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Bangui, Papa nella moschea: uniti diciamo no a violenza in nome di Dio | Sky TG24

tg24.sky.it/ – Bangui, Papa nella moschea: uniti diciamo no a violenza in nome di Dio. Il Pontefice incontra la comunità musulmana e rende omaggio al ruolo svolto in Centrafrica per la riconciliazione e contro l’odio interetnico. Poi dice: “Siamo fratelli, viviamo in pace”

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“Restiamo uniti perché cessi ogni azione che da una parte o dall’altra sfigura il volto di Dio e ha in fondo lo scopo di difendere con ogni mezzo interessi particolari, a scapito del bene comune. Insieme diciamo no a odio, violenza, vendetta, in particolare quella in nome di una fede o di un Dio”. Lo dice il Papa nella moschea di Koundoukou. E ricorda: “Tra cristiani e musulmani siamo fratelli, dobbiamo dunque considerarci e comportarci come tali”.

Incontrando la Comunità musulmana nella moschea centrale di Koudoukou, a circa quattro chilometri da Bangui, Francesco ha reso omaggio al ruolo svolto dai musulmani in Centrafrica per la riconciliazione e contro l’odio interetnico. E al ruolo svolto in questo senso da tutte le religioni e confessioni presenti nel Paese.

Tra cristiani e musulmani siamo fratelli e dobbiamo comportarci come tali.

Gratitudine e stima ai leader Rc per impegno a stabilire armonia e fraternità –  Nella Repubblica centrafricana, “in questi tempi drammatici, i capi religiosi cristiani e musulmani hanno voluto alzarsi all’altezza delle sfide del momento, hanno giocato un ruolo importante per ristabilire l’armonia e la fraternità” ha sottolineato il Papa nella moschea di Koudoukou esprimendo loro “gratitudine e stima” e citando i “tanti gesti di solidarietà” dai musulmani espressi verso rappresentanti di altre fedi.

“Elezioni diano unione, no fazioni” –  “Non si può che auspicare che le prossime consultazioni nazionali diano al Paese dei responsabili che sappiano unire i centrafricani, e diventino così simboli dell’unità della nazione piuttosto che rappresentanti di una fazione” ha poi aggiunto il Papa nella moschea di Koudoukou, per una Rc “accogliente per tutti i suoi figli, senza distinzione di etnia, politica, religione”. La Repubblica centrafricana potrà “influenzare positivamente l’Africa e aiutare a spegnere i focolai di tensione che vi sono presenti e impediscono agli africani di beneficiare di quello sviluppo che meritano e al quale hanno diritto”.

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Sorgente: Bangui, Papa nella moschea: uniti diciamo no a violenza in nome di Dio | Sky TG24

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