Fango su Civati: suo padre lavorava a Lugano | Il Garantista

13 Febbraio 2015 0 Di luna_rossa

Chissà se troveranno anche uno zio di Cofferati o un cugino della Camusso. Per ora è toccato a Pippo Civati inchiodato da un clamoroso scoop dell’Espresso, il quale è entrato in possesso di carte che dimostrano che almeno due leader politici italiani sono coinvolti fino al collo nell’affare dei soldi in Svizzera. O quasi. Uno dei due in verità è morto qualche anno fa, l’on Straquadanio, e per questa ragione non può neanche difendersi e si prende una secchiata di fango in faccia alla memoria.

L’altro non è proprio un leader politico, ma è il papà di un leader politico e che comunque porta esattamente lo stesso cognome del figlio: Civati.

Ed è un cognome molto pesante perché Civati-figlio è uno dei capi del dissenso da sinistra del Pd, è un puro, un moralizzatore, e dunque ’sto fatto della lista Falciani per lui è un colpo micidiale alla propria credibilità. Certo, resti un po’ stupito a scoprire che Civati nascondeva i soldi in Svizzera. Se poi però ti informi un po’ meglio scopri che il padre di Civati, che era manager in una società straniera con capitale a Lugano (e conto in banca a Lugano) nel 1994, quando il piccolo Pippo stava preparando l’esame di maturità, aveva aperto un conto corrente nella stessa banca nella quale si occupava del conto corrente della sua società. Ci aveva messo 20 milioni di lire, più o meno. E questo conto lo aveva intestato anche alla moglie e al figlioletto, in modo che, in caso di morte sua, i soldi non si perdessero.

Non si sa se se il ragazzo fu avvertito o no che il conto era intestato anche a lui. Probabilmente sì, perché avrà dovuto firmare una carta. Però in genere a 19 anni non si fa molta attenzione alle cose della burocrazia e della famiglia. Comunque il conto del signor Civati era del tutto regolare: denunciato, tasse pagate, bonifici in regola eccetera eccetera. In questi 21 anni i soldi sono stati mano a mano prelevati e non ne sono stati messi di nuovi. Sempre in forma legale e trasparente. Un paio d’anni fa il conto si è asciugato del tutto ed è stato chiuso. C’è qualcosa di male in tutto questo? Vogliamo fare un processo proletario al signor Civati senior e scoprire come mai nel 1994 avesse messo da parte 20 milioni?

Possiamo anche farlo, ma 20 milioni ( che allora era il prezzo di una Ford Fiesta o di un box per auto) non sono granché, e finisce che anche il tribunale proletario lo assolve, o al massimo gli affibbia una nota di demerito per ”comportamenti piccolo-borghesi”, niente di più.

E invece sul conto di Civati è successo un putiferio. Persino la Rai ha ripreso il grande scoop, e sul web è iniziato il linciaggio di Civati e della sua insopportabile doppiezza.

Ieri Reporter senza frontiere ha pubblicato un dossier dal quale risulta che la libertà di stampa in Italia quasi non esiste più, abbiamo perso 24 posti in classifica, siamo dopo la Moldavia, siamo settantesimi e quasi ottantesimi. Perché? Perchè i giornalisti – dice Reporter – sono minacciati dalla mafia e querelati dai politici. Naturalmente è una boiata pazzesca. I giornalisti in Italia sono liberissimi (anche se la questione delle querele effettivamente è un problema: io ne ho una trentina e non so dove sbattere la testa… però se è vero che tanti giornalisti vengono rinviati a giudizio, non c’entra né la mafia né la politica: c’entrano le Procure…).

Il problema è che i giornalisti usano malissimo la loro libertà. La usano per scegliersi la ”squadretta” per la quale lavorare ( Pd, Forza Italia, de Benedetti, Rizzoli, Berlusconi…) e poi si rannicchiano lì e obbediscono, anche se niente e nessuno li costringe a farlo. Questa è il vero dramma. Esiste eccome la libertà, non esiste più il giornalismo. E la cosa è ancora più grave, perché è più facile abbattere una dittatura che ricostruire un ceto giornalistico scomparso (per limiti culturali, intellettuali, morali, di pensiero, di capacità professionali).

P.S. Comunque solidarietà a Civati, che pagherà caramente per questa minchionata sparatagli contro dai media.

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