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Dopo la gaffe, la marcia indietro | Stop TTIP Italia

Paolo De Castro ammette l’errore e, dopo una consultazione con il presidente del Parlamento europeo, Martin Shulz, cambia incredibilmente idea sul TTIP. Una svolta radicale nel processo negoziale: ora la strada dell’accordo è tutta in salita. Lo dimostra lo scatto galeotto che ha fatto il giro delle agenzie: mostra i due politici sorridenti in una visita al padiglione italiano allestito per l’Expo, mentre reggono manifesti contro il trattato.

Shulz e De Castro non hanno voluto rispondere alle domande dei cronisti, rimandando a una prossima dichiarazione congiunta nella sala dell’Europarlamento.

La campagna Stop TTIP Italia dichiara che «questo è il segno inequivocabile che sull’accordo di libero scambio è calato il sipario. Siamo soddisfatti della presa di posizione del Parlamento Europeo, che da una posizione prona ai dettami della Commissione ha deciso di rialzare la testa e riaffermare con forza il primato della politica».

Nessun commento dall’amministrazione Obama, rimasta di sasso dopo aver visto Shulz prendere le distanze in maniera tanto eloquente dal negoziato TTIP.

Non è chiaro se abbiano pesato, sulla decisione, questioni interne, visto che nel governo Merkel convivono due scuole di pensiero, una favorevole e una fermamente contraria. Se fino a ieri si pensava che quest’ultima fosse la più debole, oggi ne abbiamo la più decisa smentita.

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