Rassegna stampa dell’11 novembre 2015 a cura di Luna.Rossa

11 Novembre 2015 0 Di luna_rossa

giornali

I principali quotidiani di oggi aprono con il caso De Luca.  Le ipotesi di reato: corruzione e rivelazione di segreto. Indagati lo stesso De Luca, il suo segretario , il  giudice Anna Scognamiglio, il marito, ed altri funzionari.  L’inchiesta era stata avviata dalla Procura di Napoli che ha inviato gli atti a Roma per competenza territoriale (la Procura capitolina si occupa infatti delle vicende giudiziarie in cui sono coinvolti magistrati del distretto di Napoli). De Luca, da sindaco sceriffo a governatore, grazie alla sentenza della giudice Scognamiglio sulla legge Severino.

Dagli Stati Uniti il terzo scontro Tv tra i candidati repubblicati. Parole, promesse, ma nulla di nuovo o particolarmente incisivo.

Dalla Puglia la sfida del governatore Michele Emiliano che presenta un provvedimento in controtendenza, rispetto alla politica di Renzi. Emiliano vara il “reddito di dignitá”  sposando cosí le proposte Inps di Tito Boeri; proposte  successivamente bocciate dal governo con la legge di Stabilità
Il provvediemnto si chiama Red, e al di là di ogni suggestione cromatico-politica, l’acronimo sta per ‘reddito di dignità’

La visita di ieri, di papa Francesco a Prato e Firenze, dove ha parlato tra altro, di “ossessione al potere”, e diritto ad un “lavoro degno” .

Altra notizia politica da prima pagina, ma che molta stampa, tranne il manifesto,  ha ignorato o quasi, é la caduta in Portogallo del governo Passos Coelho, il piú corto della democrazia portoghese.

Bocciati i diktat di Bruxelles,  a Lisbona per la prima volta un’alleanza frentista, di sinistra, anti austerity, potrebbe diventare realtà. Ora dipende dal Presidente della Repubblica, Cavaco Silva, se dar vita al nuovo governo delle sinistre o indire nuove elezioni.
Un governo di sinistra anti-austerità — afferma Panos Trigazis membro del comitato centrale di Syriza in una dichiarazione inviata all’agenzia Lusa — rappresenta un sostegno indispensabile agli sforzi portati avanti da Atene a livello europeo.

È inoltre un contributo essenziale per la creazione di una base programmatica anti-austerità e rafforza l’aspettativa di sviluppi simili nella vicina Spagna alle prossime elezioni del 20 dicembre.

 

La pagina economica parla dell’incontro di Tim Cook con gli studenti della Bocconi, tra selfie, applausi, e strette di mano. «Speak up! Siete la prima generazione che può parlare al mondo».

 

Dalla stampa estera, abbiamo scelto: sul New York Times, Aung San Suu Kyi, che dopo la schiacciante vittoria del suo partito alle elezioni nazionali birmane, ha chiesto al comandante del potere militare, un incontro sulla base di una “riconciliazione nazionale”. Le elezioni dell’8 novembre sono state le prime elezioni democratiche in Birmania, dopo la cruenta dittatura militare.

 

The Guardian: in Siria, la riconquista da parte dell’esercito di Assad  di Kweyris,  a est di Aleppo. L’esercito siriano ha cosí rotto il lungo assedio jihadista, durato piú di un anno ed ora Kweyris potrá servire da base militare agli aerei russi.

 

Dalla Francia, Libération con la notizia di giornalisti ed attivisti LPO (lega Protezione Uccelli), che in una operazione anti bracconaggio, sono stati violentemente attaccati ad Audon (Landes) dalla popolazione locale. Particolarmente notato l’attacco “dell’uomo in slip”. Solo l’intervento della Gendarmerie, ha posto fine alle violenze.

 

Caldissimo in Spagna il caso Cataluña. Da El Pais, la notizia che il Consejo de Estado, avalló ieri la richiesta del Governo di impugnare la risoluzione indipendentista del governo di Cataluña. Inoltre, con una riforma varata ad hoc, lo scorso mese di ottobre, il governo di Mariano Rajoy chiede che le decisioni giudiziali, siano notificate anche ai funzionari del governo catalano affinché le conseguenze di eventuali inadempienze, siano anche a loro carico.  Una questione politica, che per inadeguatezza dell’attuale governo spagnolo, é diventata una questione giudiziaria, come ha tra l’altro ribadito in queste ultime ore Pablo Iglesias leader di Podemos. Da ricordare che il 20 dicembre avranno luogo in Spagna le elezioni generali politiche sulle quali il caso “indipendenza catalana” avrá grande impatto, cosí come le vicente del confinante Portogallo, dove si aspetta una decisione del Presidente della Repubblica: dará via libera ad un governo delle sinistre o indirá nuove elezioni, a soli nove giorni dall’ultima consultazione elettorale?

 

A seguire gli articoli di approfondimento, le principali notizie da alcuni giornali locali e da siti web di informazione, non senza ricordarvi la possibilitá seguire in diretta il notiziario di Radio Popolare.

Buona lettura…

 

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Sorgente: NUOVA RESISTENZA antifa’

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