Obama tende la mano a repubblicani: «Ansioso di collaborare» – Corriere.it

6 Novembre 2014 0 Di macwalt

corriere.it – Obama tende la mano a repubblicani: «Ansioso di collaborare»«Vanno bene tutte le idee che funzionano per il popolo americano». C’è ottimismo su tutti i temi, anche sul budget federale. «Chiederò nuove forze per combattere Isis» – di Redazione Online

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I repubblicani hanno avuto la loro notte, ma ora noi gli tenderemo la mano. È un messaggio chiaro (e più volte ribadito) quello lanciato da Obama nella prima conferenza stampa dopo la disfatta dei democratici alle elezioni di midterm che si sono svolte martedì 4 novembre.

Il presidente chiarisce il clima nel quale si andrà avanti: «Voglio lavorare con il nuovo Congresso». Obama si è detto «ansioso» e sarà «aggressivo» per cercare di lasciare una concreta eredità nella parte finale del suo mandato. «Gli americani hanno inviato un chiaro messaggio: si deve lavorare duro e ci si deve concentrare sulle loro aspirazioni, non sulle nostre. E io prevedo di trascorrere ogni momento dei prossimi 2 anni per fare il mio lavoro nel miglior modo possibile». Il presidente ha sottolineato che «se ci sono idee che i repubblicani hanno per rendere le cose migliori agli americani, le seguirò, anche se si opporranno a quelle democratiche».

Sicuramente ci saranno delle divergenze: « Iniziamo da dove siamo d’accordo, questo aumenterà la fiducia reciproca e restituirà fiducia agli americani. Il Congresso passerà alcune leggi che io non potrò firmare e prenderò sicuramente decisioni che non piaceranno al Congresso. Ma ci sono aree su sui ci può cooperare. E questa è la democrazia». Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Obama ha poi detto di avere ascoltato anche i ⅔ degli americani che martedì non hanno votato.

Obama: «Il popolo americano si aspetta delle risposte»

«Più di un insieme di stati rossi e blu»

«Credo ancora in quello che dissi sei anni fa quando fui eletto. Siamo molto più che un insieme di stati rossi e blu, siamo gli Stati Uniti e lo dobbiamo dimostrare nella lotta al terrorismo, in quella per il clima, ci servono nuovi fondi per combattere ebola, e in tutto il resto». Obama ha sottolineato che sono stati fatti progressi reali per uscire dalla crisi: «nella «sanità, il deficit è diminuito, la benzina è calata, come la dipendenza da altri Paesi per il petrolio e la percentuale di laureati aumentata».

I temi urgenti: immigrazione e Isis

Su un tema caldo come l’immigrazione, Obama ha fatto muro, ribadendo che ci sarà una nuova legge entro l’anno. «Preferirei un’azione del Congresso sull’immigrazione», ma il presidente è pronto ad agire anche da solo: la frase è una risposta diretta a Mitch McConnell, leader dei repubblicani in Senato, che ha messo in guardia Obama sul fatto che un’azione unilaterale sull’immigrazione sarebbe un «grave errore».
Obama si è detto aperto a eventuali modifiche «responsabili» della riforma sanitaria, la Obamacare, se queste punteranno a farla funzionare meglio. «La legge funziona ma questo non significa che non possa essere migliorata».

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Mappa interattiva: il voto|Eletti

Il presidente americano ha annunciato anche che chiederà al Congresso una nuova autorizzazione per l’uso della forza militare contro l’Isis perché oggi è «troppo presto per sapere se gli Usa stanno vincendo». Sul fronti aperti in medio oriente, Obama ha aggiunto che «In Siria isoleremo le cellule dell’isis, non vogliamo risolvere l’intera situazione siriana». Sul nucleare ha detto che «Ci vorranno «tre-quattro settimane» per capire se la comunità internazionale riuscirà a raggiungere un accordo con l’Iran sulla questione nucleare».
Il primo incontro tra i due partiti, con la nuova geografia della politica americana sarà venerdì. «Ospiterò la leadership democratica e repubblicana alla Casa Bianca per definire la nuova strada».

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Tra i primi dossier che il nuovo Congresso dovrà affrontare, Obama sa che c’è la questione della legge di bilancio: «A settembre era stata approvata la legge di bilancio per tenere aperto il governo. Abbiamo 5 settimane per approvare una legge simile per il resto dell’anno».

 I rapporti con gli avversari

Obama ha anche scherzato sui rapporti con i repubblicani. «Mi piacerebbe bere un bourbon del Kentucky con McConnell». Rispondendo a una domanda sui rapporti con il Congresso, Obama li ha definiti «cordiali e costruttivi». Con lo speaker della Camera, John Boehner, e il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, «trascorrerò ora più tempo».

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