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Rassegna Stampa del 1º maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

Oggi é il 1º maggio, festa del lavoro e dei lavoratori: sarebbe logico che augurassi “buon 1º maggio, buona festa dei lavoratori”, peró mi viene difficile, mi sembrerebbe una presa in giro. Cosa hanno i lavoratori  italiani da festeggiare? e quelli che il lavoratore lo hanno perso? ed i giovani che non l’hanno ancora trovato? Lavoro é diritto: diritto al lavoro, ma anche diritti del lavoro, quei diritti che uno ad uno ci sono stati tolti e con essi la speranza e la sicurezza nell’avvenire e senza speranza c’é proprio nulla da festeggiare. Proseguiamo con la lettura dei principali quotidiani nazionali.

Da Il Corriere della Sera: a Stoccarda sono stati arrestati almeno 400 militanti di sinistra: manifestavano contro il congresso nazionale del partito della destra «Alternative fuer Deustchland», xenofobo e anti-Islam, cresciuto molto negli ultimi mesi, urlando slogan come «I profughi possono restare, i nazisti se ne devono andare». Nel contempo indiscrezioni da Berlino dicono che il governo tedesco pressiona affinché i “controlli alle frontiere” proseguino per almeno altri sei mesi.

La Repubblica, in questo triste 1º maggio, ci parla di lavoro: della ripresa sbandierata dal governo Renzi a cui oltre il 70% degli italiani non crede o non percepisce. Solo l’8%, invece, ritiene che il Jobs Act abbia funzionato. Mentre per il 40% è ancora presto per vederne i risultati. Ma oltre 3 persone su 10 sono convinte che abbia perfino “peggiorato la situazione”. Le uniche “forme” di impiego effettivamente aumentate sarebbero, infatti, quelle “informali”. Il lavoro nero e quello precario.

Da Il Fatto Quotidiano i concerti del 1º maggio. Il più longevo è quello di Roma, che si tiene in Piazza San Giovanni in Laterano dal 1990 e che da alcuni anni ha due degni rivali, a Taranto e a Bologna. La fortunata formula ideata dalle tre principali sigle sindacali per celebrare la Festa dei Lavoratori, ha richiamato anche quest’anno, come di consueto, i grandi nomi della musica italiano e non solo. L’evento romano sarà condotto da Luca Barbarossa e trasmesso in diretta su Rai Tre. In Puglia, sul palco Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera; a Bologna Omar Pedrini con Eugenio Finardi. A Taranto interverrá Yanis Faroufakis.

Da L’Unitá, il sottosegretario con delega agli Affari Europei Sandro Gozi, ci spiega come l’Europa sia entrata in una nuova fase. “Le difficoltà economiche e sociali che l’Europa ha attraversato nell’ultimo periodo sta portando a dei profondi cambiamenti nei rapporti tra Stati e creando di volta in volta alleanze nuove anche a seconda dei temi da affrontare. È un’Europa in profonda trasformazione quella in cui l’Italia può giocare un ruolo da protagonista su temi centrali e attuali come la crescita, l’immigrazione e l’asilo: “un ruolo attivo e innovativo a livello europeo” fondamentale per “passare a nuove politiche a livello europeo”.

“Il mercato del non lavoro – Che antiquato il contratto! Oggi ti pago in voucher” é il titolo de Il Manifesto. Infatti, nonostante la propaganda renziana sull’Italia che «cresce», il mondo del lavoro miete sempre più vittime (più 16%), e registra il tasso più basso di occupati (56,3%) tra i paesi della Ue. E mentre il jobs act rivela la faccia feroce della precarietà, cresce l’esercito dei «nuovi schiavi»: è la generazione voucher. Tutto in un blocchetto: avvenire… speranze… futuro…

Da Il Sole 24 ore, in Iraq, l’assalto sciita al parlamento: ne ha dato notizia la televisione panaraba Al Arabiya. A Baghdad é stato proclamato lo stato di emergenza,  dopo che centinaia di dimostranti, sostenitori del leader sciita Moqtada al Sadr, sono penetrati nella Zona Verde fortificata nel centro della città e nel palazzo del Parlamento. I dimostranti protestavano contro il rinvio di una sessione in cui dovevano essere votati gli incarichi a nuovi ministri proposti dal premier Haidar al Abadi nell’ambito di un rimpasto di governo.

A seguire notizie dalla stampa estera, tra le quali segnaliano:

Liberations: Loi travail : la France doit avancer dans une nouvelle voie, la Francia, nel mezzo di un’imponente contenstazione alla loi travail, che si interroga  se rassegnarsi, con la globalizzazione, all’abbassamento delle tutele sociali  o se é in grado di disegnare altre tutele. Nel contempo gli scontri e le manifestazioni non cessano, dimostrando chiaramente da che parte stanno i lavoratori.

El diaro: Un Tribunal Supremo más conservador apuntala la reforma laboral. Dalla Spagna in piena crisi politica, con le nuove elezioni generali fissate per il 26 giugno prossimo, una nuova doccia gelata per i lavoratori: la legge sul lavoro del 2012 approvata dal governo dei popolari di Mariano Rajoy e che tagliava fortemente i diritti dei lavoratori, aveva sempre incontrato, nella sua applicazione, un forte dissenso da parte del Tribunale Supremo, ora il cambio avvenuto tra i suoi componenti, ha alterato l’esistente equilibrio tra conservatori e riformisti, inclinando la bilancia verso posizioni proimpresariali… anche per i lavoratori spagnoli: buon 1º maggio.

Ancora notizie da alcune fonti locali e da siti web di informazione, ricordandovi il consueto appuntamento con la diretta del notiziario di Radio Popolare.

Buona lettura di NUOVA RESISTENZA antifa’ il contenitore quotidiano dell’ informazione e della controinformazione.

Sorgente: Rassegna Stampa del 1º maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

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