Maremma sott’acqua, 2 morti / FOTO. Genova, Grillo contestato / VIDEO – La Nazione – Quotidiano di Firenze con le ultime notizie della Toscana e dell’Umbria

15 Ottobre 2014 0 Di luna_rossa

Maremma, il torrente Elsa (Ansa)

Maremma, il torrente Elsa (Ansa)

Situazione difficile in Toscana. Evacuazioni a Orbetello, inondate le terme di Saturnia. L’appello: “Salite ai piani alti”. Il sindaco Federico Pizzarotti descrive Parma: “Una città ferita e debole”

L’emergenza maltempo si sposta in Maremma, in Toscana (FOTO). Due anziane, di 65 e 69 anni, sono morte nella loro auto travolta dalle acque del torrente Elsa esondato a causa del maltempo nella zona fra Albinia e Manciano. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Tutto è accaduto in località Sgrillozzo, nel comune di Manciano. Nella zona colpita dal maltempo i vigili del fuoco hanno effettuato decine interventi di salvataggi. Ordinate evacuazioni a Orbetello (FOTO). Le terme di Saturnia invase dal fango (FOTO).

PARMA – “Una città ferita e debole”. Così il sindaco Federico Pizzarotti descrive Parma dopo aver perlustrato assieme ai tecnici della Protezione civile le zone più colpite dalle acque del torrente Baganza esondato intorno alle 16 di ieri. Fango ovunque, tronchi d’alberi in mezzo alla strada, allagamenti in scantinati, nei negozi e nei piani bassi delle abitazioni. Crollato il ponte pedonale della Navetta e gli altri ponti chiusi fino a tarda sera. La centralina della Telecom completamente allagata ha mandato in tilt tutti i telefoni mobili dell’operatore. I danni non sono ancora stati calcolati, ma il primo cittadino chiederà lo stato di catastrofe naturale. Oggi in città le scuole sono rimaste chiuse. In provincia, invece, è ancora allarme per la piena dei fiumi: numerose frane hanno isolato intere frazioni. In serata è stato ritrovato il ragazzo di cui i parenti avevano perso le tracce. “La situazione è molto peggio del previsto a causa del molto fango – ha spiegato Pizzarotti -. Oggi ne esce una città ferita e debole a questo tipo di eventi, mai vista in 40 anni acqua a barriera Bixio”. Le strutture più colpite dall’acqua del torrente Baganza (FOTO) sono l’ospedale piccole figlie e il centro anziani.

NAPOLITANO: INCURIA E BUROCRAZIA – “Alle spalle di questi fenomeni, che sono anche dovuti a inerzie locali, a lungaggini burocratiche nel realizzare progetti elaborati e perfino finanziati e pronti quindi per essere realizzati, alle spalle di tutto questo c’è anche l’incuria nei confronti del patrimonio boschivo e forestale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo oggi al Quirinale una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato

GRILLO CONTESTATO DAI VOLONTARI: PRENDI UNA PALA – Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, è stato contestato dai volontari impegnati a spalare il fango dal Museo di Storia Naturale, pesantemente danneggiato dall’alluvione del 9 ottobre scorso. Grillo è arrivato da Sant’Ilario a bordo di uno scooter. Un angelo del fango gli ha detto: “Vuoi una pala, vieni a spalare”. Lui ha risposto: “Ci sono già i parlamentari”. “Se vi fa piacere prendetevela con me se vi fa piacere sfogarvi”, ha detto Grillo. Uno dei volontari ha replicato: “Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato”. Ai volontari che gli dicevano “vieni qui invece di parlare”, ha replicato: “Siamo tutti sulla stessa barca”. Una frase che non è piaciuta ai giovani che gli hanno risposto: “Vaff…”. Grillo, prima di allontanarsi a bordo del suo scooter, gli ha urlato: “Andate a dire a Renzi di andare a spalare, noi siamo tutti a spalare”.

M5S: “RENZI HA UN MORTO SULLA COSCIENZA” – “Quando l’incapacità politica porta alle tragedie, ciò che tutti sanno e pensano va urlato: Matteo Renzi, insieme al suo governo, ha un morto e milioni di euro di danni sulla coscienza. Vedere Renzi speculare in televisione sull’alluvione di Genova è ai limiti del sopportabile”. E’ quanto si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook Senato 5 stelle. “In un paese civile – prosegue – quando piove non si perdono vite umane. Non è concepibile che una pioggia più forte del solito provochi morti e devastazione. L’ossessione per gli annunci, lanciati come fuochi d’artificio dai salotti televisivi, sarebbe patetica se non fosse tragica. Ma è tragica”. E in serata il leader M5S torna ad attaccare dal suo blog: “Renzi sapeva di Genova: dimissioni subito”. E annuncia: “Faremo una mozione di sfiducia al governo Renzi-e perché non ha mantenuto le promesse. Queste sono persone che mentono sapendo di mentire e chi ci va di mezzo sono sempre i poveracci”.

