I Forconi tornano in piazza: presidi e volantinaggi. A Torino traffico paralizzato – Il Sole 24 ORE

9 Dicembre 2013 0 Di macwalt

ilsole24ore.com – I Forconi tornano in piazza: presidi e volantinaggi. A Torino traffico paralizzato

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Cominciano i disagi per i blocchi e i presidi degli attivisti del movimento dei Forconi. Al momento, a Torino, traffico paralizzato per i presidi allestiti in alcuni punti della città. In particolare, i volantinaggi in piazza Pitagora, nella zona sud del capoluogo e in piazza Derna, nella zona nord, hanno provocato problemi di circolazione in tutto il circondario. Le auto per entrare a Torino impiegano circa un’ora. Dal presidio degli ambulanti che aderiscono al coordinamento 9 dicembre di piazza Castello, a Torino, si sono staccati due cortei. Binari occupati a Porta Nuova e Porta Susa dove i manifestanti hanno bloccato i treni e lanciato bidoni e detriti sui binari per poi, dopo mezz’ora, abbandonare la stazione.

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Rallentamenti in autostrada a Genova
Disagi anche a Genova, al casello autostradale di Bolzaneto, al varco portuale di San Benigno e nel centro città. I mezzi pesanti diretti al mercato ortofrutticolo hanno bloccato l’uscita del casello autostradale di Bolzaneto provocando disagi nei pressi dello svincolo con rallentamenti anche in autostrada. Disagi al traffico anche nei pressi delle rampe di accesso al varco portuale di San Benigno. Nel centro cittadino, intanto, un centinaio di manifestanti, molti con il Tricolore in mano, sta manifestando tra piazza De Ferrari e via XX Settembre. Partecipano alla protesta molti cittadini, giovani, pensionati, esodati e disoccupati. La circolazione nella zona é bloccata.

Disagi in Veneto
È scattata nella notte in Veneto l’annunciata protesta di alcune sigle sindacali degli autotrasportatori nel segno di “l’Italia si ferma”. In regione i promotori dell’iniziativa tra cui i liberi imprenditori federalisti della Life, avevano annunciato 19 presidi: sino a questo momento, secondo la mappa disegnata dalla Polstrada del Veneto i disagi sono concentrati ai caselli autostradali di Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona). I manifestanti hanno posto di traverso i loro mezzi pesanti nei pressi degli accessi autostradali bloccando di fatto la circolazione con grossi disagi sul traffico anche sulla rete stradale ordinaria. Bloccata anche la tangenziale di Vicenza che corre parallela alla A4.
Difficoltà nella mobilità stradale anche a Resana (Treviso) dove gli autotrasportatori hanno bloccato la rotatoria sulle statali 307 e 308. Sul luogo carabinieri e polizia locale. Militari stanno intervenendo anche a Cittadella (Padova) dove la protesta si è concentrata sulla circonvallazione. Meno preoccupante la situazione a Conegliano (Treviso) dove non c’è blocco del traffico e dove i manifestanti si stanno limitando a un volantinaggio sotto gli occhi di pattuglie dei carabinieri.

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In Puglia alcuni esponenti del Movimento, che chiede le dimissioni dei rappresentanti di governo, hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Bari tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi. In entrambe le direzioni il transito dei mezzi pesanti è bloccato ed è consentito solo quello delle auto con notevoli rallentamenti. Stesso scenario sulla statale 231 in agro di Corato (Bari): in direzione nord e sud il transito è permesso solo alle auto.

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Una protesta che vedrà un gruppo di manifestanti radunarsi in piazza Libertà, davanti alla Prefettura di Bari, per dare vita ad un corteo, che partirà alle 10 per attraversare le strade del centro cittadino. In provincia di Foggia, sulla Ss16, blocco totale dei mezzi pesanti al Km 670, con rallentamenti alla circolazione delle auto. Un centinaio di autotrasportatori ha manifestato questa mattina verso le 5 anche sulla statale 613 Lecce-Brindisi in direzione nord, rallentando e a tratti bloccando il traffico veicolare in prossimità dello svincolo per Surbo. Una protesta che si inserisce in quella nazionale ma che non era stata autorizzata, facendo subito scattare l’intervento delle forze dell’ordine. La protesta ha creato lunghe code e rallentamenti per poi terminare dopo l’intervento dei poliziotti intorno alle 8.30.

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Sulla Torino-Milano una trentina di manifestanti stanno bloccando in entrata ed uscita il casello di Carisio, non permettendo il passaggio dei mezzi pesanti. Non si registrano al momento altri disagi alla circolazione sulle principali arterie della regiona a causa della protesta dei forconi.

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In Sicilia solo presidi
Presidi dei Forconi anche a Palermo, in via Ernesto Basile e in piazza Indipendenza davanti alla sede della presidenza della Regione, a Siracusa, Ragusa, Agrigento, nel Trapanese a Mazara del Vallo, Castelvetrano, Santa Ninfa. Alcamo, Castellemmare del Golfo e nel Messinese a Milazzo.È al momento confermata la linea annunciata dai Forconi a Catania: sciopero articolato con presidi, ma nessun blocco del traffico. E così in quello che negli anni scorsi é stata la sede del simbolo della protesta del movimento degli autotrasportatori, il casello di San Gregorio dell’autostrada A18 Messina-Catania, non c’é stata la paralisi. Non è escluso, però, che la manifestazione, che proseguirà fino al 12 dicembre, possa comportare rallentamenti agli snodi ferroviari, autostradali, e nei porti.

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Abbandonata la linea dura
Il Movimento guidato da Mariano Ferro ha deciso ieri pomeriggio di abbandonare la linea “dura” dei blocchi e dei presidi agli ingressi della città, a favore della linea più “morbida”, attuando uno sciopero con momenti d’incontro pubblici e volantinaggio nelle principali piazze. Le ragioni della protesta che già due anni fa portò il caos in Sicilia e nel resto del Paese sono sempre le stesse: il malcontento nei confronti del governo e della classe politica. “C’è mezza Sicilia all’asta – ha detto il leadr dei Forconi Mariano Ferro -. Il governo ci deve dire cosa vuole fare. Incontri nelle stanze chiuse non ne facciamo. Altrimenti i cittadini pensano che ci siamo venduti. Li vogliamo fare alla luce del sole. Ci accusano di affossare l’economia con questi blocchi, ma l’economia l’ha affossata qualcun altro”.

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Anche nel resto della penisola i Forconi hanno organizzato manifestazioni e momenti d’incontro: a Roma un presidio permanente in piazza dei Partigiani; altri picchetti in Emilia Romagna, in Toscana, Piemonte, Liguria, Friuli, Campania, Puglia e Calabria. «Qualora si dovessero verificare violazioni della legge – ha comunicato l’Autorità Garante degli scioperi – l’Autorità non esiterà ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012, in riferimento ai blocchi dell’autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012».

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Il fronte della protesta si era spaccato nei giorni scorsi, dopo che le sigle Aias e Forza d’urto, rappresentate da Pippo Richichi e Carmelo Lampuri, avevano deciso di non supportare la rigida posizione del movimento dei Forconi. Intanto, proprio ieri, è montata una forte polemica riguardo ad un volantino di sostegno alla protesta circolato nell’Agrigentino, nel quale compare la scritta “viva la mafia”. L’avviso, inoltre, contiene minacce esplicite sia al presidente provinciale che al presidente nazionale della Fita Cna, dopo che l’organizzazione ha preso le distanze dal movimento dei Forconi.

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I Forconi tornano in piazza: presidi e volantinaggi. A Torino traffico paralizzato – Il Sole 24 ORE.

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