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Strage Parigi, Roberta Pinotti: “Bombardare non è un tabù”. Paolo Gentiloni: “Un errore parlare di guerra”

Dopo i terribili attacchi di Parigi il governo italiano insiste sulla linea della prudenza in merito ad ipotesi di intervento militare, sulla scorta di quanto spiegato ieri da Matteo Renzi,
che ha invitato a una reazione “di testa” e non “di pancia”. All’interno dell’esecutivo si registrano però voci con sfumature diverse. In un’intervista al Messaggero, il minstro della Difesa Roberta Pinotti non esclude infatti la possibilità di un intervento militare contro le roccaforti dell’Isis. “Tutto il paese – avverte il ministro – deve sentirsi unito come in passato negli anni di piombo, in questa sfida terribile del terrorismo. Se l’alleanza di cui facciamo parte decide che quello è l’elemento più utile per mettere in sicurezza la popolazione irachena, i bambini, le donne, i vecchi, e distruggere i depositi di munizioni, può essere uno strumento. Non è un tabù – sottolinea – e non è detto che in futuro non lo riterremo necessario”.

“All’inizio – ha spiegato Pinotti -l’Isis si espandeva in una cavalcata trionfale che sembrava non avere limiti, da mesi invece perde terreno e non è peregrino immaginare che il suo arretramento sia anche all’origine del terribile monito che ha lanciato contro il mondo adottando questo strumento subdolo del terrorismo. A Beirut, nel Sinai, a Parigi”.

Più cauto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Noi siamo in prima linea nel contrasto a Daesh, il sedicente stato islamico. Soprattutto in Iraq. Ma l’importante è reagire a queste azioni di guerra senza sentirsi in guerra anche noi. Sarebbe il regalo più grande che possiamo fare ai terroristi”, ha detto in un’intervista a Repubblica.

Gentiloni quindi spiega meglio la sua posizione. “Dobbiamo combattere i terroristi sul piano militare senza entrare però ion una dinamica di conflitto. Un Paese che si sente in guerra è un Paese che deve rinunciare a una parte di sé”.

Sorgente: Strage Parigi, Roberta Pinotti: “Bombardare non è un tabù”. Paolo Gentiloni: “Un errore parlare di guerra”

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