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Rassegna Stampa del 15 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’

Augurando a tutti i nostri lettori una buona domenica, sfogliamo i principali quotidiani nazionali.

Da Il Manifesto: oggi è un nuovo #15M, giornata di mobilitazione internazionale per riprendersi le piazze e ripensare la società. Assemblee e dibattiti nelle città di tutto il mondo, tra cui Roma, Napoli e Milano.

“Global Debout”, punta a essere il laboratorio per una nuova Internazionale di movimenti e cittadini contro «la precarietà, i diktat dei mercati finanziari, la distruzione dell’ambiente, le guerre e

il degrado delle condizioni di vita », ed é stato concertato durante i dibattiti del 7 e 8 maggio a place de la République, cui hanno partecipato centinaia di attivisti provenienti da Europa, Turchia e Stati Uniti.

«Le battaglie ambientali, per il lavoro e la scuola hanno una causa comune: l’oligarchia finanziaria. E fintanto che saremo divisi perderemo». Così scriveva il giornale francese Fakir a febbraio, poco prima che attorno alle proteste contro la Loi Travail e alla convergenza delle lotte si coagulasse il movimento Nuit Debout.

Da Il Corriere della Sera, la Commissione Europea che, avviata verso una linea “morbida” nel confronti dell’Italia, non aprirá una procedura di infrazione.  Resta il problema del deficit 2017 che dovrá essere ridotto all’1,8%. Mercoledì la Commissione Ue pubblicherà i suoi «pareri» sui programmi di tutti i Paesi dell’Unione e quel giorno confermerà quanto tutti in Europa hanno capito da un pezzo: far rispettare in modo stringente le regole di bilancio del «fiscal compact» europeo si sta rivelando persino più difficile che applicare il Patto di stabilità già fatto esplodere da Germania, Francia e Italia nel 2003.

Su La Repubblica, la sentenza della Corte di Cassazione, chiude definitivamente il caso Thyssen. Un processo lungo e contestato, a carico dei responsabili dell’incendio che nel dicembre del 2007, causó la morte di 7 operai. Ora, si sono aperte le porte del carcere per i quattro dirigenti italiani le cui condanne sono diventate definitive. Tutti si sono consegnati spontaneamente come avevano concordato tramite i loro avvocati con la procura generale alla viglia della sentenza. Così quando dal Palazzo di giustizia sono partiti gli ordini di carcerazione per i quattro imputati, tutti stavano già concludendo le pratiche burocratiche per scontare le condanne.

Su Il Fatto Quotidiano, si parla ancora di manuale Cencelli, in merito agli scali marittimi italiani. Forse sarebbe meglio dire “il poltronificio”:  ammiragli col doppio stipendio, inquisiti, ex politici riciclati in Autorità che valgono come un ministero. Il centrosinistra prende quasi tutte le Autorità portuali (13), le restanti 2 al centrodestra. Gli enti pubblici secondo la legge Delrio devono essere ridotti ma città come Salerno di De Luca o come Savona non hanno voluto perdere la loro poltrona, eppure la  riforma Delrio é essenziale, visti i risultati deludenti dei porti italiani: mentre gli scali stranieri sul Mediterraneo registrano crescite a due zeri (Istanbul +190%, Port Said +144% e Pireo +127%) in Italia i dati (fonte Assoporti) sono meno esaltanti: Genova -1,5% di tonnellate movimentate, La Spezia -4,7%, Gioia Tauro -15,8%. Con il segno positivo solo i porti dell’Adriatico: Venezia cresce del 15,3% e Trieste dello 0,1%. Per non dire della partita decisiva del raddoppio del canale di Suez, ma “il poltronificio” prevale…

Dall’Unitá, Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente ANCI, con chiaro riferimento ai sindaci di Parma, Lodi e Livorno, conferma che la presunzione di innocenza va sempre e comunque applicata, e difende i primi cittadini d’Italia: “Persone straordinarie, non si può perseguire un’intera categoria per gli errori di pochi”.

Il Sole 24 Ore e l’indomani del voto del Parlamento europeo, contrario alla concessione alla Cina dello status di economia di mercato. La Commissione europea ha annunciato cosí una indagine anti-sussidi contro l’importazione di alcuni specifici prodotti siderurgici cinesi. La decisione è giunta mentre la ratifica europea dell’intesa di libero scambio con il Canada è in forse, e il Governo italiano teme che la politica commerciale dell’Unione sia a rischio.

A seguire notizie dalla stampa estera, tra le quali vogliamo segnalare da El Diario “El largo día de los despiertos” ossiail lungo cammino del movimento 15M, dall’acampada do Sol, fino al Parlamento Europeo, dalle ultime votazioni generali dello scorso mese di dicembre, alle prossime votazione del 26 giugno, dove Podemos con i suoi alleati, potrebbe diventare se non il primo, il secondo partito in Spagna.

Proseguiamo con alcune fonti locali e da siti web di informazione, non senza ricordare il consueto appuntamento con la diretta del notiziario di Radio Popolare.

Buona lettura di NUOVA RESISTENZA antifa’ il contenitore quotidiano dell’ informazione e della controinformazione.

 

 

 

 

Sorgente: Rassegna Stampa del 12 maggio 2016 – a cura di Luna.Rossa | NUOVA RESISTENZA antifa’ | NUOVA RESISTENZA antifa’

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