Tra Renzi e Lucietta viva Don Abbondio!

14 Febbraio 2014 0 Di luna_rossa

remocontro.it – Personaggi e interpreti, Renzo-Renzi, Lucia-Letta (detta anche Lucietta), e il don Abbondio che si nasconde in noi

Ma non eravamo nella storia di Renzo e Lucia Promessi Sposi? Non capisco. Renzi-Renzo non aveva giurato di non toccare Lucia-Lucietta sino a che non fosse stato consacrato premier da elezioni invece del solito ribaltone interno? Leggi i Grandi Quotidiani e prova anche tu a capirci qualcosa

Pare che il governo Letta sia in bilico, pare che Renzi voglia far cadere il governo, pare che Renzi voglia il posto di Letta, pare che Letta non ci pensi proprio. Pare questo e pare esattamente il contrario. Pare che a noi italiani girino un attimino le scatole, e ciò è indubbiamente vero. Nel dubbio della crisi politica che incombe, uno si rivolge alla grande stampa per capire. Infatti è buio.

 

Corriere della Sera: “La tattica di Renzi per la direzione: no provocazioni, tanto Letta si dimette”. “Nella notte summit del sindaco coi suoi: la storia è esaurita, il Pd è con me”. “Letta, gelo col segretario: «Non lascio, sono zen. Renzi dica cosa vuole». «Impegno Italia»: il patto di Letta «Tanti hanno provato a cacciarmi». Capito qualcosa? No? Proviamo con la concorrenza.

 

Repubblica.it. “Renzi non cede, Letta verso le dimissioni”. Finalmente un notizia chiara. Ma la riga dopo: “Ma il premier resiste: nuovo patto senza scadenze”. E scopriamo che Letta ha gli attributi: “E a Matteo: Chi vuole il mio posto lo dica chiaro”. E Renzi “Il segretario Pd: “Parlo oggi”. Resa dei conti sarà in Direzione”. Sola consolazione da Napolitano: “Voto anticipato? Sciocchezze”.

 

Su la Stampa di Torino siamo all’OK Corral: “Renzi-Letta, duello finale in direzione”, “Alle 15 il Pd decide la sorte del governo”, “Matteo all’ultima spallata senza cedere”. Titoli netti all’inizio ed esitazioni a seguire: già un toto-ministri del dopo Letta “La Reichlin in pole per l’Economia”, salvo poi far dire al premier, «Non lascio, chi vuole il mio posto lo dica». Poi i tradimenti nella coalizione

 

Sul Sole 24 Ore, toni confindustrialmente più pacati. LE TENSIONI SUL GOVERNO titola in maiuscolo, poi il punto affidato a Stefano Folli, “L’ultimo atto di Letta è uno schiaffo a Renzi”. A dare partita vinta al sindaco-segretario e prossimo premier la stessa Unità: “Renzi, è rottura: «Questo governo ha chiuso». Poi la confessione: Sono le ore più difficili per il Partito Democratico.

 

Dunque, la sfida, (bella l’immagine western del Sole) alle 15 a Sant’Andrea delle Fratte. Il segretario del Pd sarebbe deciso a guidare il governo, ma il premier non intende farsi da parte. Sarà forse poco elegante da parte del giovanotto Renzi, ma certo il plurimo protagonista parla chiaro. Resa dei conti in direzione Pd. In diretta streaming, annuncia Renzi copione del modello grillesco.

 

Nella diatriba tra Renzo e Lucietta, abbiamo scelto don Abbondio rivisitato da Sciascia. “E’ in don Abbondio che Manzoni fa un disperato ritratto delle cose d’Italia: l’Italia delle grida, l’Italia dei padri provinciali e dei conte-zio, l’Italia dei Ferrer dal doppio linguaggio, l’Italia della mafia, degli azzeccagarbugli, degli sbirri che portan rispetto ai prepotenti, delle coscienze facili da acquietare”.

Tra Renzi e Lucietta viva Don Abbondio! – Remo contro – La virtù del dubbio – Remo contro – La virtù del dubbio.

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