Napolitano-bis? Risposta Colle entro le 15 – Speciali – ANSA.it

20 Aprile 2013 0 Di luna_rossa

Il presidente della Repubblica chiede ai leader garanzie anche sul governo. Ipotesi rielezione, anche Lega e Pdl d’accordo, Sel e M5S no. Renzi: se accetta è positivo

20 aprile, 13:30

Quirinale, pressing su Napolitano

“Abbiamo incontrato Giorgio Napolitano. Gli abbiamo chiesto la disponibilità a rimanere. Ci ha risposto che ci darà una risposta entro le 13.30”. Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Pd) su Facebook.

Dopo che il Pd ha chiesto la disponibilità di Giorgio Napolitano ad un nuovo mandato e le forze politiche stanno reagendo positivamente all’idea, il capo dello Stato avrebbe chiesto delle garanzie forti per avviare una riflessione personale. Fonti parlamentari confermano che Pier Luigi Bersani ha chiesto la disponibilità del presidente a fare un ulteriore sforzo per tirare fuori la politica dal gravissimo stallo in cui è finita. Napolitano non avrebbe chiuso la porta ma avrebbe chiesto una serie di garanzie: prima fra tutte che l’accordo tra le forze politiche non sia limitato al solo suo nome ma sia legato a doppio filo ad una intesa sul prossimo governo. Un’intesa definita in via preliminare.

Fonti del Pd in particolare spiegano che il presidente non può in alcun caso essere messo nella situazione di dover riaprire consultazioni al buio con il rischio di sentirsi riproporre i veti di poche settimane fa. Fonti del centrodestra invece sottolineano come la difficoltà principale sia proprio la spaccatura del Pd e le conseguenti incognite nel segreto dell’urna. Fonti centriste riferiscono che Napolitano sarebbe ancora “molto incerto” e che Mario Monti cercherà di convincerlo ma confidano che, ove vi fosse un’intesa, si potrebbe partire chiudere già oggi la partita con il vote del pomeriggio per iniziare a lavorare da lunedì a quella del Governo.

QUINTA FUMATA NERA – Fumata nera, come previsto, per la quinta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Secondo i dati ufficiali, Stefano Rodotà si ferma a quota 210 voti, pari a tre voti in più della somma M5S e Sel, mentre le preferenze per Giorgio Napolitano sono state 20. 445 le schede bianche.

QUIRINALE, ALL’ESAME TUTTE LE IPOTESI – Nell’incontro tra il presidente della repubblica e il segretario del Pd “si sono passate in rassegna tutte le ipotesi”. E’ quanto riferiscono fonti del Quirinale sul colloquio confermando il silenzio del Quirinale.

BERSANI E BERLUSCONI DA NAPOLITANO – Bersani è stato oggi a colloquio con Napolitano al Quirinale. Dopo Bersani anche Berlusconi si è recato al Colle. Con il Cavaliere c’è anche Gianni Letta. Al centro del colloquio la situazione di impasse sull’elezione del Capo dello Stato.

MONTI ATTESO AL COLLE – Mario Monti, al termine dell’incontro con Pier Luigi Bersani, è atteso al Quirinale per incontrare il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Lo si apprende da fonti di Scelta Civica.

GOVERNATORI CHIEDONO INCONTRO CON NAPOLITANO – Un gruppo di presidenti di Regione e grandi elettori ha chiesto un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A quanto si apprende, i governatori appartengono a diversi schieramenti politici.

RENZI,SE NAPOLITANO ACCETTA MOLTO POSITIVO  – “Se il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accettasse sarebbe un fatto molto, molto positivo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, a margine di una manifestazione a Firenze a chi gli chiedeva un commento sull’ipotesi di una suo candidatura.

RENZI, INEVITABILI DIMISSIONI BERSANI, IERI DISGUSTOSI GIOCHINI –  “Spero tanto che i grandi elettori facciano il loro dovere, con trasparenza e senza i disgustosi giochini di ieri…”. Se lo augura Matteo Renzi su Facebook. “Nel frattempo continuo il mio lavoro in Palazzo Vecchio. Come sapete – aggiunge – non sono un grande elettore e dunque trovo corretto mantenere gli impegni da Sindaco. Ho portato il saluto di Firenze ai Maestri del Commercio, adesso celebro due matrimoni, quindi vado all’inaugurazione della Mostra dell’Artigianato. Faccio il mio dovere, insomma”.

ROMANO (SC),NOI CONTENTI VOTARE NAPOLITANO – “Giorgio Napolitano è l’unico candidato in grado di unire il Pd che ha bruciato in questi giorni vari altri candidati, quindi noi saremmo contenti di votare Giorgio Napolitano dopo aver proposto ieri Anna Maria Cancellieri”. Lo ha detto Andrea Romano di Scelta civica intervistato da Mentana al TgLa7.

