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RIECCOCI

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Di giandiego

Continua, silenziosamente e verticisticamente l’avventura dell’unità di quella che chiamammo sinistra, cassatì o comunque privati di ogni potere decisionale e direttivo i vari “esperimenti dal basso” o pseudo basso, ormai si naviga per segreterie, parlamentari e vertici assortiti. Le vecchie esperienze implememntate quando ancora si credeva nella circolarità o meglio quando era di moda il parlarne, trascinano sé stesse, stancamente, pur sapendo d’essere destinate a sicura morte, sull’altare del nuovo soggetto favorito dai segretari e dagli intellettuali di grido.

Solo qua e là nella rete, a tratti, spuntano gruppuscoli virtuali  “simpatici” e “teneri”, persino credibili e seri, movimenti che cercano la strada della rete per fare massa critica, convinti, erroneamente purtroppo in questo sistema, con una indubbia carica di  ingenuità e buona fede che li nobilita, per altro, che senza un Casaleggio e la sua banda di persuasori occulti e di “finanziatori nascosti” sia possibile emulare l’esperienza di M5S.

Meno male che questi tentativi esistono, per decenza e per illuderci che ancora l’essere nei territori abbia qualche senso e possa contare più di un passaggio televisivo o della permanenza a Roma.

Mentre Ferrovie (un tempo) Dello Stato e voli low cost ringraziano per la moda della “Sinistra viaggiante” che vede concentrarsi ora a Roma, ora ad Atene, ora a Lisbona, ora a Madrid, piuttosto che in qualche altra capitale mondiale (per un forum mondiale, perchè no) il senso d’una sinistra che vorrebbe (e dovrebbe) essere globale, ma che realmente esiste senza avere, l’indispensabile , radicamento.

Amarezza! Avevo pensato di non parlare più di politica, di dedicarmi alla sola scrittura ed alla poesia, alla spiritualità e all’Anarchia che ni appartengono e mi rappresentano, molto più che non i vezzi di “un’azione politica limitata e ristretta in un drammatico pragmatismo”, ma il cambiamento la richiede, come passaggio obbligato, pur nell’assoluta rilevanza prioritaria della maturazione interiore e personale.

Amarezza dicevo per una serie ormai infinita di occasione mancate o peggio sprecate. Ora assisteremo alla “danza dei segretari e delle persone importanti” che pure ci vuole, tutto sommato e che in questo sistema appartiene “all’ordine delle cose”, ma temo sarà una pezza, in mancanza di una reale orizzontalità e condivisione ci accontenteremo di un verticismo moderato e gentile, di buona volontà.

Forse perchè non riusciamo davvero a concepirla questa cosa orizzontale e circolare, per quanto ci sforziamo e ne parliamo la “programmazione” di questo sistema è profondamente radicata, anche in noi, abbiamo sempre bisogno di un cavaliere senza macchia, di un Cincinnato benevolo e forte, di una icona santificata.

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