Bruxelles: fermato l’artificiere, identificati i kamikaze dell’aeroporto. Forse una italiana tra le vittime. – Europa – ANSA.it

23 Marzo 2016 0 Di macwalt

ansa.it – Bruxelles: fermato l’artificiere, identificati i kamikaze dell’aeroporto. Forse una italiana tra le vittime.Tra i feriti anche tre italiani, non sono gravi. Scattato il massimo livello di allerta nel cuore dell’Europa FOTO VIDEO

Il terzo uomo del commando dell’aeroporto di Bruxelles, l’artificiere, Najim Laachraoui, quello con il cappello che compare nella foto della polizia, sarebbe stato arrestato stamattina ad Anderlecht. Lo riferisce in esclusiva il sito del quotidiano belga Derniere Heure. La procura al momento non ha confermato l’arresto, riferisce il sito. E intanto sono stati identificati i kamikaze dell’aeroporto: sono i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui che si sono fatti saltare in aria ieri. L’identificazione dei due e’ stata resa nota dalla polizia.

E la Farnesina ritiene molto probabile che ci sia un’italiana tra le vittime degli attentati di Bruxelles. L’ambasciata italiana è in contatto con la famiglia per le necessarie procedure di riconoscimento. “Il presidente del Consiglio ci ha informato che c’è una verifica in corso su una possibile vittima italiana”, ha detto Maurizio Lupi all’uscita da Palazzo Chigi. E ha aggiunto che la vittima sarebbe “una donna che era dispersa”: “è in corso la fase di riconoscimento, i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili”, ha riferito.

Il covo nella zona di Schaerbeek, dove ieri e’ stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato Islamico, è stato scoperto grazie al tassista che ha portato i tre sospetti all’aeroporto di Zaventem, secondo Le Soir. L’uomo era rimasto sorpreso che i tre uomini non gli avessero lasciato toccare le loro valigie.

Strage a Bruxelles, la città simbolo dell’Ue, ora listata a lutto e sotto shock. Prima due kamikaze all’aeroporto, poi una bomba nella metropolitana all’ora di punta hanno seminato morte e paura colpendo il cuore dell’Europa. Il bilancio provvisorio degli attacchi, di cui l’Isis ha rivendicato la paternità, secondo gli ultimi dati forniti dal ministro della Sanità belga, Maggie De Block, parla di 31 morti mentre il numero dei feriti è di almeno 250 persone. Nel pomeriggio di ieri si è parlato di 34 vittime. Al momento è stato possibile accertare che sono solo tre gli italiani rimasti coinvolti negli attentati, per fortuna in maniera non grave. Quasi tutti, dopo essere stati medicati, sono stati dimessi dall’ospedale.

Il duplice attacco è il più grave mai subito dal Belgio in tempo di pace e il premier Charles Michel, a cui è arrivato il sostegno di tantissimi leader europei e non – da Obama a Renzi, da Merkel a Cameron a Erdogan – ha promesso che la caccia ai colpevoli sarà condotta “senza tregua, giorno e notte”, perché “noi siamo uniti e determinati a proteggere la nostra libertà che è stata colpita”. “E’ ancora presto per dire con certezza se gli attacchi siano legati a quelli di Parigi”, ha detto durante una breve conferenza stampa il procuratore federale Frederic Van Leuw a cui sono state affidate le indagini. Ma intanto numerose perquisizioni sono state subito lanciate in diverse parti di Bruxelles e del Paese. E in un covo nel comune di Schaerbeek, quartiere della capitale già setacciato dopo gli attentati di Parigi, sono stati trovati un ordigno esplosivo con chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell’Isis.

 

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Intanto, per proteggere gli obiettivi sensibili – stazioni, centrali nucleari, porti e aeroporti – il governo ha deciso di schierare altre centinaia di soldati e altri poliziotti che avranno anche il compito di sorvegliare le frontiere. E si fa strada l’ipotesi che l’arresto di venerdì scorso del più ricercato d’Europa – quel Salah Abdeslam membro del commando di Parigi che poi non ha avuto il coraggio di farsi saltare in aria ma è rimasto nascosto a Bruxelles per quattro mesi – abbia potuto imprimere un’accelerazione all’esecuzione di attentati che sicuramente sono frutto di un’accurata pianificazione.

Il punto (ASCOLTA)

Continueremo a colpire l’Isis”, ha assicurato Barack Obama da Cuba. Renzi ha sottolineato che la “minaccia è globale, ma i killer sono anche locali. Non è tempo né di sciacalli né di colombe”. Per Hollande, con gli attacchi di Bruxelles “è stata colpita tutta l’Europa”, cosa che impone di prendere “misure indispensabili” e proporzionate alla minaccia: la guerra “sarà lunga”. Scioccato e preoccupato si è detto anche Cameron. E in una nota congiunta, i leader Ue hanno parlato di “attacco alla nostra democrazia”.

IL FILM DELLA GIORNATAIl racconto dei testimoni.

Sorgente: Bruxelles: fermato l’artificiere, identificati i kamikaze dell’aeroporto. Forse una italiana tra le vittime. – Europa – ANSA.it

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