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Rassegna Stampa dell’8 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

Oggi é la “festa della mamma” e sinceramente non me la sento di scrivere il fatidico “auguri a tutte le mamme”, perché ritengo alquanto ipocrita, oltre che puramente commerciale, il dedicare una giornata al padre od alla madre od alla donna… si é padri, madri, donne tutti i giorni dell’anno, lo si é in momenti buoni ed in momenti meno buoni, lo si é quando siamo felici e quando siamo nervosi e quando “scarichiamo” sui figli la nostra fragilitá ed il nostro nervosismo… perché siamo persone, risparmiamo quindi le idealizzazioni che servono solo ad incrementare le vendite ed a creare falsi miti, l’amore é amore 365 giorni all’anno… Dopo questo piccolo sfogo, sfogliamo insieme le principali notizie di oggi riportate dai quotidiani nazionali.

Da Il Corriere della Sera, l’annuncio del ministro Padoan dell’esenzione dalle tasse per chi investe in piccole o medie imprese: il decreto legge per favorire la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese verrà varato dal governo «nelle prossime settimane», annuncia il ministro dell’Economia, parlando inoltre della situazione difficile delle banche, ma riaffermandone la soliditá…

La Repubblica parla di donne e di madri, perché dal 2005 sono in calo le donne in etá compresa tra i 30 e 34 anni, l’etá che normalmente in Italia si diventa madri. Un fattore che unito alle difficoltá economiche e lavorative crea una “trappola demografica senza precedenti”, nella quale, secondo una previsione del laboratorio di Statistica applicata dell’università Cattolica di Milano, l’Italia rischia di perdere una “potenziale madre” ogni cinque. E questo mentre i nati nel 2015 sono stati 478 mila, al di sotto dei 500 mila bambini l’anno considerati la soglia minima per sopravvivere al declino demografico.

In Italia, nel 2014, un processo su 10 é finito in prescrizione: le pratiche non concluse sono aumentate con un balzo in avanti di oltre 9mila unità. Via Arenula riconosce una tendenza al rialzo a partire dal 2013, che “potrebbe spiegarsi con l’inizio dell’impatto della riforma del 2005”. A decadere sono soprattutto i processi per reati societari e contro la pubblica amministrazione, come corruzione e abuso d’ufficio. Viene naturale un pensierino malizioso: non é che la riforma del 2005 sia stata fatta dagli amici per gli amici degli amici? L’articolo su Il Fatto Quotidiano.

L’Unitá e l’inferno del campo di Katsika vicino a Ioannina in Grecia: tende sventrate, servizi igienici inesistenti, topi ed immondizia, nel mezzo della petraia… questa é l’accoglienza dell’Europa ai profughi… l’assoluta mancanza di volontá Ue in questo campo, si taglia con il coltello; gli stessi profughi, quando arrivano a Katsika, non vogliono scendere dagli autobus ed inizia cosí ad ogni arrivo un tira e molla che si protrae per ore, a volte per giorni…

Da Il Manifesto, ieri a Roma, la prima marcia STOP Ttip alla quale hanno partecipato oltre 30 mila persone: questa la grande risposta alla chiamata delle ong ambientaliste, le stesse del movimento dell’acqua pubblica. Mamme Ogm-Free, sindacati di agricoltori , Gas, sindaci con la fascia: la prima adunata nazionale contro il Trattato Transatlantico, quasi sconosciuto, è un successo…

Su Il Sole 24 ore, il via libera dei soci del Banco Popolare, con una larghissima maggioranza, all’aumento di capitale da un miliardo, che prepara la fusione con Bpm. Nell’assemblea straordinaria hanno votato a favore oltre 18mila soci, mentre sono stati 120 i contrari e 37 gli astenuti.

“L’aumento di capitale è la ‘conditio sine qua non’ posta dalla Bce per realizzare la fusione con Bpm”, aveva detto l’amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, aprendo il suo intervento all’assemblea dei soci del Banco Popolare, riunita oggi a Verona per approvare l’aumento di capitale.

Gli scontri di ieri al Brennero: ne parlano tutti i quotidiani, ma é assurdo che ne parlino come se tutti i partecipanti alla protesta fossero anarchici o black bloc: hanno partecipato tante sigle, associazioni e semplici cittadini contrari alla chiusura delle frontiere ed indignati per le misure anti profughi adottate dal governo austriaco. Il problema é che si voleva battaglia e battaglia si é provocata, non si arriva al Brennero in assetto di guerra, sparando lacrimogeni all’impazzata affinché il giorno dopo si scriva sui giornali che c’é stata “battaglia”…

A seguire notizie dall’estero, da alcune fonti locali e da siti web di informazione, non senza ricordarvi il consueto appuntamento con la diretta del notiziario di Radio Popolare.

Buona domenica e buona lettura di NUOVA RESISTENZA antifa’ il contenitore quotidiano dell’ informazione e della controinformazione.

 

Sorgente: Rassegna Stampa dell’8 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

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