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Fiducia sulla Stabilità: 25 mln alle scuole paritarie, stop Imu sulla casa ai figli – Repubblica.it

La Finanziaria da stamattina al Senato, e a sera il governo pone la fiducia su un maxi-emendamento: “Sarà rispettoso del lavoro in Commissione”. Rinviata alla Camera la questione del Sud. Tra i principali provvedimenti il taglio Imu per le case ai figli e per i separati. Contanti: resta la soglia di mille euro per i money transfer

La commissione Bilancio del Senato ha concluso nella seduta notturna di ieri l’esame dei ddl di bilancio e di stabilità, votando il mandato alle relatrici, Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (ap). L’esame da parte dell’Aula dei documenti di bilancio è iniziato questa mattina, giovedì 19 novembre, e in serata il govberno ha annunciato di porre la fiducia su un maxiemendamento il cui testo ricalca quello approvato dalla commissione bilancio con qualche lieve modifica non di rilievo. Il voto è atteso nella serata di venerdì o al più tardi nella giornata di sabato: poi il testo passerà alla Camera.

Tra i nodi che dovranno essere affrontati da Montecitorio c’è il capitolo Sud che “resta assolutamente aperto, sia sulle modalità che sull’entità” dell’intervento. Un risvolto degli attentati di Parigi rischia però di limare i fondi a disposizione: l’attenzione si è spostata sulla sicurezza, rendendo necessario reperire altre risorse per questo comparto (120 milioni all’antiterrorismo). “Sul Sud si vedrà”, ha detto Zanoni spiegando che la decisione di non intervenire in Senato è legata anche al fatto che “il governo non fosse pronto a causa dei nuovi eventi legati alla sicurezza”. Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, da un convegno Cisl ha riconosciuto: “Non abbiamo messo nuove risorse nel passaggio al Senato, ma stiamo riflettendo su cosa fare nel passaggio successivo alla Camera”. In ogni caso, “gli avvenimenti di Parigi impongono all’Europa delle misure per la sicurezza”.

Tra i principali provvedimenti varati dalla Commissione c’è lo stop all’Imu per la casa in uso a figli. Potranno dire addio alle tasse sulla casa anche i proprietari che danno l’immobile in comodato ai figli (o ai genitori). Il proprietario, per poter usufruire dell’agevolazione, non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e deve aver abitato nel 2015 nella casa che intende cedere al parente in linea retta entro il primo grado. In pratica, la casa ceduta al figlio viene “trattata” dal punto di vista fiscale, come prima casa anche se il proprietario non vi risiede. Dall’esenzione sono escluse ville e castelli. Stop a Imu e Tasi anche per i proprietari che la danno in uso gratuito a parenti fino al secondo grado disabili, per i separati e divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex da una sentenza di separazione e per il personale appartenente alle forze armate o di polizia o al corpo nazionale dei vigili del fuoco che possieda un unico immobile, non concesso in locazione, anche se non vi risiede.

Tra le altre norme c’è la riduzione dell’Imu del 25% per i proprietari che danno in affitto la propria casa a canone concordato insieme al raddoppio del tetto al bonus per l’acquisto di mobili previsto dalla legge di Stabilità per le giovani coppie che acquistano la prima casa. La soglia massima delle spese sostenute, su cui applicare la detrazione del 50%, sale da 8.000 a 16.000 euro. Brutte notizie, invece, per le cooperative sociali: un emendamento delle relatrici approvato nella notte fa passare l’Iva per il 2016 dal 4 al 5%, con un gettito atteso dall’anno prossimo di 34 milioni di euro.

Il canone Rai, invece, si pagherà in bolletta elettrica in 10 rate mensili da 10 euro. Le rate saranno addebitate sulle fatture (che però sono generalmente bimestrali) emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate. Le eventuali maggiori entrate derivanti dall’inserimento in bolletta del canone saranno destinate “prioritariamente” all’innalzamento a 8.000 euro (dagli attuali 6.500) della soglia di reddito per l’esenzione dal pagamento del canone stesso in favore degli ultra-settantacinquenni.

Timido, invece, il passo avanti sul fronte del congedo obbligatorio dei papà per la nascita dei figli che sale ad appena due giorni da utilizzare entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Salta il taglio dell’aliquota Iva su Pellet (combustibile ricavato dalla segatura essiccata) dal 22 al 10% previsto in manovra. Le risorse, circa 100 milioni, dovrebbe essere destinate ad altre misure. Gli imprenditori individuali che possiedono immobili strumentali (al 31 ottobre 2015) potranno optare, entro il 31 maggio 2016, per l’esclusione di tali beni dal patrimonio d’impresa mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8% della differenza tra il valore nominale degli immobili e il loro valore fiscale.

Varata anche la stretta sugli affitti in nero: sarà infatti nullo ogni accordo che determini un prezzo superiore a quello scritto sul contratto registrato e nei casi di nullità, il conduttore potrà chiedere la restituzione delle somme corrisposte in misura superiore al canone risultante dal contratto. Proroga a tutto il 2016 dei voucher per il baby-sitting, per cui vengono stanziati 20 milioni di euro: le lavoratrici entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo una maternità, possono usufruire, in alternativa alla prosecuzione del congedo, di un assegno di 600 euro mensili per un massimo di 6 mesi, quale contributo per le spese della babysitter. Incremento di 25 milioni di euro il fondo per le scuole paritarie.

Per concorrere alle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo e altri contenuti didattici per la scuola dell’obbligo sarà istituito un Fondo presso il ministero dell’Istruzione un Fondo di 10 milioni per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Resta a 1.000 euro il tetto all’utilizzo del contante per i trasferimenti tramite money transfer. Quanto ai Caf, il taglio di risorse sarà nel 2016 di 40 milioni, mentre nel biennio 2017-2018 la riduzione dello stanziamento sarà di 70 milioni in ciascun anno. Rispetto a quanto previsto in manovra (cioè -100 milioni dal 2016), la commissione ha ridotto il taglio di 60 milioni nel 2016 e di 30 milioni all’anno nel biennio 2016 e 2017. Mentre ha confermato la riduzione di 100 milioni di euro a partire dal 2019.

Sul fronte dell’Agenzia delle Entrate continueranno a percepire lo stesso trattamento economico “a titolo individuale e in via provvisoria” e a svolgere le relative mansioni i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, retrocessi in seguito a una sentenza del Tar. E’ arrivata anche la deroga per i Comuni che hanno approvato delibere sui tributi locali entro il 30 settembre 2015. Il termine per la presentazione

da parte dei Comuni delle delibere su “regolamenti, aliquote e tariffe”, scadeva il 30 luglio. Previsto poi un aumento di 5 milioni l’anno a partire dal 2016 del Fondo integrativo per la concessione delle borse di studio previste dal ministero dell’Istruzione.

Sorgente: Fiducia sulla Stabilità: 25 mln alle scuole paritarie, stop Imu sulla casa ai figli – Repubblica.it

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