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Manifestazione antifascista: una brutta pagina per la città di Firenze | Rifondazione Firenze

Segreteria Provinciale PRC Firenze, 7 dicembre 2014

Quella si sabato 6 dicembre 2014 è stata una brutta pagina per la città di Firenze. Poche decine di militanti di Forza Nuova hanno tentato di tenere un appuntamento pubblico per promuovere una campagna di odio verso gli extracomunitari. Il metodo scelto è proprio di chi nel corso della storia ha manifestato il proprio coraggio solo con la protezione della monarchia italiana e dei nazisti tedeschi: si è individuato un quartiere abbandonato dalla politica locale per tentare di innescare uno scontro tra strati sociali più deboli.

Ci siamo mossi con altre realtà della sinistra cittadina per evitare che accadesse, recandoci dal Questore, insieme alla Camera del Lavoro e allo storico rappresentante della Comunità de Le Piagge Don Santoro, oltre che con gli altri partiti.

Avevamo avuto garanzie sul fatto che ai fascisti non sarebbe stata data agibilità politica su via Pistoiese, nelle zone in cui la provocazione razzista avrebbe assunto livelli grotteschi e surreali.

Purtroppo da parte del livello istituzionale c’è stato scarso rispetto rispetto alla volontà politica di dare un ruolo a quella Repubblica democratica che è nata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il nostro Paese ha infatti già pagato il prezzo del fascismo e dovrebbe garantire la libertà a tutti, meno che a quelli il cui scopo primario e togliere diritti a chi la pensa diversamente (o è ritenuto “troppo diverso”). Siamo convinti che la Firenze Medaglia d’Oro della Resistenza dovrebbe vedere coinvolti tutti i soggetti sinceramente democratici e impedire la sgradevole situazione di confusione tra chi voleva sapere cosa stava succedendo nella nostra città.

Abbiamo poi saputo che il Questore aveva assegnato ai fascisti Piazza Garibaldi per il loro presidio: una presa di giro, dal momento che la richiesta di non far svolgere la manifestazione in zona è stata ignorata, spostando Forza Nuova a circa un chilometro da Le Piagge. Ai fascisti è stato dato il permesso di fare la passerella in un quartiere difficile mentre l’importante appuntamento in piazza lanciato da Firenze Antifascista, sempre in via Pistoiese, ha purtroppo registrato momenti di tensione e scontri.

Riteniamo che la principale responsabilità di quanto avvenuto oggi sia da attribuire alle istituzioni e alla debolezza della sinistra istituzionale. Quando si sa che esistono situazioni di tensione, queste vanno gestite con la massima serietà e disponibilità all’ascolto, sapendo che sul fascismo non esistono compromessi neanche per quanto riguarda i principi costituzionali.

I soggetti che si erano recati dal questore, noi compresi, dovevano insistere maggiormente nell’avere un ruolo di opposizione a Forza Nuova, esigendo trasparenza e chiarezza, oltre che tempestività nel fornire le informazioni.

Sul fascismo non ci si può permettere una sinistra troppo attenta alle proprie differenze interne, che poi assiste divisa allo svolgersi di scontri. Il nostro compito dovrebbe essere piuttosto quello di fare in modo che una piazza antifascista sia partecipata, che veda facce nuove e dei quartieri in cui manifesta, facendo così di queste manifestazioni degli eventi di coinvolgenti e non un qualcosa di cui, alla fine, si ricordano solo gli scontri, ottenendo così come effetto controproducente quello di farsi notare dai residenti nei quartieri solo per questi atteggiamenti.

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