Solo gli operai organizzati possono salvare l’AST! – Partito dei CARC

11 Giugno 2015 0 Di ken sharo

carc

E’ necessario da subito porre le basi all’interno dell’azienda per costruire un organismo che si occupi della salvaguardia dei posti di lavoro, che si pone come obiettivo quello di combattere le manovre padronali per ridurla o chiuderla. Il futuro che i padroni danno agli operai dell’AST c’è, ed è fatta di miseria, riduzione e smantellamento.

La reale alternativa a questo sistema di cose c’è e non è di natura sindacale, ma politica.

Come? A partire dagli operai più generosi e combattivi, bisogna organizzarsi per far fronte al proprio futuro: costruire collettivi di fabbrica che iniziano ad occuparsi della propria azienda, sotto ogni aspetto. Dal miglioramento della produttività alla gestione dei turni di lavoro, ad ogni altro aspetto della produzione, bisogna che gli operai si organizzino e comincino da subito, in collegamento con esperti affidabili, a capire quale è il futuro migliore per la propria azienda.

Non c’è mercato? Riconvertire la produzione in base alle esigenze del Paese, porsi nell’ottica di puntare a gestirla. Bisogna chiedersi cosa possiamo produrre noi di cui nel nostro Paese c’è bisogno e cosa possiamo produrre che possiamo scambiare con altri Paesi!

Gli operai che si porranno questi problemi avranno la forza per raccogliere il sostegno e la partecipazione di larga parte di operai, di tecnici che hanno conoscenze specifiche, avranno la forza di legarsi alla propria classe sulla base di una prospettiva: la continuità produttiva dell’azienda e la garanzia dei posti di lavoro.

Occuparsi dell’azienda vuol dire mettersi in testa che bisogna prepararsi a prendere in mano la gestione dell’azienda, perché se continuano i padroni a gestire le cose, non c’è soluzione che tenga: la loro soluzione non va negli interessi della classe operaia e delle masse popolari. Rimettersi alla Morselli o al governo di turno, vuol dire andare verso morte certa!

 

Il passo successivo è uscire dall’azienda, occuparsi del territorio e mettersi in contatto con gli altri organismi di lotta. Il futuro dell’AST è il futuro di tutta la città di Terni, è necessario rafforzare gli organismi popolari di tutto il territorio, avanzare nella mobilitazione per la costruzione di un nuovo modello di gestione del Paese.

Esempi positivi ci sono e sempre più in tutto il paese gli operai decidono di prendere in mano il proprio futuro. Gli operai della GKN e della CSO di Firenze si stanno mobilitando nella direzione giusta: organizzarsi all’interno dell’azienda a prescindere dagli organismi sindacali, uscire dall’azienda per promuovere la formazione di altri organismi operai in tutte le aziende del territorio.

Sabato 6 Giugno hanno promosso un’assemblea molto partecipata, dal nome CLASS UNIONS, che mettesse al centro proprio la necessità oggi per la classe operaia di costituire proprie organizzazioni che abbiano come obiettivo la difesa dei posti di lavoro esistenti, la creazione di nuovi, in sinergia ed in collaborazione con organismi studenteschi, comitati di lotta per l’ambiente e per la salute; rafforzare le battaglie di questi ultimi e attraverso queste alimentare il fuoco della propria lotta.

Vanno nella prospettiva di occuparsi della propria azienda ed è salutare che concepiscono la loro opera come collettiva: non c’è azienda che si salva da sola, non c’è aspetto di questa società che si salva da solo, perché tutta la società è in crisi.

 

La classe operaia può e deve mettersi alla testa della costruzione di un governo di tipo nuovo, un Governo di Blocco Popolare, che ha le proprie radici nella capacità degli Organismi Operai e Popolari di diventare Nuove Autorità Pubbliche, vere e proprie istituzioni che godono del riconoscimento delle masse popolari, che si danno i mezzi della propria politica e attuano sin da subito e secondo le proprie capacità quelle misure d’emergenza necessarie a porre un freno agli effetti della crisi.

 

 

Non sono i padroni a essere forti, è la classe operaia che ancora non fa valere la propria forza!

Partito dei CARC_www.carc.it

[email protected] 

FB: Bruno Fanciullacci CARC Toscana 

Sorgente: Solo gli operai organizzati possono salvare l’AST!

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •