Gli Stati Uniti al voto per le elezioni di Midterm: è il referendum su Obama – Rai News

5 Novembre 2014 0 Di ken sharo

Urne aperte dalle 6 locali (le 12 in Italia): gli elettori americani sceglieranno un terzo del Senato, la Camera dei rappresentanti e 36 governatori di Stato. Nei sondaggi i repubblicani sono favoriti

Stati Uniti, le elezioni di Midterm: come funziona il voto

Gli americani hanno iniziato a votare alle 6 locali, le 12 in Italia per rinnovare la Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e 36 governatori. Un voto cruciale, quello di midterm perché non solo sarà un referendum sulla politica di Obama ma anche potrebbe creare l'”anatra zoppa”, cioè un presidente senza la maggioranza al Congresso: i repubblicani sono favoriti nei sondaggi. Lo stesso Washington Post, in un lungo articolo, sembra presagire questo scenario: “Obama era l’eroe dei democratici, ora è un peso politico che compromette le possibilità del suo partito”, scrive il quotidiano.

Il voto

Gli Stati Uniti sono distribuiti su sei zone orarie, in cui i seggi si aprono (e conseguentemente chiudono) in maniera scaglionata: i primi aperti sono stati dunque i seggi elettorali nella zona orientale (alle 6 ora locale, mezzogiorno in Italia, in Connecticut, Maine, New Hamsphire, New Jersey, New York, Virginia, Indiana e Kentucky) oltre a Louisiana, Missouri e Illinois; poi i rimanenti della fascia oraria centrale (Texas, Kansas, Mississipi, Wisconsin, Oklahoma, Tennessee, Alabama, Iowa, Dakota del Sud, Montana). Alle 07:30 ora locale (le 14:30 in Italia) hanno aperto i seggi in Arkansas e mezz’ora dopo in Nebraska. Gli ultimi seggi chiuderanno in California, all’alba italiana, le 5 di domani, e Alaska, alle 6 di mercoledì.

Gli exit poll alle 19

I primi dati sul voto saranno gli exit poll: inizieranno a uscire poco dopo la chiusura dei primi seggi, alle 19 locali, l’una in Italia, e, visto l’elevato numero dei candidati, i sondaggi all’uscita dalle urne si concentreranno sugli stati chiave. L’attesa si concentra sull’esito del voto per il Senato, attualmente in mano ai democratici con 51 seggi. Dal momento che l’Alaska è uno degli Stati in bilico, è possibile che sol domani in serata si saprà quale sarà la composizione del Senato. Altri voti che potrebbero fare la differenza sono quelli della Louisiana, dove le leggi locali rendono possibile un ballottaggio a dicembre, e del Kansas.

Le elezioni meno seguite e più costose

Intanto i sondaggi mostrano che l’interesse degli elettori Usa è ai minimi storici e inferiore rispetto a quello di quattro anni fa. Una proiezione di Nbc e Wall Street Journal ha rilevato che il 58% dei repubblicani è interessato alle elezioni, percentuale quasi identica a quella dei democratici, al 57%. Nel 2010, invece, l’attenzione degli elettori del Grand Old Party (Gop) arrivava al 70%, mentre nel 2006 i due terzi dei democratici si dicevano interessati. Le consultazioni saranno anche le più costose nella storia degli Stati Uniti:

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