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Morire di ipocrisia… di Luna.Rossa

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Mi dispiace…alla faccia delle tante bandiere francesi che appaiono sui profili dei social… delle parole di circostanza, delle facce contrite… dei tanti minuti di silenzio, oggi non mi sento francese.

 

Sento orrore, per quanto é accaduto a Parigi: ho pianto per i morti, provo compassione per le loro famiglie, per i feriti, per tutti quelli che hanno vissuto la drammatica esperienza di venerdí, ho paura… ma non mi sento francese.

 

Dire oggi “sono francese” é, in ordine di tempo, l’ultima ipocrisia. Perché nessuno ha mai detto: mi sento Palestinese, mi sento il bambino Palestinese incarcerato…mi sento Palestinese come i parenti di quei corpi restituiti dall’esercito israeliano senza gli organi. Nessuno ha mai detto mi sento Siriano, oppure Libico, Malinese, Iracheno, del Sud Sudan o della Nigeria… e sono solo qualche esempio…

 

Piangiamo i morti, ma non facciamo caso a chi foraggia il terrorismo, a chi vende le armi, agli interessi politici ed economici che stanno alle spalle di tutto questo… La Francia bombarda (una decisione presa a “caldo”) ma bombarda chi? bombarda dove? cosa e chi colpisce? e cosí la Russia di Putin ed ora, notizia di qualche ora fa, anche gli Usa. Violenza che genera violenza che genererá altra violenza: si bombarda, si uccidono persone, ma non si uccide il terrorismo. Il terrorismo é in altri luoghi: nelle stanze del potere, del denaro, degli affari. Si muore di bombe, si muore di kalashnikov, ma soprattutto di ipocrisia.

Sorgente: NUOVA RESISTENZA antifa’

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