Bruxelles, operazione a Schaerbeek: sospetto ferito e fermato. Aveva esplosivi – Repubblica.it

26 Marzo 2016 0 Di macwalt

repubblica.it – Bruxelles, operazione a Schaerbeek: sospetto ferito e fermato. Aveva esplosivi.

I media diffondono la notizia che si tratta di Abrini, la Procura smentisce. Hollande: “Cellula Parigi sta per essere annientata”. Due arresti in Germania. Ricercato siriano di 28 anni. Cnn: uno dei kamikaze nella lista dell’antiterrorismo Usa prima degli attacchi di Parigi. Morta l’italiana data per dispersa, Patricia Rizzo di PIERA MATTEUCCI

 BRUXELLES – Si fanno sempre più convulse le operazioni antiterrorismo in Belgio e Francia, dopo l’attentato sventato in Francia ad Argenteuil, con l’arresto di un francese, Reda Kriket. Tre le persone arrestate oggi: una a Forest, una a Saint-Gilles e una a Schaerbeek, comune di Bruxelles, dove è stato portato a termine il blitz più massiccio. Qui le unità speciali della polizia federale hanno fermato un sospettato che, durante l’operazione, è rimasto ferito a una gamba. Secondo vari media belgi, che citano fonti di polizia, aveva una sacca contenente “elementi esplosivi”.

All’inizio si è diffusa la notizia che si trattava di  Mohamed Abrini, uno dei super ricercati nell’ambito dell’inchiesta sugli attentati di Parigi e complice di Salah Abdeslam, ma la Procura ha smentito. Stando alle immagini trasmesse dalla tv, il fermato è rimasto ferito dopo che ha tentato di scappare opponendo resistenza all’avvertimento degli agenti di fermarsi. Sulle spalle aveva uno zainetto ed era in compagnia di una bambina, subito messa in salvo dagli agenti.

Morta italiana. L’italiana finora data per dispersa dopo gli attacchi di Bruxelles, Patricia Rizzo, è morta. La notizia arriva dal cugino, Massimo Leonora, su Facebook. “Purtroppo Patricia non è più con noi”, ha scritto il familiare.

SPECIALE VIDEO / BRUXELLES SOTTO ATTACCO

Robot sminatore in azione. L’operazione si è svolta a una fermata di bus. Testimoni hanno raccontato di aver udito alcune esplosioni e un robot sminatore ha controllato la borsa del fermato. Un’altra testimone ha riferito che le esplosioni hanno fatto tremare i vetri.

Bruxelles-Siria, andata e ritorno: ecco le rotte dei jihadisti

Salah: ‘A Parigi cambiai idea, non mi feci esplodere’ / Ora non parla più

Inquirenti: “Preso pesce grosso”. L’uomo arrestato a place Meiser è considerato dagli inquirenti “un pesce grosso” della rete jihadista di Is in Europa. Fonti della polizia francese riferiscono che l’azione a Bruxelles è collegata all’arresto avvenuto ieri del 34enne Reda Kriket a Parigi nella cui casa sono state trovate armi pesanti ed esplosivo per un attentato. Nel suo domicilio ad Argenteuil sono stati ritrovati esplosivo TATP (perossido di acetone), kalashnikov e armi. Il TATP è lo stesso tipo di esplosivo artigianale utilizzato negli attentati del 13 novembre allo Stade de France e a Saint Denis a Parigi e martedì all’aeroporto e alla metro di Bruxelles.

Allarme bomba a Bonn. La tensione resta altissima: un allarme bomba è scattato nella stazione di Bonn. L’area è stata cordonata e la polizia ha effettuato controlli con i cani antiesplosivo. I treni sono stati fermati e i passeggeri sono stati trasbordati sui bus.

Salah non vuole parlare. Le indagini non si fermano e la cellula terroristica che ha colpito negli attentati di Parigi e Bruxelles sta per essere “annientata”, anche se “ci sono altre cellule”, ha detto il presidente francese, Francois Hollande. Per individuarle inutile, per il momento, sperare nella collaborazione di Salah Abdeslam: “Dopo gli attentati di Bruxelles non vuole più parlare”, ha detto il ministro della Giustizia belga Koen Geens intervenendo alla Camera. Secondo, poi, Roland Pacolet, il direttore delle unità speciali della polizia federale belga che una settimana fa a Molenbeek catturarono Salah Abdeslam, quando si precipitò in strada, la sua intenzione non sarebbe stata tanto di riuscire a fuggire, quanto piuttosto di cercare la morte per mano degli agenti.

Forse Cheffou uomo col cappello. Nell’inchiesta dell’attacco a Bruxelles, però, compare un nuovo nome: si tratta di Faysal Cheffou che, secondo una fonte citata da Le Soir, la polizia pensa sia l’uomo con il cappello e la giacca bianca, ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto di Zaventem in compagnia dei due kamikaze poco prima che si facessero esplodere, e da allora in fuga.

Ricercato un siriano. Intanto c’è un nuovo sospettato ricercato sia per gli attentati di Parigi del 13 novembre, che per gli attacchi a Bruxelles di martedì scorso: si tratta di Naim Al Hamed, siriano di 28 anni. Lo rivela ‘La Derniere Heure’, secondo cui l’uomo sarebbe “molto pericoloso e potrebbe essere armato”. Dopo gli attentati di Bruxelles, si legge sul sito belga, i servizi antiterrorismo occidentali hanno ricevuto una lista di cinque principali sospettati che si presume siano coinvolti negli attentati di novembre e del 22 marzo. Se gli altri quattro nomi erano noti, si legge ancora, quello di Al Hamed appare per la prima volta, ed è stato pubblicato ieri per la prima volta dai media spagnoli.

In base alla sua scheda, Al Hamed è nato il primo gennaio del 1988 a Hama, da Khaled e Fawzih Al Hamed. Ricercato per il suo presunto coinvolgimento negli attacchi di Bruxelles e Parigi, l’uomo è di nazionalità siriana. La sua segnalazione è stata diffusa all’estero insieme a quella di Abrini e Najim Laachraoui, che la polizia ha confermato essere uno dei kamikaze dell’aeroporto di Zaventem e sospettato di essere l’artificiere degli attentati del 13 novembre. Di Laachraoui è stato trovato il dna su un frammento di tessuto recuperato all’interno del Bataclan, teatro di uno degli attacchi di novembre a Parigi.

Bruxelles, operazione di polizia a Schaerbeek: ferito e arrestato un uomo

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Sorgente: Bruxelles, operazione a Schaerbeek: sospetto ferito e fermato. Aveva esplosivi – Repubblica.it

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