Francia alle urne, Hollande si aggrappa alla Hidalgo per evitare la disfatta nel ballottaggio – Il Sole 24 ORE

30 Marzo 2014 0 Di luna_rossa

ilsole24ore.it – Parigi – Per François Hollande il verdetto che uscirà dalle urne dei ballottaggi per il secondo turno delle elezioni comunali francesi sarà probabilmente ancora più severo rispetto a quello di domenica 23 marzo. I socialisti, ormai rassegnati a una cocente sconfitta, prevedono di perdere oltre cento città di più di 10mila abitanti. Con la possibilità di cedere all’Ump, il partito dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, alcuni comuni simbolici per la loro importanza, come Tolosa e Strasburgo. Non Parigi, che da sola vale un voto nazionale, dove Anne Hidalgo dovrebbe spuntarla, sia pure con un distacco inferiore al previsto sulla sfidante di destra Nathalie Kosciusko-Morizet.

 

Vittorie possibili ma…amare
Ma anche dove la sinistra dovrebbe vincere, ad Avignone e Grenoble, per i socialisti si tratterà di un successo amaro. Nel primo caso perché sarà il frutto di una innaturale alleanza sinistra-destra (il cosiddetto Fronte repubblicano) per impedire l’elezione di un sindaco dell’estrema destra. E nel secondo perché a guidare la città dovrebbe essere un verde.

 

 

Il bottino del Front National
Riflettori puntati sui risultati del Front National di Marine Le Pen, che dopo la clamorosa vittoria del primo turno a Hénin-Beaumont (disastrata cittadina ex mineraria del Nord) dovrebbe riuscire a conquistare almeno altre tre città di oltre 20mila abitanti: Fréjus e Béziers nel Sud e Forbach nel Nord Est. Mentre sembra improbabile che riesca a trionfare a Perpignan, dove pure Louis Aliot (vice presidente del partito e compagno della Le Pen) è arrivato in testa domenica scorsa.

 

I risultati dovrebbero confermare e rafforzare la diffusione e il radicamento territoriale dell’estrema destra, al di là delle sue tradizionali roccaforti. La prossima sfida per la Le Pen è quella di dimostrare che il partito è cambiato e che è in grado – contrariamente a quanto avvenne nel 1995 – di gestire le “sue” città, evitando di farne dei laboratori ideologici. Un elemento indispensabile in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Non tanto le troppo vicine europee di fine maggio (che secondo i sondaggi vedranno comunque il Front National contendere il primo posto all’Ump), bensì le «senatoriali”»di settembre, le regionali dell’anno prossimo e soprattutto le presidenziali.

L’accelerazione verso il rimpasto
Certo la bocciatura di Hollande, del suo Governo e di una politica che non è riuscita a centrare gli obiettivi promessi (a partire dal calo della disoccupazione) sarà nettissima, aggravata da uno storico record negativo di partecipazione al voto, in particolare nell’elettorato potenzialmente di sinistra. E costringerà il presidente ad accelerare i tempi dell’ormai annunciato rimpasto (sia pur tardivo) e probabilmente a sacrificare il premier Jean-Marc Ayrault, un fedelissimo ma grigio e privo di carisma.
Il principale candidato alla successione è il ministro dell’Interno Manuel Valls. Che potrebbe però creare problemi all’alleanza con i verdi e soprattutto diventare un temibile avversario di Hollande per le presidenziali del 2017.

Francia alle urne, Hollande si aggrappa alla Hidalgo per evitare la disfatta nel ballottaggio – Il Sole 24 ORE.

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