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Parigi: blitz antiterrorismo in Belgio, chiusa un’autostrada – Mondo – ANSA.it

Emergono nuovi retroscena: Abrini e attentatore Thalys erano vicini di casa a Molenbeek(ANSA)

Una operazione antiterrorismo sarebbe in corso con una “importante presenza di polizia” a Auvelais, località vallone tra Charleroi e Namur. L’autostrada E42 sarebbe chiusa in un tratto nei pressi della località. Lo indicano i siti dei quotidiani L’Avenir, DH e La Libre Belgique.

Auvelais è nella provincia di Namur, vicina al fiume La Sambre. Secondo quanto scrive il sito di ‘Le Soir’ citando colleghi del giornale locale ‘La Nouvelle Gazette’ lo spiegamento di polizia è “in collegamento con il rischio di attentati in Belgio” e ci sarebbe stato “un assalto” delle forze dell’ordine ad un obiettivo non specificato. Secondo il quotidiano ‘L’Avenir’ sul posto sono presenti gli artificieri. Il tratto vicino a Auvelais dell’arteria europea che collega Dunkerque (Francia) alla bavarese Aschaffenbourg (Germania), è chiusa dalle 11.20 e non è chiaro se la chiusura sia collegata all’operazione. Il servizio di assistenza stradale Touring Mobile informa che l’autostrada è bloccata da “un ostacolo”. Le Soir precisa che “non sarà data alcuna indicazione precisa sul luogo dell’operazione prima che essa sarà conclusa”.

Intanto emergono nuovi dettagli su Mohamed Abrini, ricercato numero uno assieme a Salah Abdeslam: aveva un’attività proprio accanto alla casa del terrorista del Thalys, Ayoub El Khazzani, che il 21 agosto scorso fu fermato da due marines americani prima che sferrasse l’attentato sul treno Bruxelles-Parigi sul quale era salito carico di armi. Abrini era uno dei soci di un salone da parrucchiere a rue Ransfort n.3, a Molenbeek, e un numero più avanti c’era l’appartamento dove viveva El Khazzani fino ad agosto. Secondo quanto riporta la stampa belga, sembra che entrambi frequentassero la stessa moschea che si trova in quella strada.I raid lanciati da polizia ed esercito tra la notte di domenica e le prime luci di lunedì in Belgio, con 29 perquisizioni tra Bruxelles, Charleroi e Liegi, hanno permesso di sventare una serie di attentati multipli nella capitale. Lo scrivono i quotidiani L’Echo e De Tijd citando “fonti ben informate”, ripresi da praticamente tutti i media belgi.

Gli inquirenti in Belgio stanno cercando “dieci individui” che potrebbero compiere attacchi simili a quelli del 13 novembre a Parigi “con armi pesanti” e con “attentati suicidi”. Lo indica il ministro degli esteri e vicepremier belga, Didier Reynders, in una intervista a ABC News che sarà trasmessa stasera. Per ‘armi pesanti’ il ministro intende “fucili Kalashnikov o forse anche più di questo”. Quanto agli obiettivi ha indicato che “la minaccia più importante riguarda i grandi magazzini ed i centri commerciali”.

E’ ancora caccia a Salah Abdeslam, il ricercato numero per le stragi di Parigi. Ma la polizia è sulle tracce anche di Mohamed Abrini che l’11 novembre sarebbe stato ripreso in un video nella pompa di benzina a Ressons, sull’autostrada in direzione di Parigi. Intanto emergono nuovi particolari sull’operato di Abdelhamid Abaaoud, la ‘mente’ della strage, morto nel blitz della polizia francese a Saint Denis il 18 novembre.

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