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La clericalata della settimana, 4: l’Università di Bari – UAAR

La clericalata della settimana, 4: l’Università di Bari – A ragion veduta.

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Anzi, ringrazia in anticipo chi le segnalerà eventuali “perle”. Il primo posto di questa settimana va al rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio che ha deciso di presentare in aula magna il volume “Come difendersi dal diavolo”, presente Padre Cipriano De Meo, “decano degli esorcisti”

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Al secondo posto un’altra università, quella di Torino, che ha patrocinato assegnando persino crediti formativi ai partecipanti.

Terzo posto alla senatrice Paola De Pin (gruppo misto) che ha presentato un disegno di legge per il ripristino delle festività religiose soppresse agli effetti civili, ricordando che “le festività sono una presenza importante della fede e della Chiesa nella nostra vita e noi tutti dovremmo riflettere un pò [sic] sul motivo della loro esistenza”. Alcune menzioni speciali: il consigliere regionale emiliano Fabio Filippi (Forza Italia), che ha presentato un’interrogazione per chiedersi “se l’intervento di un insegnante di religione che avrebbe redarguito una studentessa di terza media perché avrebbe istintivamente fatto il segno della croce al rumore di un’autoambulanza a sirene spiegate” possa rappresentare “l’epifenomeno di un laicismo dilagante diffuso nella scuola pubblica reggiana o regionale”; il consigliere regionale siciliano Vincenzo Figuccia (Forza Italia), che ha ringraziato Dio per il blocco dei contributi alle unioni civili; il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che ha dichiarato di essere “in completa sintonia con Papa Francesco, lui è visto come un pericolo per la finanza mondiale, come noi del resto siamo visti come un pericolo. Il nostro è movimento ecumenico, può entrare chiunque, ed è nato lo stesso giorno di San Francesco”; i consiglieri romani del Pd che, dopo l’altolà del Vicariato, hanno immediatamente fatto slittare la discussione sulle unioni civili.

La redazione

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