Francesco, un uomo vero. Il Papa e la verità sulle baby squillo | Marida Lombardo Pijola | huffingtonpost.it

1 Luglio 2014 0 Di macwalt

huffingtonpost.it – Francesco, un uomo vero. Il Papa e la verità sulle baby squillo – di

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baby-squillo-imago dal web

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Pedofili. Ci voleva un Papa, per pronunciare quella parola inconfessabile. Ci voleva, finalmente, un uomo vero. Un uomo capace di rompere per la prima volta una complicità maschile cinica, pervicace, auto assolutoria. Un uomo capace di guardare il mondo al femminile. Un uomo capace di spendere quella quota di sensibilità e coraggio che spesso gli uomini reprimono come una parte ingombrante ed estranea di se stessi. Ci voleva un Papa, per ascoltare una voce maschile non maschilista, per rompere un’intonazione di genere sessista e predatoria, per difendere la verità, per nominare ciò che gli uomini si rifiutano di nominare, ostinati nel negare che i mostri sono loro, o sono in mezzo a loro, o gli somigliano.

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Pedofili, dunque. Nella prima intervista rilasciata da un Papa a una donna, Franca Giansoldati, Francesco ha definito con il loro vero nome gli sfruttatori di quasi bimbe manipolate e avvelenate sin da piccolissime da cattive istruzioni sulla vita e sulla femminilità. Ha finalmente tacitato tutti i bugiardi e i manipolatori. Quelli che in malafede, e persino sui media, hanno cercato di truccare la verità sugli infiniti predatori di un infinito esercito di minorenni.

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Ci voleva un Papa, per dire che quella dei Parioli e altrove (tanti altrove, assai più di quanti non possiate immaginare), è una storia di cattivi adulti, e non di cattive ragazze. È una storia di generazioni intere ossessivamente stordite da un manuale bugiardo di pessime indicazioni, da un protocollo infido, da un intruglio letale. Indotte a credere che la capacità d’acquisto sia il primo valore della vita; che la capacità di seduzione il primo talento delle donne; che il corpo femminile si possa trasformare in un bene di consumo, e che il successo è lì.

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Quasi bimbe indotte a travestirsi da donne come a Carnevale, a trasformarsi in miniature di femmine ingenue e ambigue, tenere e sfrontate, oscene e inconsapevoli. Perciò questa è una storia di educatori distratti e irresponsabili, di papponi digitali, di padri di famiglia che pagano ragazzine simili alle loro figlie per sentirsi uomini. Che cercano trasgressioni estreme per infrangere l’apatia della mediocrità. Che vogliono vigliaccamente risarcirsi su un soggetto debole della frustrazione di aver perso il dominio su una figura femminile emancipata.

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Pedofili, dunque. Non “clienti”. E non “baby squillo”: bimbe invecchiate all’improvviso, per un sortilegio maligno e ciarlatano che ne ha manipolato a lungo i sogni e i riflessi. Ferite quasi a morte. Sole con un dolore che nemmeno riconoscono. Figlie di padri assenti o inconsistenti, figlie di madri distratte, sventate e indebolite – anche loro – dalla solitudine. Storie di donne che non hanno avuto accanto uomini veri. Adesso ne hanno uno. Francesco le ha risarcite tutte, per un giorno. Per un giorno – che durerà a lungo – ha colmato i loro vuoti.

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Francesco, un uomo vero. Il Papa e la verità sulle baby squillo | Marida Lombardo Pijola.

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