Crimea al voto Putin, rispetteremo la scelta – Mondo – ANSA.it

16 Marzo 2014 0 Di ken sharo

A Sebastopoli il 50% ha già votato: ‘Torniamo a casa’. Tregua Mosca-Kiev fino a voto della Duma

16 marzo, 15:18.

Crimea al voto Putin, rispetteremo la scelta“Tregua” in Crimea tra Kiev e Mosca sino al 21/3, giorno del primo esame della Duma russa della legge per l’annessione di terre straniere e della firma della parte politica dell’accordo di associazione Kiev-Ue: lo ha detto il ministro della difesa ucraino, Igor Teniukh. Fino ad allora non saranno bloccate le unità militari ucraine in Crimea.

Telefonata oggi Putin-Merkel: i due hanno parlato di un possibile invio in Ucraina di una missione su larga scala dell’Osce e si sono accordati di proseguire la discussione su questa ed altre questioni anche tramite i ministeri degli esteri. Lo riferisce Itar-Tass.

Il presidente russo ha espresso “preoccupazione per l’alimentazione della tensione nelle regioni ucraine sud-orientali da parte dei gruppi radicali con il permissivismo delle autorità di Kiev”. Lo riferisce l’ufficio stampa del Cremlino. “Mosca – ha aggiunto Putin – rispetterà la scelta degli abitanti della Crimea”, la cui volontà viene espressa “nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale”

Il referendum
Seggi aperti in Crimea per il referendum sull’adesione alla Russia, che sancisce la secessione dall’Ucraina di Kiev. Si voterà fino alle 21 italiane. I risultati sono attesi già questa sera.

Due i quesiti del referendum in tre lingue (russo, ucraino e tataro): “siete a favore della riunificazione della Crimea con la Russia come entità costituente?” (si o no) e “Siete a favore dell’ applicazione della costituzione della repubblica di Crimea del 1992 e dello status della Crimea come parte dell’Ucraina? (si o no). Al voto oltre 1,5 milioni di aventi diritto, in 1205 distretti elettorali, con 27 commissioni elettorali cittadine e distrettuali.

Nel distinto referendum di Sebastopoli sono chiamati al voto 306.000 elettori in 192 seggi. In tutto, secondo Itar-Tass, una settantina di osservatori da 23 Paesi, compresa l’Italia: si tratta di deputati, eurodeputati ed esperti europei di diritto internazionale e attivisti per i diritti umani, invitati dalle autorità locali. Non sono presenti osservatori dell’Osce né della Csi.

L’affluenza
Sono migliaia gli elettori che stanno votando a Sebastopoli, la città più popolosa della Crimea: nel seggio 850098 a poca distanza dal centro della città si registrano code e sono oltre 2 mila quelli che hanno già votato. “Torniamo a casa”, dice qualche elettrice mostrando la scheda prima di inserirla nell’urna trasparente. A metà giornata si attesta oltre il 50% il dato sull’affluenza al voto. Lo annuncia il comitato elettorale centrale di Sebastopoli, a quattro ore e mezzo dall’apertura dei seggi.

L’affluenza alle ore 12 in Crimea per il referendum sull’adesione alla Russia si attesta a oltre 170.000 elettori, pari al 44%. A Kerch, la città dove ha sede l’antico insediamento italiano, con oltre il 60%. Il dato più basso a Bahcisarai: nel villaggio a maggioranza tatara l’affluenza è del 30%. Lo annuncia il comitato elettorale a Simferopoli.

Proteste
Il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt – grande esperto di Balcani ed ex inviato Onu in Kosovo – ha dichiarato oggi che il referendum in corso in Crimea per aderire alla Russia è ”illegale e viola la costituzione ucraina”. Inoltre, la situazione nell’area non ha nulla a che vedere con quella del Kosovo, che nel 1999, in seguito ad una guerra, si staccò dalla Serbia. In un’intervista alla radio svedese, Bildt ha detto che in questa situazione, ”le sanzioni contro la Russia saranno difficili da evitare” e ha aggiunto che ciò che accadde nella ex Jugoslavia per il Kosovo ha con la situazione ucraina ”cruciali differenze”. Nei Balcani dopo la guerra ”il Kosovo fu posto sotto l’amministrazione dell’Onu e cominciò un lungo cammino nel processo per l’indipendenza cui parteciparono anche la Serbia e la Ue”. E alla fine del processo il Kosovo fu riconosciuto da molte nazioni appartenenti all’Onu. ”In Crimea – ha spiegato Bildt – accade che c’è stato un intervento militare russo, che tra l’altro ha chiuso stazioni tv, e adesso c’è il rischio di un’invasione vera e propria e di un’annessione forzata”

La mano davanti, la medaglia coperta, lo sguardo fiero: è il gesto che gli atleti ucraini alle Paralimpiadi di Sochi hanno scelto per simboleggiare la protesta per la difficile situazione che il Paese sta vivendo con l'”invasione” russa in Crimea. Al momento delle premiazioni tutti gli atleti ucraini delle diverse specialità hanno coperto le medaglie con le mani davanti al petto.

Crimea al voto Putin, rispetteremo la scelta – Mondo – ANSA.it.

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •