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Quanto ne sai sul M5S? 4 Motivi per Votarli che Proprio Non Mi Convincono

pensieriinformati.blog.spot.de – Il sogno di molti italiani è vedere i cavalieri dell’Apocalisse entrare in Parlamento e fare piazza pulita. Niente da fare, ci svegliamo la mattina e sono sempre lì. Sembra che Renzi abbia sparigliato le carte nei palazzi romani, ma sarà vero? A fine maggio ci sono le elezioni Europee e rimane il dubbio eterno: chi votare? Molti mi suggeriscono: votare Movimento Cinque Stelle, ovvio. Non è solo un voto di protesta, con il M5S i cittadini (ri)prenderanno finalmente il potere. A me invece fa venire in mente la storia di quello che si ferì a morte nel provare a bucare le gomme della macchina del vicino di casa stronzo.

Molti hanno cercato di convincermi. Mi hanno detto che i media criticano Grillo per le parole forti, ma senza andare al succo di quel che dice, e prendono di mira le debolezze di un movimento che nel balzare dallo zero al 25% è per forza un po’ immaturo. Mi hanno detto che quelli del M5S sono gli unici che rispettano le promesse elettorali e grazie a loro abbiamo scovato tante nefandezze parlamentari. È tutta gente che si è sempre informata su internet, al di fuori delle televisioni e dei giornali controllati dalla casta di partiti e poteri forti. Il M5S non è un partito: loro stanno solo dalla parte dei cittadini. Argomenti interessanti, ma ragioniamoci insieme un pò più a fondo.

1. Sono persone capaci e stanno dalla parte dei cittadini

Il Movimento ha catapultato dalla strada al parlamento italiano più di un centinaio di persone. Quasi tutte non hanno alcuna esperienza politica e molte di loro facevano lavori che richiedono conoscenze molto diverse da quelle richieste a un parlamentare. Quello che sanno l’hanno imparato su internet, cosa di cui sono sempre molto orgogliosi. In particolare, lo hanno imparato dal blog di Beppe Grillo, porto franco di bufale pseudoscientifiche condivise non perchè vere ma perchè controcorrente (da ricercatore, su questo punto potrei scriverci un libro, ma lasciamo stare). Dopo un anno di attività parlamentare i risultati mi sembrano alquanto pietosi, proprio perché emerge palese la loro scarsa comprensione di molti dettagli tecnici importantissimi, se non cruciali. Se non fosse ignoranza sarebbe pura malafede, ma diamo per scontato che non sia il caso. Ecco alcuni esempi.



a. Caso slot machine.

 

  • Il fatto: Cinque anni fa la procura della Corte dei Conti aveva contestato a 10 società concessionarie di slot machine e a tre dirigenti dei Monopoli di Stato un danno erariale di ben 98 miliardi. Nel 2012 il processo si è concluso con un risarcimento molto inferiore, di soli 2.5 miliardi, che forse si sarebbe ridotto in appello. Letta non era ancora al governo, allora cosa c’entra? Nella Finanziaria 2013, il governo ha condonato e messo a bilancio per il 2013 una cifra inferiore, poco più di 600 mln di euro. Il sillogismo del M5S è facile quanto assurdo: Letta ha fatto un regalo di 97 miliardi ai signori delle slot machine. 
  • Quid pro quo: Notare subito che stiamo parlando di un processo, in cui il governo non c’entra niente. A quanto pare i grillini non capiscono la differenza tra il potere esecutivo e quello giudiziario. (update: ho scritto alcuni chiarimenti su questa parte in un altro post).

b. Il recall, cioè il patto per il vincolo di mandato.

  • Il fatto: Grillo nell’intervista a Mentana su La7 ha promesso: “voglio il vincolo di mandato. Se non c’è ce lo mettiamo noi con 250.000 euro di penale per i parlamentari eletti che non lo rispettano. […] E’ una multa.” (minuto 23:20
  • Quid pro quo: secondo un principio base della giurisprudenza, nessun contratto privato può andare contro una norma della Costituzione, la quale dice nell’articolo 67 che non c’è vincolo di mandato. Sarebbe semplicissimo per il nuovo eletto far annullare il contratto di Grillo. Questo problemino tecnico non è passato inosservato neanche sul forum del sito di Beppe Grillo.
 

c. Caso legge sul voto di scambio politico-mafioso (416-ter).

