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Maxifurto a Verona: trafugati 17 capolavori, da Tintoretto a Mantegna e Rubens per un valore di 10-15 milioni – Il Sole 24 ORE

A sinstra particolari dall’opera “Madonna della Quaglia” del Pisanello, a destra dalla “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna

Diciassette opere tra cui capolavori come la bellissima “Madonna della Quaglia” del Pisanello e la “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna sono stati rubati al museo civico di Castelvecchio di Verona. Tra le opere trafugate anche 5 dipinti del Tintoretto, e capolavori di Peter Paul Rubens, di Jacopo Bellini, di Giovanni Francesco Caroto, di Hans de Jode . Il valore delle opere trafugate, secondo una prima stima della direzione del museo, è compreso tra i 10 e i 15 milioni di euro.

L’elenco delle opere trafugate comprende cinque dipinti del Tintoretto. Si tratta di “Madonna allattante”, “Trasporto dell’arca dell’alleanza”, “Banchetto di Baltassar”, “Sansone” e “Giudizio di Salomone”. Le altre opere rubate sono: “Dama delle licnidi” di Peter Paul Rubens, la “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna, “Ritratto maschile” della cerchia di Jacopo Tintoretto; “Ritratto di ammiraglio veneziano” della Bottega di Domenico Tintoretto; “Madonna della quaglia” del Pisanello, “San Girolamo penitente” di Jacopo Bellini, “Ritratto di giovane con disegno infantile” e “Ritratto di giovane benedettino” di Giovanni Francesco Caroto, “Porto di mare” di Hans de Jode e “Ritratto di Girolamo Pompei” di Giovanni Benini.

Il Museo Civico di Verona, dove ieri sera tre banditi armati e incappucciati hanno trafugato le preziose opere d’arte, è ospitato al Castello Scaligero, noto come Castelvecchio. La fortezza venne fatta erigere nel 1354 da Cangrande della Scala. Restaurato e allestito tra il 1958 e il 1974 con il progetto di Carlo Scarpa, il museo si sviluppa in 29 sale distribuite su vari livelli e vi sono esposti oggetti paleocristiani, reperti di oreficeria longobarda, opere scultoree dal X al XIV secolo, armi ed armature medievali, dipinti dal Trecento al Settecento.

I Musei Civici di Verona sono diretti da Paola Marini, storica dell’arte 63enne che dopo oltre 20 anni sta per lasciare l’incarico. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, infatti l’ha nominata alla guida della Galleria dell’Accademia di Venezia, direzione che assumerà il prossimo 5 dicembre.

«Sono state rubate 17 opere tra le quali 11 capolavori» ha commentato la Marini. Ieri sera, infatti, «nell’orario di chiusura del Museo, tra le 19,30 e le 20,00», tre uomini armati e a volto coperto sono entrati e hanno rubato importantissimi dipinti di Pisanello, Mantegna, Tintoretto, Rubens, Bellini, de Jode, Caroto e Benini. Tra questi, 11 capolavori della storia dell’arte. «Noi siamo dal Pm con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio artistico – ha precisato Marini – Io sto gestendo tutte le operazioni pratiche mentre il Comune di Verona si occupa della comunicazione».

«Un furto su commissione, miratissimo. Non può essere diversamente, viste le modalità. Hanno rubato 17 opere, di cui 11 di grande valore: Mantegna, Tintoretto, dei Pisanello ma anche Rubens. Qualcuno gli ha detto esattamente cosa prendere e visto che si tratta di opere molto conosciute, immagino che finiranno in qualche collezione privata». Così il sindaco di Verona, Flavio Tosi ha commentato il furto.

Sorgente: Maxifurto a Verona: trafugati 17 capolavori, da Tintoretto a Mantegna e Rubens per un valore di 10-15 milioni – Il Sole 24 ORE

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