Pino Daniele: doppio funerale a Roma e Napoli. Soccorsi, no anomalie nella tempistica – Musica – Spettacoli – Repubblica.it

7 Gennaio 2015 0 Di macwalt

repubblica.it – Pino Daniele: doppio funerale a Roma e Napoli. Soccorsi, no anomalie nella tempistica. Alle 12 la cerimonia nella Capitale, alle 19 nel capoluogo campano. Rabbia dei fan per la chiusura della camera ardente. Polemiche sull’intervento dell’ambulanza: i carabinieri hanno controllato orari e spostamenti. La famiglia: “Nel testamento ha chiesto la cremazione”

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 Pino Daniele -

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ROMA – La rabbia dei fan per la chiusura della camera ardente, le iniziative via Facebook (affollata piazza Plebiscito, in serata, per un flash mob), il comunicato della famiglia che svela l’esistenza di un testamento nel quale il cantante chiede di essere creamato, la smentita della presunta foratura, la verifica dei carabinieri sui tempi di soccorso. Il giorno successivo alla scomparsa di Pino Daniele, morto nella notte fra domenica e lunedì per un infarto, è stato segnato da polemiche e chiarimenti. La mattinata è stata caratterizzata dalla chiusura anticipata dell’accesso al pubblico alla camera ardente di Pino Daniele. Dallo staff del cantante è stato spiegato alle persone che erano in fila all’obitorio del Sant’Eugenio che la decisione era stata presa per consentire a familiari e amici di “prendersi il loro tempo” per stringersi attorno a Daniele.

Doppia cerimonia a Roma e a Napoli E dopo una giornata convulsa, sui funerali si registra un cambio di linea: fonti della famiglia e del Comune confermano a Repubblica che ci sarà, domani, un secondo rito funebre. “Finalmente tutti noi abbiamo potuto riflettere con calma sulle reazioni di queste ore e abbiamo trovato un accordo – dicono i familiari di Daniele – un accordo premia l’amore di Napoli per Pino Daniele. Le esequie napoletano si terranno alle 19 nella Basilica Reale San Francesco di Paola in piazza Plebiscito. In precedenza si era parlato della Basilica di Santa Chiara, alle 17, poi s’è deciso per un luogo più capiente, e anche l’orario è stato cambiato.

Il comunicato della famiglia – Nel pomeriggio la famiglia del cantante ha diffuso una nota nella quale chiarisce alcune circostanze: “La famiglia afferma l’esistenza di un testamento di Pino Daniele, nel quale l’artista esprime la precisa volontà di essere cremato e conferma che la città di Napoli (come auspicato dal sindaco Luigi de Magistris appena appresa la notizia della tragica scomparsa) ospiterà nei prossimi giorni le ceneri dell’artista nel suo luogo simbolo, il Maschio Angioino, per ricevere l’ultimo abbraccio dei suoi concittadini”.

Camera chiusa solo per poco, nessuna foratura – La stessa famiglia ha fatto luce anche sulla vicenda legata alla chiusura della camera ardente (“stamattina è stata chiusa solo il periodo necessario per permettere alla famiglia dell’artista, molto numerosa, di stringersi intorno a Pino un ultimo momento; dopodiché la camera è stata riaperta al pubblico fino a quando la salma non è stata prelevata per la funzione di domani”) e sulla presunta foratura di un pneumatico che avrebbe rallentato la corsa del musicista verso l’ospedale romano: “In merito alle ultime ore di vita dell’artista, la famiglia intera tiene a precisare che Pino Daniele, dopo il malore che lo ha colto nella sua casa in Toscana la sera di domenica 4 gennaio, ha espresso decisa volontà di essere portato a Roma all’ospedale Sant’Eugenio per essere soccorso dall’equipe di medici da cui era in cura da anni e quindi di sua fiducia. La famiglia inoltre smentisce categoricamente che l’automobile che trasportava l’artista a Roma abbia forato una gomma lungo il tragitto, rallentando la corsa verso l’ospedale”.

La riapertura – Dopo le proteste della mattinata, era stata riaperta “in via eccezionale” per poco la camera ardente per permettere l’accesso ai fan in attesa davanti alla porta della camera mortuaria. È stata richiusa dopo che le persone in fila sono entrare e uscite. “I familiari hanno dato l’ok per le persone che sono qui”, ha spiegato uno dei responsabili della sicurezza. Molti in lacrime.

Le tempistiche dell’ambulanza –
Per quanto riguarda le polemiche sulle tempistiche dell’intervento dell’autoambulanza, il tabulato delle chiamate al 118 di Grosseto fatte domenica sera, quando Daniele si è sentito male, è stato acquisito dai carabinieri di Orbetello e, da quanto emerso dai controlli effettuati anche sui tempi di spostamento dell’ambulanza, non risultano anomalie nella ricostruzione degli orari di intervento dei soccorritori fatta dalla Asl. In base a quanto appreso, i militari di Orbetello, comune nel cui territorio risiedeva l’artista, hanno provveduto ai controlli su propria iniziativa, dopo il presunto giallo sui ritardi nei soccorsi al cantante.