  • Il fatto: in Italia esiste dall’inizio degli anni 90 il reato di scambio politico-mafioso, ma è stato fino ad ora poco applicato perché la legge fu scritta male. Il Parlamento sta lavorando per rendere la legge finalmente efficace, sulla spinta della campagna “Riparte il Futuro” portata avanti da associazioni come Libera e Gruppo Abele. I deputati del Movimento hanno fatto le barricate dopo che la Camera ha ridimensionato la pena per il reato di scambio politico-mafioso da “7 a 12 anni” (testo Senato) a “da 4 a 10 anni”. 
  • Quid pro quo: Questo è un chiaro esempio di come i cavilli tecnici possano essere molto importanti: la vecchia legge si è rivelata inutile proprio per un difetto tecnico. E proprio sui dettagli tecnici cascano i grillini. Non c’è stata in realtà alcuna riduzione della pena, nonostante lo sembri. La legge introduce un nuovo reato da abbinarsi all’associazione a delinquere di stampo mafioso, per cui di fatto di anni se ne possono beccare 20. Per di più la modifica dell’articolo fatta alla Camera ha semplicemente riportato la pena ai livelli di altri reati come la corruzione, il peculato, associazione a delinquere. Per approfondimenti qui e qui.

 

d. Quote Bankitalia.

  • Il fatto: il Governo ha rivalutato il capitale della Banca d’Italia, fermo a 150 mila euro dagli anni ’30. Dato che le banche italiane hanno la proprietà delle quote di Bankitalia (l’hanno sempre avuta), si sono ritrovate all’improvviso con un gioiello in più da mettere a bilancio (i famosi 7 mld di euro). Il M5S ha fatto ostruzionismo perché l’intervento è considerato un regalo alle banche a spese dei cittadini. 
  • Quid pro quo: quando una casa viene rivalutata, nessuno tira fuori i soldi di tasca sua. Stessa cosa per le quote di Bankitalia (consiglio di leggere questo articolo,  e guardare questo video ). Lo Stato in realtà ci guadagnerà perché quel surplus sarà tassato. Non fraintendiamoci, quell’operazione è stata una porcata, ma per altri motivi e non perché ci sia un esborso di soldi pubblici nelle casse delle banche. I grillini si sono accaniti ancora una volta su un argomento infondato.

e. Decreto Irpef.

  • Il fatto: il Movimento 5 Stelle ha criticato l’intervento dei famosi “80 euro” al mese del governo Renzi dicendo che in realtà i beneficiari ne perderanno 65. Infatti Renzi avrebbe tolto alcune detrazioni per i figli il coniunge a carico e quindi di fatto ai lavoratori resterebbero poche briciole. 
  • Quid pro quo: il governo Renzi ha anche avviato una riforma degli ammortizzatori sociali che prevede la trasformazione della vecchia detrazione in un credito d’imposta. Perciò sembra che le detrazioni siano state tolte, ma semplicemente perchè hanno cambiato il loro nome! Il fattaccio è spiegato egregiamente qui.

f. Fiscal compact.

  • Il fatto: Secondo Beppe Grillo “Grazie al Fiscal Compact siamo condannati a trovare ogni anno 50 miliardi, tra tasse e tagli, per vent’anni.” (articolo) Il numero 50 è stato ripetuto come un rosario dal M5S ed è entrato ormai nella testa di molte persone perchè, come diceva Göbbels, qualsiasi cosa ripetuta fino all’estremo alla fine diventa verità. Peccato che nel trattato si parli soltanto di rapporti tra debito e PIL, mai di cifre assolute.
  • Quid pro quo: Non so chi ci sia dietro il calcolo di Grillo, ma il solo fatto che sia venuto fuori con un numero secco e constante (50 miliardi) fa intuire che quella persona non abbia capito il meccanismo del Fiscal Compact (alternativa, la malafede intellettuale). In soldoni, visto che l’accordo fissa degli obiettivi in termini di rapporto debito/PIL nominale, è chiaro che dipenda dal tasso di crescita del PIL (nominale, inclusa l’inflazione!) nei prossimi anni. La materia è complessa e per una spiegazione tanto chiara quanto esauriente rimando a questo articolo. (update: raccomando anche quest’altro articolo).
Infine, una mezza menzogna. Il M5S non ha restituito i 42 milioni di rimborsi elettorali perchè non li ha mai ricevuti. Infatti per legge servirebbe loro uno statuto del movimento, che al momento non hanno, quindi non hanno diritto al rimborso (aggiunta: in realtà ne hanno uno secondo cui Grillo è presidente e il suo vice è il nipote, ma purtroppo non rispetta i criteri di legge, come spiegano qui il FattoQuotidiano e Giornalettismo). Critica sterile, sarà, ma fa capire ancora una volta quanto i grillini possano tendere alla menzogna. Quando mentono sui 42 milioni restituiti, dicono anche che si sono dimezzati lo stipendio (qui), che come spiegherò dopo non è esattamente vero. Tanto per precisare, prima di passare alla sezione “sono persone per bene”.


