Inchiesta Maroni, la richiesta della Procura: “Il governatore sia processato” – Repubblica.it

21 Luglio 2015 0 Di macwalt

milano.repubblica.it -inchiesta Maroni, la richiesta della Procura: “Il governatore sia processato” Il pm Eugenio Fusco chiede il rinvio a giudizio anche per altri 5 soggetti, tra cui la società Expo. L’accusa è di indebite pressioni per far assumere due sue ex collaboratrici. Lui: “Accuse ridicole, è una buffonata”

Il pubblico ministero Eugenio Fusco ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore Roberto Maroni. Il presidente della Regione è accusato di “turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente” e “induzione indebita” per presunte pressioni per far ottenere un lavoro e un viaggio a Tokyo a due sue ex collaboratrici, Mara Carluccio e Maria Grazia Paturzo, che lavoravano con lui ai tempi del Viminale.

LE TELEFONATE DEL SUO BRACCIO DESTRO

Il pm ha chiesto il processo anche per altri cinque soggetti, tra cui la società Expo 2015 spa e il suo direttore generale Christian Malangone. Gli altri sono: Giacomo Ciriello, capo della segreteria del governatore lombardo; Andrea Gibelli, segretario generale del Pirellone, nonché presidente di Ferrovie Nord e braccio destro di Maroni; e la Carluccio stessa. Maroni, dunque, rischia di finire a processo e, nel caso di condanna, anche solo di primo grado, di dover lasciare la carica di governatore in applicazione della sospensione prevista dalla legge Severino.

Il commento del governatore alla notizia è pressoché immediato: “Me l’aspettavo e sono tranquillissimo. Si tratta di accuse ridicole (la promessa di un viaggio mai fatto, costo per la Regione: zero euro) destituite di ogni fondamento o rilevanza, formulate da un magistrato mosso da un evidente pregiudizio politico e incattivito dal clamoroso flop delle sue precedenti inchieste su Lega e Finmeccanica”. Il governatore dice di aver fiducia nella giustizia e “non cambio idea, anche dopo le gravi irregolarità registrate in questa indagine. Sono certo che un giudice terzo e indipendente non potrà che archiviare questa inchiesta per quello che è: una buffonata. Nella mia lunga attività politica, da ministro prima e ora da governatore, ho sempre lavorato nell’interesse dei cittadini con impegno e onestà”. E ancora: “Rifarei tutto ciò che ho fatto  nel modo in cui l’ho fatto, senza farmi impressionare o intimidire da iniziative ‘giudiziarie’ di chiaro sapore mediatico e politico”.

L’inchiesta, chiusa lo scorso giugno, era scattata la scorsa estate a Busto Arsizio, procura del Varesotto, (poi l’inchiesta è stata spostata a Milano) dall’analisi da parte dei carabinieri del Noe di alcune intercettazioni nell’indagine su Finmeccanica. Sotto la lente degli inquirenti era finita una presunta raccomandazione che avrebbe portato la Paturzo (non è indagata), altra collaboratrice di Maroni quando era ministro dell’Interno, ad ottenere un contratto come “temporary manager” in Expo.

I due, tra l’altro, come scrive il pm nell’atto di chiusura indagini, sarebbero stati “legati da una relazione affettiva”. L’inchiesta, partita dai sospetti sul contratto (questa vicenda, però, non è più contestata nell’imputazione), è virata poi sul capitolo di un viaggio a Tokyo (30 maggio-2 giugno 2014) nell’ambito del ‘World Expo Tour’. Secondo gli inquirenti, infatti, Maroni avrebbe voluto che Paturzo fosse inserita nella delegazione della Regione per il viaggio e che fosse spesata da Expo, perché il Pirellone non poteva coprire i costi.

Da qui le sue presunte “pressioni” su Malangone, attraverso il capo della sua segreteria Ciriello, e l’accusa di induzione indebita. Nel secondo filone dell’inchiesta, poi, Maroni è accusato di aver turbato la gara per favorire l’assegnazione di un contratto di collaborazione con Eupolis, ente di ricerca della Regione, a Mara Carluccio, altra sua ex collaboratrice. Per lei un bando ad hoc, secondo l’accusa, anche grazie all’intervento di Gibelli e dell’allora dg della società Alberto Brugnoli, che ha già patteggiato.

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Sorgente: Inchiesta Maroni, la richiesta della Procura: “Il governatore sia processato” – Repubblica.it

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