L’iniziativa dei fan – Per vincere il dispiacere e regalare comunque l’ultimo omaggio al musicista, i fan hanno lanciato su Facebook ‘Napoli per Pino Daniele’, una iniziativa creata per ricordare il grande cantautore partenopeo in concomitanza con il suo funerale che sarà celebrato domani a Roma. L’appuntamento è per domani alle 11 a piazza del Plebiscito, dove già stasera ci sarà un flash mob, per cantare le sue canzoni e ricordarlo pubblicamente. All’evento hanno già assicurato la loro partecipazione alcune centinaia di persone. Sulla pagina Facebook creata per l’occasione è stata postata una ampia rassegna stampa con le prime pagine dei giornali di oggi dedicate alla morte di Pino Daniele. Mentre da alcuni utenti viene la richiesta alla Rai di trasmettere i funerali in diretta su maxi schermo in piazza.

La foto della salma – Proprio dal web è arrivato però un dispiacere per parenti e amici dell’artista. “La famiglia è sconvolta perché qualcuno ha fatto una foto alla salma e l’ha messa su internet”, ha raccontato il musicista Enzo Gragnaniello, amico storico del cantautore, dasvanti all’obitorio. “Una cosa bruttissima – ha aggiunto – una mancanza di rispetto. Un sacrilegio per qualunque cattolico”.

” Grande delusione davanti all’obitorio dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove i fan in coda per rendere l’ultimo omaggio a Pino Daniele si sono visti chiudere i cancelli in faccia con due ore e trenta di anticipo: la contestazione a D’Alema che rinuncia a entrare e poi la denuncia dell’amico di sempre, Enzo Gragnianiello: “Hanno chiuso perché qualcuno ha fotografato la salma di Pino” Il racconto di Silvia Fumarola. “

Il dispiacere dei fratelli – I fratelli del musicista confermano il dispiacere per la decisione di celebrare i funerali a Roma, smentendo però ogni ipotesi di rottura: “Chi specula su una mia presunta spaccatura con gli altri familiari – ha detto Carmine Daniele – non sa che io sono stato operato di recente al cuore. Certamente mi dispiace, e questo lo confermo, che non si sia pensato a un secondo rito funebre da fare nella sua città. Purtoppo non potranno certamente essere a Roma le nostre due sorelle gravemente ammalate perché cardiopatiche e quasi cieche. Ecco perché c’è il dispiacere da parte della famiglia napoletana di Pino, di non poter abbracciarlo come Napoli chiede e come lui meritava”.

L’attesa all’obitorio – Stamattina molti fan erano rimasti nell’androne dell’obitorio, dove intorno alle 9,30 sono stati bloccati i cancelli, sono rimasti i fan che speravano di poter entrare per salutare l’artista: “Siamo venuti da Napoli – dice Teresa – anche papa Wojtyla è stato messo sul sagrato per consentire alla gente di salutarlo. Pino era un personaggio pubblico e ha avuto un grande successo proprio grazie ai suoi fan. Non è giusto che ci trattino così”.

I cori – Fuori dall’obitorio, intanto, i fan hanno urlato in coro ‘Pino, Pino’ e cantato insieme le canzoni del musicista napoletano. Ragazzi e ragazze ma anche adulti intonano i successi più famosi del cantautore, in particolare Napul’è davanti al cancello chiuso presidiato da agenti della forze dell’ordine. “Spero che alla fine ci facciano entrare – dice una ragazza – sono partita con amici da Napoli alle sette e purtroppo non potrò essere domani ai funerali”.

D’Alema – Proteste anche per l’ingresso, nella camera ardente, di Massimo d’Alema: “Vergogna. Perché entri tu e non noi?” gli ha urlato qualcuno. Intervistato da Repubblica Tv, D’Alema ha precisato: “Non ho voluto entrare per non creare confusione, mi sono fermato. Sono venuto qui perché sono amico di Pino Daniele”.

I fan delusi – C’è comunque grande delusione tra i tanti che hanno affrontato un lungo viaggio per portare l’ultimo saluto all’artista. “È una vergogna. Sono partito dalla provincia di Caserta – spiega Gianni – non è mai successa una cosa del genere”. “C’è gente che ha fatto centinaia di chilometri – replica una signora allo staff del cantante – è una vergogna, una mancanza di rispetto per chi ha comprato i dischi di Pino e lo ha seguito in concerto per tutta una vita”. D’accordo altri fan che indugiano nell’androne dell’obitorio: “Non è il modo di comportarsi – dice un signore – Pino è un personaggio pubblico, questo è il prezzo che bisogna pagare per la fama. Oltre alla famiglia, c’è tanta gente venuta qui a dargli l’ultimo saluto e che si trova la porta sbattuta in faccia. Anche per il papa è stato permesso a tutti di portare un omaggio, è un comportamento senza senso”. Francesco racconta di essere venuto all’obitorio già ieri pomeriggio: “Alle 17 in punto ieri mi è stata chiusa la porta in faccia – ricorda – ma poco dopo è arrivato Baglioni con un bodyguard e lo hanno fatto entrare. Oggi succede lo stesso, faranno entrare solo i vip: non è giusto”.

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Alle 12 a Roma, alle 19 a Napoli

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