2. Sono persone per bene e non hanno condannati

Ok, saranno persone incapaci ma almeno sono oneste perchè sono semplici cittadini. A me la storia dell’onestà non ha mai convinto: come faccio a sapere che uno è onesto se non ha mai avuto l’occasione di rifiutare una mazzetta? I bambini son tutti innocenti, come si usa dire. I candidati del M5S sembravano tutti duri e puri prima delle scorse elezioni parlamentari: ad oggi si perde il conto delle espulsioni, in alcuni casi anche perchè i grillini eletti si sono rifiutati di rendere parte dello stipendio come promesso.
Il Movimento si vanta di non avere condannati (Alt! Stop! Leggete questo). Fa scalpore che Berlusconi abbia da dire sulla nuova legge elettorale, ma non possa nemmeno votare perchè condannato in via definitiva. Berlusconi non è in Parlamento ma è il leader politico di Forza Italia. Però non fa scalpore che Beppe Grillo, anche lui condannato, sia il leader politico del Movimento Cinque Stelle e controlli i deputati e senatori grillini da fuori il Parlamento. Non lo dico io che lui è il leader ufficiale, è anche scritto nel “Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee”, leggete qui (paragrafo “Gruppo Politico” secondo punto). Contenti voi…   
 

3. Il M5S rispetta le promesse

Se per promessa elettorale intendete l’opposizione intransigente, muro contro muro, ai partiti tradizionali allora possiamo dire che fino ad oggi sono stati coerenti. Beppe Grillo ha ripetuto più e più volte che l’unica opzione è il M5S da solo al governo, altrimenti terra bruciata. A volte l’opposizione intransigente è fatta a prescindere, come accade sul tema legge elettorale. Il M5S ha ufficialmente avanzato una proposta di legge elettorale ad inizio febbraio 2014. Il che vuol dire che per più di due anni hanno criticato, da dentro e fuori il parlamento, senza avere alcuna posizione sul tema. Il massimo della serietà per una forza politica.

In politica è storia vecchia che sia facile fare i duri e puri quando si è all’opposizione, cioè quando una forza politica non ha la responsabilità di governare. Facile fare ostruzionismo sugli F35, sarei davvero curioso di vedere il M5S andare di persona a dialogare non solo con i nostri partner stranieri, Stati Uniti in primis, ma anche con le aziende italiane che si sono aggiudicate la produzione di parte di quegli aerei, aziende hi-tech come Alenia Aermacchi e Finmeccanica, con circa 1.500 lavoratori coinvolti (soprattutto quelli a Cameri, in provincia di Novara). Molti anni fa abbiamo firmato l’accordo e ora ci rifiutiamo di pagare. Riuscirebbe il M5S a portare avanti la linea intransigente se fosse al governo? Temo piuttosto che faccia la fine del sindaco grillino Pizzarotti con l’inceneritore di Parma. Di recente Casaleggio lo ha minacciato di espulsione perché «Se prendo l’impegno di chiudere un inceneritore, o lo chiudo o vado a casa». Povero Pizzarotti, l’unico del Movimento che si è ritrovato fino ad ora a dover governare e provare sulla propria pelle la differenza tra il dire e il fare.

Parliamo poi di stipendi e rimborsi dei parlamentari. Come tutti sappiamo i parlamentari prendono mensilmente molti soldi, e il M5S si vanta di restituire metà dello stipendio. Ma il diavolo si insinua nei dettagli, come le prese in giro. Pochi hanno notato che solo parte di quanto un parlamentare riceve è ufficialmente lo stipendio. Su circa 13.000 euro, solo 5.000 euro sono lo stipendio (“indennità parlamentare”, come spiegato qui). I restanti 8.000 euro circa sono composti dalla diaria e vari rimborsi, come trasporto e telefono.