‘TENTAZIONE’ NAPOLITANO CRESCE ANCHE NELLA LEGA – Anche la Lega Nord starebbe valutando, tra le altre, anche l’ipotesi di appoggiare una ricandidatura di Giorgio Napolitano al Quirinale. Non c’é nulla di ufficiale (il Carroccio ha annunciato che questa mattina voterà scheda bianca) ma tra i parlamentari ‘lumbard’ se ne parla. Al momento – è il ragionamento – la ‘prorogatio’ di Napolitano è una delle poche strade ancora percorribili per uscire dalla situazione di impasse del Parlamento. Ed è una delle poche carte capaci di “mettere d’accordo il centrodestra ed i cocci della sinistra”. C’é anche la consapevolezza che Napolitano porrebbe “paletti fermissimi ai partiti” anche in merito alla formazione di un esecutivo. Per ora si tratta soltanto di pensieri in libertà che non sono stati discussi in assemblea, ma l’argomento potrebbe finire sul tavolo di Roberto Maroni e, poi, al centro dei ‘contatti’ con il Pdl. Di certo, la eventuale proposta di Giuliano Amato da parte del Pdl non desta forte entusiasmo tra i leghisti che non nascondono le proprie difficoltà nel sostenere l’elezione del ‘dottor sottile’ al Quirinale.

SEL VOTA RODOTA’, VENDOLA: NON ESISTE NAPOLITANO BIS – I gruppi parlamentari di Sel, riuniti stamani alla Camera, hanno confermato la decisione di votare Stefano Rodotà alla quinta votazione per il presidente della Repubblica, prevista stamani alle 10, e a quelle successive. Lo ha detto all’ANSA il capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore. “In campo restano Rodotà e Cancellieri – ha commentato Migliore -. Non vedo altre candidature”.  “Non mi pare che esista una candidatura Napolitano. Il presidente l’ha esclusa con nettezza. Non parliamo di cose che non esistono”. Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, in Transatlantico.

M5S, NAPOLITANO? SAREBBE CONTINUITA’ SUL NULLA – E’ basita la reazione dei parlamentari del M5S all’ipotesi di un reincarico a Giorgio Napolitano. “Sarebbe dare continuità al nulla: l’Italia ha bisogno di un cambio di passo. Ed anche sulla formazione del governo, i tentativi di Napolitano sono già falliti ” osserva Sebastiano Barbanti. “Senza nulla togliere a Napolitano l’unico cambio di passo è Rodotà” annuisce Alfonso Bonafede. “Il Pd pensa a Napolitano ma non ci ha ancora spiegato perché dice No a Rodota” aggiunge Luigi Di Maio.

BURLANDO, BISOGNA SOSTENERE RODOTA’ – Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, è convinto che per il Quirinale si debba sostenere Stefano Rodotà. “Il risultato elettorale non ha assegnato al centrosinistra una maggioranza risolutiva, nemmeno per eleggere il presidente della Repubblica, ma ci ha attribuito la responsabilità, il dovere di avanzare una proposta” ha dichiarato. “E’ l’ora di una piena responsabilità personale per ognuno di noi. Per questo mi esprimo a favore della candidatura di Stefano Rodotà”.

SERRACCHIANI, VERTICI SI SONO DIMENTICATI PROBLEMI GENTE – “Sono terribilmente incazzata con il mio partito. Ma noi non possiamo né dobbiamo subire gli inciuci di Roma”, “i vertici del Partito Democratico si sono dimenticati dei problemi veri degli italiani, del Friuli Venezia Giulia – dove sono candidata – e della vita reale, per precipitare in questo pozzo senza fondo. Però li avverto: noi non abbiamo nessuna intenzione di suicidarci con loro”. Lo afferma alla Stampa Debora Serracchiani spiegando che “esiste una parte del Pd ancora viva, vitale e capace. E’ quella che lavora nei territori, come faccio io nella mia regione. L’atteggiamento dei nostri dirigenti in questi giorni è inaccettabile”. Serracchiani definisce “tragica” la scelta di Marini, “né opportuna né intelligente”. “Siamo finiti – spiega – per l’ennesima volta nella trappola di Berlusconi che ha come unico obiettivo quello di disintegrarci. Quando ho sentito il nome di Marini ho ripensato alla Bicamerale. Poi ho anche visto la foto di Bersani che abbracciava Alfano e ho pensato: abbiamo toccato il fondo. Ma il peggio doveva arrivare”, con l’umiliazione di Prodi. “Il modo in cui è stato trattato – osserva – è indecente. E pensare che ieri mattina sull’indicazione del suo nome c’era stata una standing ovation. Ma che parlamentari abbiamo?”. Sulle dimissioni di Bersani, Serracchiani commenta: “Anche prima di questo disastro la storia aveva presentato il suo biglietto di saluti a una classe dirigente – non solo nostra – ormai fuori sincrono. Ma è inutile guardare indietro. Bersani ha dichiarato che aspetterà l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Bene. Io mi auguro solo che ci si arrivi in fretta”. La strada più ovvia, afferma, “é Rodotà. Oppure Emma Bonino. L’importante è che si tenga conto della sensibilità del Paese e non si facciano ancora scelte scriteriate”, come potrebbe essere quella di “D’Alema”.

 

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