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A proposto di Brexit, armiamoci di ragione.

Senza frontiere. Nostra Patria è il Mondo intero, nostra legge è la libertà! Proletari di tutto il mondo unitevi!

Non ci piacciono i confini dell’Europa né degli Stati nazionali. Non ci piacciono i confini e basta! Non ci piace l’Europa della BCE, della Merkel, non ci piacciono Hollande, Renzi. Non ci piacciono, anzi ci fanno proprio schifo, Farage, Le Pen, Salvini.

Allora non si capisce tutto questo esultare a “sinistra”, per un gioco in cui non siamo entrati neanche in campo e non siamo neanche in panchina, dove la partita se la sono giocata i Globalist del mercato capitalista e i reazionari delle Piccole Patrie. Cosa cambierà politicamente per il proletariato? Nulla! Economicamente qualche frazione del capitale ci potrà guadagnare, qualche altra perdere, ma per i proletari non cambierà niente ! Fosse stata la Grecia che si sottraeva ai diktat delle banche, già sarebbe stato un discorso diverso, ma qui siamo nella city finanziaria ( e non venite voi che vi schierate con uno dei due competitori, a raccontare che agli speculatori dispiace, non è così, stanno solo cambiando il loro posizionamento in campo). Guardate voi che esultate, che coloro che hanno sostenuto (non parliamo del voto, ma di chi indirizza il voto, poteri economici, politici, mediatici) i nazionalisti dell’ultra destra britannica, sono gli stessi, che 40, o poco più, anni fa, hanno spinto per entrare in Europa; gli piaceva allora una circolazione di capitali e di merci più favorevoli ai loro interessi! Ora che a circolare sono invece gli esseri umani, i conti non gli tornano più, il conto costi benefici, non è più lo stesso.

I comunisti stanno con i proletari, non stanno né con i mercati globali, né con i mercati nazionali. Generalizzare in ogni paese, in ogni città, le lotta di classe, fare come la Francia. Proletari di tutto il mondo unitevi, nostra Patria è il Mondo intero!

Sorgente: A proposto di Brexit, armiamoci di ragione. :: Il pane e le rose – classe capitale e partito

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