Ho dato un’occhiata al sito ufficiale del M5S, www.tirendiconto.it, dove entrate e uscite sono rendicontate online. A quanto pare si intascano molto più di 3.000 euro. Prendiamo Alessandro di Battista, ma lo stesso vale per gli altri. Con lo stipendio originale prenderebbe 10.435€ lordi circa al mese, cioè 5.183,34 € netti (dati 2013). I grillini si dimezzano lo stipendio lordo, per cui quello che in realtà percepiscono è un netto di 3.200 € circa al mese, molto più della metà. Come mai? Perchè le tasse sono più basse per uno stipendio mensile lordo di 5.000 € rispetto a 10.000€. Risultato: di Battista ha restituito 1.983,88 € e prende quasi 3.200 € al mese.

 

Alessandro di Battista (sulla sinistra)

 

 

Le spese dei parlamentari mi sono sembrate tutto tranne che frugali, vi invito a guardare. Prendiamo Roberto Fico, uno dei parlamentari di spicco, che a maggio ha speso 1.312 euro al ristorante (notare che la voce ‘Vitto’ non include le spese alla mensa della Camera). A dicembre, l’onorevole Toninelli ha speso 790 € di vitto e 187 € alla “Bouvette” della Camera, famosa per essere più economica della Caritas. Questi numeri mi lasciano davvero molto perplesso.

 


Consiglio anche di leggere questo articolo sul Fatto Quotidiano. Al di là delle critiche, bisogna ammettere che i soldi restituiti sono versati su un fondo di finanziamento alle PMI, il che mi sembra un’ottima idea di questi tempi. A loro il merito per l’iniziativa. Però il fondo è gestito direttamente da un gruppo di banche capitanate da Intesa San Paolo e Monte dei Paschi di Siena. Non ci vengano allora a menarla con la storia delle banche cattive e della peste rossa del MPS. Un pò di coerenza per favore.


 

4. Sono gli unici che mettono in discussione un’Europa che non funziona

L’Italia entrò nell’Euro per uscire da una spirale di alti tassi di interesse, alta inflazione e continua svalutazione della lira rispetto alle altre valute. Era chiaro che l’Italia ne avrebbe beneficiato solo e soltanto se, allo stesso tempo, i governi avessero fatto sostanziali riforme economiche per traghettare l’economia verso un nuovo modello più adatto ad una moneta forte come l’Euro. Queste riforme non ci sono state e oggi ne paghiamo le conseguenze. C’è chi vorrebbe uscire dall’euro (o dall’Europa? Sono cose ben diverse) perché non crede che quelle riforme siano fattibili in Italia. Gente poco ottimista e con poca fiducia nel popolo italiano, ma tant’è, mi pare una posizione da rispettare.

Il M5S invece si oppone all’Euro perché crede a teorie farlocche di complotti bancari-massonici, guidati da una élite finanziaria mondiale (i Gruppo Bilderberg e compagnia bella) che strangola l’economia e i cittadini attraverso il debito. Il complotto del signoraggio è tanto fondato quanto il complotto delle scie chimiche, ma peggio, perchè nel primo caso basterebbero elementari conoscenze di economia monetaria per cogliere la bufala. Insomma, tutta roba letta su internet e ora copiata e incollata nel loro programma elettorale (il discorso di questo parlamentare M5S è esemplare. Per un approfondimento sul signoraggio consiglio questo breve articolo illustrato e queste letture [1], [2], [3]).

 

Infine, mi chiedo come sia possibile realizzare un referendum sull’Euro quando l’articolo 75 della Costituzione prevede che “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”.

 

 

Meglio degli altri? No, non facciamoci del male

Capisco la voglia irrefrenabile di vendicarsi dei politici che ci hanno governato fino ad oggi, ma vogliamo davvero farci del male e votare M5S? Il M5S è dato al 25% nei sondaggi e non si tratta più di un voto di protesta, ma un voto decisivo. Mi chiedo: un conto è godere quando Grillo manda a quel paese i politici, un conto è volere davvero che persone come lui, Casaleggio e i parlamentari del Movimento arrivino a gestire la cosa pubblica. Ne siamo davvero sicuri?

