Improvvisamente… una fotografia – di luna.rossa

9 Settembre 2015 0 Di luna_rossa

fotografia sbiadita

E’ passata solo una settimana… com’era una settimana fa? C’era il Salvini-pensiero che vomitava le peggiori cazzate contro migranti e rifugiati, la “signora” Meloni che si beccava una segnalazione dall’UNAR per razzismo, i soliti ebeti da tastiera che riversavano sui vari social, fiumi di odio e veleno , e poi… i “grandi”.

Cameron ed il suo euroscetticismo che assicurava che non un solo rifugiato sarebbe stato accolto dalla Gran Bretagna, anzi, a rincarare la dose, neppure un europeo, se non con un contratto di lavoro in mano, avrebbe varcato la frontiera.

Mariano Rajoy, che piagnucolava che la quota rifugiati che l’UE assegnava alla Spagna era sproporzionata, che massimo, massimo poteva accettarne un terzo.

Grecia ed Italia che a ragione o torto, comunque dicevano di aver giá largamente dato. E poi chi costruiva muri, chi rafforzava la polizia alle frontiere…chi non sapeva che dire o fare e quindi diceva “no”.

Spettacolo assurdo e disgustoso.

E poi improvvisamente quella fotografia: il corpicino riverso su una spiaggia turca di Aylan Kurdi, il video dell’agente di polizia che lo porta in braccio, con la tenerezza e l’attenzione che si riserva alle cose preziose. Ed eccoli lí, novelli Saulo, folgorati sulla via di Damasco: tutti ad agitarsi, a rendersi disponibili, a “io prendo tutti”.

Escludo che si tratti solo di fratellanza, di compassione, di senso d’accoglienza… altri interessi sono in gioco, Ma non importa, resta il fatto che si sia capito, finalmente, che non si puó piú aspettare, che bisogna agire subito, che i rifugiati non sono pacchi postali, ma vite umane.

Oh si, si continua a costruire muri, a sostituire ministri ritenuti troppo “morbidi”, ancora si spara gas urticante, ancora videoperatori prendono a spintoni e  sgambettate i rifugiati (non so se per odio o per drammaticizzare le immagini), ma tutto questo non esclude la potenza di quella fotografia, che é riuscita a risvegliare le coscienze di questa Europa malata di incapacitá ed ignavia.

Mai dimenticheremo il piccolo Aylan, la sua maglietta rossa…ma allo stesso modo dovremmo sempre ricordare le centinaia, le migliaia di piccoli Aylan, morti mentre fuggivano dalle guerre, dal terrorismo, dall’intolleranza, dalla sete di potere, dalla follia degli adulti… e che nessuno ha fotografato. (luna.rossa)

Sorgente: NUOVA RESISTENZA antifa’

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