NUCLEARE: INVESTIMENTI E NUOVI OCCUPATI, VOLA IL ‘DECOMMISSIONING’ ITALIANO – AgenParl – Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica

17 Aprile 2013 0 Di luna_rossa

(AGENPARL) – Roma – 6.5 miliardi di euro di risorse stanziate, 12 mila nuovi occupati nei prossimi anni: sono solo alcuni dei numeri italiani del “decommissioning” – l’attività di bonifica ambientale dei siti nucleari portata avanti dalla Sogin. L’impresa pubblica italiana – interamente controllata dal Tesoro – ha illustrato questa mattina il rapporto di Nomisma Energia sull’impatto economico-occupazionale della bonifica. Un settore industriale in cui l’Italia è eccellenza.

“Possiamo essere la locomotiva di questo nuovo mercato globale”, ha affermato l’amministratore delegato di Sogin, Andrea Nucci, spiegando i fattori di successo: siamo stati tra i primi ad abbandonare il nucleare e quindi tra i primi a sviluppare competenze per la bonifica; abbiamo una scuola di fisica tra le migliori del mondo; in Italia ci sono le tre principali tipologie di centrali nucleari da bonificare. Un know how ricchissimo. Per un mercato potenzialmente enorme. Il rapporto Nomisma Energia stima che nei prossimi 40 anni entreranno in ‘decommissioning’ 400 impianti in tutto il mondo, con investimenti per il loro smantellamento di 165 miliardi di euro ed un valore complessivo per la bonifica di 606 miliardi di euro. Il picco dei volumi dello smantellamento si avrà tra il 2020 e il 2040. Sviluppare l’industria del decommissioning può quindi essere un vero e proprio investimento per le generazioni future. Senza dimenticare che – oggi – è in corso la più grande bonifica mai fatta in Italia. Sono 8 i siti su cui si sta lavorando: le 4 centrali nucleari italiane e i 4 impianti del ciclo del combustibile. La copertura dei costi per la bonifica avviene attraverso le tariffe elettriche: “Prendiamo dagli italiani 2 euro l’anno – spiega Nucci – ma sono soldi che, tra l’altro, hanno ricadute sulle imprese italiane”. Sono infatti 350 ad oggi le nostre aziende che lavorano con la Sogin. “Ne vale la pena per le ricadute occupazionali”, conclude Nucci. “Le bonifiche dei siti nucleari sono una grande occasione per fare investimenti e per creare valore aggiunto”, ha concluso Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia.    Guarda lo STORIFY della presentazione.

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