Il Movimento Cinque Stelle ha avuto l’incontestabile merito di riaccendere la passione politica per moltissime persone, soprattutto giovani, e dare voce a molte campagne locali a difesa dell’ambiente e del territorio. Nonostante ciò mi pare che non siano affatto all’altezza di governare l’Italia e ancor meno l’Europa. Né sono preparati, né sappiamo in realtà se siano o meno persone oneste. Inoltre il Movimento ha un aspetto preoccupante, che troppi sottovalutano, ed è il potere assoluto di Gian Roberto Casaleggio sull’organizzazione. Il giornalista Paolo Barnard, apprezzato anche in ambito grillino, lo spiega chiaramente qui. Giovanni Favia fu espulso dal M5S subito dopo questo inquietante fuorionda su Casaleggio (minuto 1:02 , come scritto anche su Wikipedia).
Le persone cacciate dal movimento vengono chiamate “sabotatori” (video qui sotto), linguaggio che ricorda i tempi delle grandi purghe sovietiche. Non mi meraviglia allora il post stile soviet dell’onorevole Roberta Lombardi del 15 Aprile scorso “Cari giornalisti, dovete decidere da che parte stare: de benedetti, berlusconi o i cittadini? dichiaratelo OGGI prima che arrivi il nuovo tsunami il 25 maggio e vi travolga tutti….”. Grazie al cielo non sono un giornalista, ma mi si è ghiacciato il sangue lo stesso quando l’ho letto.

 

 

 

Nei momenti di crisi politiche siamo tutti tentati dall’unirsi al primo Savonarola che passa. Mi viene però da pensare alla Storia: troppi tempi bui sono iniziati con le buone intenzioni di liberare il popolo da caste parassitarie. Dovremmo aver imparato la lezione ed evitare voti di protesta senza essere in realtà consapevoli di chi siano e cosa vogliano questi carismatici salvatori della patria. Soprattutto, dovremmo aver imparato che un movimento politico non è necessariamente buono perché è popolare.

P.S: la reazione di molti a questo articolo è stata: il M5S è comunque il meno peggio perchè gli altri candidano indagati e condannati e non sono responsabili dei disastri degli ultimi anni. Niente di più sbagliato: consiglio di leggere  Il proiettile d’argento contro il M5S: i veri dati sulle liste “sporche” .

Aggiornamento: il punto 3 era prima al punto 1. Ho notato che fin troppe persone hanno dichiarato di aver smesso di leggere l’articolo perchè trovano la sezione “Il M5S rispetta le promesse” troppo controversa. Bene, visto che la parte davvero importante è quella che riguarda i contenuti (“sono persone competenti”) allora ho cambiato l’ordine. Niente più scuse…

Pensierinformati: Quanto ne sai sul M5S? 4 Motivi per Votarli che Proprio Non Mi Convincono.

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6 Comments

  1. Bell’articolo!! Finalmente qualche d’uno ke è d’accordo con me 😉

  2. chiariamo: per me se b€pp€ grill0 e la sua ciurma di dementi sparisse(ro) dalla faccia della Terra ne gioveremmo più che della scomparsa di Pol Pot.. così che non mi senta dire che dico ciò che sto per dire perché grillino (brr.. meglio laziale!).. chiarito questo:

    >> Il complotto del signoraggio è tanto fondato quanto il complotto delle scie chimiche, ma peggio, perchè nel primo caso basterebbero elementari conoscenze di economia monetaria per cogliere la bufala.

    FAI RIDERE!!

    di grazia: a quale “elementari conoscenze di economia monetaria” ti riferisci? alla RISERVA FRAZIONARIA, forse? quella SPUTTANATA dalla stessa BANK OF ENGLAND?

    ripeto: AH! AH! AH!

  3. ma mi censuri i commenti?

  4. BAH!!11!!
    CMQ MIO CUGGGGINO ANDREA HA RESO L’IDEA..

  5. La ringrazio per l’approfondimento, vorrei peró fare tre domande su tre punti -tra i tanti – che non mi sento di condividere: 1) é vero che il costo lordo per lo stato è dunque la metá rispetto agli altri deputati? 2) questione gestione fondo garanzia dove vengono depositati i soldi restituiti da m5s. Lei dice che è incoerente che lo gestiscano delle banche, ma cosa c’entrano quelli del m5s? Non é un fondo del ministero dello sviluppo economico? Come potrebbero i grillini decidere diversamente? 3) quindi ci sono condannati tra i deputati, senatori, o politici che occupano cariche nelle regioni comuni etc o no? Se mi risponde le sono grato cosi le faccio poi altre domande sulle quali ho dei dubbi.

  6. Andrea, la risposta alle prime due domande è nell’articolo. 1) l’articolo presenta numeri e non nasconde che i grillini si tagliano lo stipendio. Fa solo notare che tra quello che dicono/promettono e i fatti c’è differenza. 2) è come se agli eventi dei no-global il catering avesse usato Coca Cola. Ci vedi anche te un pò di incoerenza? 3) il blog ha un articolo al riguardo (http://pensierinformati.blogspot.de/2014/05/due-cose-da-sapere-prima-delle-europee.html)

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