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Parigi: da money trasfer a hawala, come si finanzia il terrorismo

(AGI) – Roma – Il rischio che il denaro spostato attraverso i money transfer vada a finanziare le cellule terroristiche e’ reale.

  Lo riferisce all’Agi Andrea Strippoli Lanternino dell’Associazione italiana responsabili antiriclaggio (Aira). Esistono due tipi di money transfer: quelli legali, primi fra tutti Western Union e MoneyGram, e quelli illegali. I primi “in quanto regolamentati a livello normativo consentono di tracciare la movimentazione dei flussi finanziari permettendo alle autorita’ vigilanti di monitorare il cosiddetto ‘paper trail’, ossia il percorso materiale del denaro dall’origine alla destinazione” spiega Strippoli Lanternino. “I trasferimenti di liquidita’, provento delle attivita’ illecite, possono avvenire mediante le agenzie di money transfer dislocate sul territorio nazionale o attraverso i canali non ufficiali, ricorrendo al trasporto fisico del denaro contante” aggiunge Ranieri Razzante, presidente dell’Aira e direttore dell’osservatorio sul riciclaggio e finanziamento del terrorismo della Luiss di Roma. “In tale contesto c’e’ il fondato sospetto che alcuni soggetti economici (societa’ immobiliari o d’intermediazione finanziaria o agenzie di viaggi) partecipate anche da italiani, possano rappresentare dei veri e propri centri di raccolta di denaro proveniente dalla commissione di altri reati, per poi organizzare la “polverizzazione” dei trasferimenti attraverso la ripartizione delle provviste sotto soglia limite in capo a piu’ passeggeri”.
Diverso il caso dei canali illegali, quelli non regolamentati denominati IVTS (Informal Value Transfer Systems), ad esempio l’hawala. Continua Strippoli Lanternino: “non e’ possibile monitorare il percorso del denaro in quanto il trasferimento avviene senza lo spostamento fisico dei soldi. Attraverso un sistema basato sul rapporto fiduciario e l’impiego di intermediari e’ possibile trasferire denaro da un Paese all’altro senza essere monitorati dalle autorita’ di vigilanza”. La Financial Crimes Enforcement Network statunitense (FinCen) definisce gli IVTS come “un sistema o una rete di persone che consente o agevola il trasferimento di valori a livello nazionale o internazionale, al di fuori del sistema finanziario ufficiale e regolamentato. “Non e’ possibile” ribadisce Strippoli Lanternino “verificare che il denaro spostato mediante questi sistemi informali non vada a finanziare cellule o organizzazioni terroristiche proprio a causa della genetica clandestinita’ di tali metodi”.
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Sorgente: Parigi: da money trasfer a hawala, come si finanzia il terrorismo

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