurate a prescindere se si va in un paese europeo. La Brexit insomma al momento non ci riguarda”. Per i lavoratori, Alessia Affinita riferisce di una comunità italiana preoccupata e in attesa di conseguenze, oltre che scioccata. ”Le conseguenze saranno per tutti, soprattutto per gli inglesi stessi, loro malgrado. In particolare – sottolinea – verranno penalizzati i finanziamenti con grave influenza sulla ricerca e saranno penalizzati tutti gli inglesi che vivono e lavorano fuori dal Regno Unito, perchè avranno anche loro expat da gestire. Ma soprattutto, si stima che per riadattare tutti i contratti commerciali ci vorranno fino a 10 anni. Che significa che per anni si vivrebbe nell’inferno e caos burocratico”. La burocrazia – all’italiana, è il commento cinico – sembra essere la paura più concreta. ”C’è da sperare a questo proposito – conclude Affinita – che Brexit sia uno shock salutare per l’Unione europea tale da indurre ad abbandonare sia politiche di austerità assolutamente miopi sia approcci burocratici a tante problematiche a cominciare dall’emigrazione. C’è infine da sperare che il negoziato per l’uscita sia il più flessibile, così da mantenere un ampio margine di collaborazione commerciale ed economica della Gran Bretagna con l’UE”.

Sorgente: Brexit: generazione Erasmus a rischio e per giovani nel business caos burocrazia – Nuove abitudini – Società – Lifestyle

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