DORIA AL VELENO – “Ci sono persone che hanno fatto una passata veloce a dire la propria, ma la responsabilità della politica è cambiare radicalmente il sistema di regole e controlli che ha impedito la messa in sicurezza del torrente Bisagno”, ha detto il sindaco Marco Doria parlando della visita di Beppe Grillo a Genova durante il suo intervento in consiglio comunale.

VOLONTARI E SCIACALLI, ARRESTATI – Di giorno ‘angeli del fango’, di notte “sciacalli”. Due tunisini di 37 e 47 anni sono stati arrestati nella notte dai carabinieri per furto aggravato perché sorpresi a rubare in un container pieno di merce alluvionata nella zona del centro più colpita dall’onda di piena del Bisagno. I due, hanno accertato i militari, ieri avevano trascorso la giornata spalando fango. Insieme a loro sono stati arrestati per lo stesso reato una coppia di portoghesi e una bosniaca.

GABRIELLI: LIGURIA MALATO TERMINALE – “La colpa è di tre fattori: condizione del territorio, che è come dire la condizione del malato, quindi prima di prendersela con il medico bisogna accertarsi di quali siano le condizioni del malato, che in questo caso è quasi terminale; poi gli interventi promessi e sappiamo di tutte le lungaggini. Poi della Protezione civile, che riguarda la proclamazione dell’allerta e le previsioni, ma molto poco si fa sulla capacità di risposta”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, nel corso di Otto e mezzo, su La7. “L’Arpa ha fatto una previsione cautelativa – ha aggiunto – ma si tratta di valutazioni probabilistiche, parliamo sempre di meteorologia”. 

DORIA: IL TERRENO FRAGILE NON DEVE ESSERE UN ALIBI – “Ho letto che non serve dire che il nostro territorio è fragile: però è la verità e ripeterlo significa non cercare alibi ma indicare una priorità del Comune, tentare con tutte le forze di rimediare a guasti profondi”. Lo ha scritto il sindaco di Genova Marco Doria sulla propria pagina Facebook rispondendo a chi accusava il Comune di “non aver fatto niente per prevenire l’alluvione”. Questa amministrazione, scrive ancora Doria, “ha ottenuto nel 2012-2013 finanziamenti dallo Stato per realizzare lo scolmatore del Fereggiano, il torrente esondato con conseguenze tragiche nel 2011. Presentando quel progetto e impegnandoci per ottenere finanziamenti non scontati ma esito di un lungo lavoro politico, abbiamo compiuto una scelta precisa: quella di raccogliere e destinare risorse finanziarie pubbliche alla sicurezza della città e dei cittadini”. Doria ricorda l’incontro avvenuto a Genova con rappresentanti del governo durante il quale “abbiamo avuto l’assicurazione che i lavori per completare il rifacimento della copertura del tratto terminale del Bisagno saranno finanziati dallo Stato. – continua Doria – Nel primo caso di tratta di fatti: questa settimana si cominceranno a valutare le offerte delle imprese per assegnare l’esecuzione dei lavori, una procedura conforme alla legge e da tempo avviata. Nel secondo caso si tratta di un impegno il cui rispetto saremo chiamati a pretendere. In entrambi i casi dovremo lavorare e non smettere di farlo sino a quando le opere saranno realizzate. Solo allora – conclude Doria – potremo dire di avere raggiunto un obiettivo importante e di poterci sentire più sicuri”.

GENOVA, GIOVEDI’ LUTTO CITTADINO E FUNERALI PER LA VITTIMA – Si terranno giovedì 16 ottobre i funerali di Antonio Campanella, ex infermiere dell’ospedale San Martino di 57 anni, l’unica vittima dell’alluvione che ha colpito Genova la notte del 9 ottobre scorso. Lo ha reso noto il Comune di Genova che ha proclamato per giovedì il lutto cittadino. L’uomo si trovava nella zona di Borgo Incrociati quando, intorno alle 23.15, è stato travolto dall’esondazione del torrente Bisagno.

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