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La vendetta occidentale. Ci avete mai consultato? Beh fatelo perché siamo parte in causa. La società civile deve dire la sua – ControLaCrisi.org

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controlacrisi.org – La vendetta occidentale. Ci avete mai consultato? Beh fatelo perché siamo parte in causa. La società civile deve dire la sua – Autore: fabio sebastiani

Ma davvero pensate di fermare l’Isis con i bombardamenti?
La macchina bellica occidentale si è subito messa in moto. La Francia, peraltro in modo quasi solitario (almeno Obama e Putin stanno facendo finta di parlarsi), ha dato sfogo alla sua vendetta bombardando Raqqa. L’onta parigina va lavata. E adesso ci sarà una contro-reazione. E senza soluzione di continuità scorrerà altro sangue. L’Isis ha tra i suoi valori proprio il martirio. E la lista degli obiettivi e delle forze disponibili è lunga. Colonnelli, e trafficanti di armi, a tutti i livelli, si stanno sfregando le mani, ovviamente. Sarà il settore bellico, nella più classica delle soluzioni, a portarci fuori dalla crisi. L’altro, l’edilizia, la sua terza guerra mondiale l’ha già fatta.

La “nazione” non può tollerare oltre. I giovani del Bataclan chiedono vendetta. Perfino giornali di ultradestra come Libero, Il Tempo, Il Giornale, che di solito scrivono di tutto e di più sull’importanza del precariato a vita, esattamente come l’Unità, stavolta esponendo il sorriso della povera Valeria Solesin, cercano di conquistarsi il loro posto tra gli allori della patria. Rivoltante. Eppure è così. Il vecchio arnese dell’Europa, “ferita per sua stessa mano” verrebbe da dire dopo aver ascoltato le sagge parole di Alberto Negri (Sole 24 ore), il nazionalismo funziona ancora. Anche l’Italia, dice il ministro Pinotti il cui linguaggio evoca proprio la vendetta, è pronta dare la sua parte. L’Europa, che ha perso completamente il significato della parola Solidarietà, nel profondo della su cultura, ora si scopre solidale.

Nemmeno il sangue dei giovani, versato a fiumi, ci fa riflettere.
A pagare è la società civile, però. Questo l’avete considerato?

Troppe volte è accaduto, dai cecchini in Crozia e dagli effetti collaterali degli Usa in Serbia al massacro infinito di Gaza dell’anno scorso, passando per l’assalto al teatro russo pochi anni fa. Hanno fatto le prove generali. Ed ora i “teatri” e i “caffé” entrano a far parte del “teatro di guerra”. E questo mentre i generali, non è uno scherzo o un gioco di parole, si prendono il caffé. Qualcuno dirà “l’hanno sempre fatto”. Sì, vero, ma non come si può pensare. E comunque adesso la situazione sta cambiando molto. Il caffé se lo possono sorseggiare a casa, davanti al computer. Non ci sono più “prime linee” e le “zone di operazione”. La guerra è nelle piazze e nelle strade frequentate dalla società civile. Loro lanciano le bombe e noi muoriamo come le mosche. Paradossalmente, proprio guardando alla capacità che haa l’Isis di reclutare persone tra noi, l’Europa sta pagando per il suo passato più che per il suo presente.

Credo che su questo NOI dobbiamo riflettere. Questa guerra non ci appartiene, come società civile. I “tutti e le tutte” che abitano il mondo, stanno scrollando la testa: primo perché richiama a religioni, nazioni e valori che non ci appartengono, grazie anche al disastro, tutto occidentale, della politica che è riuscita a distruggere anche il sacro valore del dovere civile; secondo, perché non c’è proprio niente da conquistare, su nessun terreno. Dobbiamo riflettere, e il fatto che non abbiamo clave da esibire di fronte al nemico non ci deve fermare.
Vi abbiamo delegato a combattere questa guerra?  Quando siete andati a sganciare le vostre bombe sulla Libia, tanto per citare una delle tante porcate, avete chiesto il nostro consenso? Di quali interessi della nazione parlate, per favore? Ci avete mai consultato? Beh fatelo la prossima volta perché siamo parte in causa. Troviamo la forza di parlare adesso, o non avremo più la forza.

Sorgente: La vendetta occidentale. Ci avete mai consultato? Beh fatelo perché siamo parte in causa. La società civile deve dire la sua – ControLaCrisi.org

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