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Rassegna Stampa del 29 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

Nell’augurare una felice domenica a tutti i nostri lettori, proponiamo le principali notizie dei quotidiani nazionali.

Da Il Corriere della Sera, in una Istanbul sempre piú islamizzata, pressoché irriconoscibile confrontandola al suo recente passato, oggi si dovrebbe celebrare il terzo anniversario delle manifestazioni di piazza Taksim, quando i ragazzi turchi, simpatizzanti ambientalisti, diedero vita nel 2013 a una protesta clamorosa per contestare la decisione del governo di spianare il parco di Gezi, uno dei più preziosi polmoni verdi della megalopoli. Le manifestazioni di tre anni fa, che portarono in piazza milioni di persone, non saranno ripetibili, perché l’entusiasmo di allora si è infranto con la durezza di un regime che oggi intende soffocare qualsiasi manifestazione di dissenso. Proprio da Gezi partì il movimento che avrebbe sostenuto alle elezioni la straordinaria affermazione del partito curdo Hdp, che riuscì ad entrare in Parlamento. Oggi che Erdogan, allora premier, é presidente e soprattutto forte ed impunito “sultano”, sarà estremamente difficile qualsiasi tipo di manifestazione… praticamente proibita.

Da La Repubblica, nuova tragedia dell’immigrazione che ha coinvolto due barconi con mille persone a bordo. Uno trainava quello poi affondato. L’orrore di una donna decapitata dalla cima tagliata dagli scafisti. Uno dei mercanti di uomini é stato identificato e fermato dalla polizia a Pozzallo e nel frattempo proseguono le indagini condotte dalle squadre mobili di Agrigento e Ragusa: dalle testimonianze dei superstiti si cerca di ricostruire i contorni della vicenda… mentre il mare si popola di altri cadaveri…

Secondo il generale Carlo Jean, esperto di geopolitica e strategie militari, il Califfato si sta avviando verso la propria fine: non per questo é da considerarsi meno pericoloso, anzi proprio una ricerca di “salvezza” potrebbe portare a nuovi attacchi terroristici in Europa. Milizie curde, eserciti della coalizione occidentale e forze governative sono ormai alle porte del Califfato, pronti a sfondare i bastioni delle più importanti roccaforti dello Stato Islamico. Con la campagna di Mosul annunciata da mesi, quella di Raqqa ormai imminente e la città irachena di Fallujah accerchiata dai militari di Baghdad, potrebbe bastare un solo, ultimo colpo di acceleratore per sancire la fine dell’autoproclamato Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. L’articolo su Il Fatto Quotidiano.

“Girone infernale – migliaia di sbarchi disperati. E Alfano scopre l’Africa” é il titolo de Il Manifesto, ed il pensiero giá vá ai migliaia di disperati, alle decine di cadaveri, alle centinaia di bambini, anche soli, sbarcati ieri sulle coste pugliesi, calabresi e siciliane. I superstiti raccontano di un maxi naufragio avvenuto giovedì, con centinaia di dispersi. Siamo «in linea con l’anno scorso», assicura Alfano. Che però fa campagna elettorale e insiste con i rimpatri, i campi profughi in Africa e la linea interventista. E’ la solita ricetta “Alfano” per affrontare «l’emergenza», così come la definisce, e prosegue il mantra con “è necessario anche organizzare i rimpatri e creare i campi profughi in Africa… ahhh, Ministro Alfano, ha dimenticato una cosa, ma certamente l’ha pensata,  bisogna anche cercare di recuperare i cadaveri, non sia mai che ne troviamo uno galleggiante durante i nostri prossimi bagni nel Mediterraneo… sa che orrore!

L’Unitá, si chiede cosa é successo alla candidata sindaco di Roma, per il M5S,  Virginia Raggi… che non si é presentata al confronto diretto al Tg3 Lazio. La giustificazione data per “motivi personali”, non é considerata pertinente dall’Unitá, che ci costruisce sopra scene di nervosismo, tensioni, e sondaggi in discesa… A tranquillizzare l’Unitá, la Signora Raggi, la prossima volta, dovrebbe dichiarare, non so… una improvvisa dissenteria? Questo andrebbe bene all’Unitá?

Il Jobs Act ed i voucher… l’abuso dei voucher: da Il Sole 24 Ore, per evitarne l’uso selvaggio e l’abuso dei voucher, é in arrivo la loro tracciabilitá: almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, con un sms o con la posta elettronica, il committente (imprenditore o professionista) dovrà comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, nonchè il luogo e la durata dell’impiego accessorio. Ogni violazione costerà cara: si prevedono sanzioni amministrative da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

A seguire notizie dalla stampa estera, da alcune fonti locali e da siti web di informazione, non senza ricordare il consueto appuntamento con la diretta del notiziario di radio Popolare.

Ancora buona domenica e buona lettura di NUOVA RESISTENZA antifa’ il contenitore quotidiano dell’ informazione e della controinformazione.

 

Sorgente: Rassegna Stampa del 29 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

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