“Ecco la mia voce, sono Alexander Bell” Ritrovata registrazione del 1885 – Repubblica.it

26 Aprile 2013 0 Di macwalt

Spunta dagli archivi del National Museum of American History una disco di cera con impressa la voce dell’uomo che ha utilizzato il brevetto di Meucci per commercializzare il telefono. “Una scoperta storica”, gioiscono gli esperti –   video

WASHINGTON – Più che “dalle nebbie del tempo”, come si dice solitamente, stavolta bisognerebbe dire “dalla cera del tempo”. Negli archivi del National Museum of American History, registrata su un disco di cera, gli studiosi hanno recuperato la voce di Alexander Graham Bell, l’uomo che ha sfruttato il brevetto di Antonio Meucci e ha commercializzato per primo il telefono.

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Il suono non ha certo la qualità del cd o di un mp3, ovviamente. Il rumore di fondo è quasi più forte della voce stessa. Ma le parole (o meglio i numeri, visto che gran parte della registrazione sono cifre lette a caso) si distinguono e fa un certo effetto sentire una voce incisa il 15 aprile 1885, quasi 130 anni fa.

Dopo la lettura dei numeri, arriva la firma: “Questa registrazione è stata fatta da Alexander Graham Bell, alla presenza del dottor Chichester A. Bell, il 15 aprile 1885 al Volta Laboratory, 1221 Connecticut Avenue, Washington D.C.. Ascoltate la mia voce, Alexander Graham Bell”. Altre registrazioni di quel periodo fatte da Bell includono anche poesie di Shakespeare e in un audio del 1881 si sente anche la voce del padre dell’inventore, Alexander Melville Bell.

Il National Museum – che appartiene allo Smithsonian Institute, istituto di ricerca amministrato e finanziato dal governo degli Stati Uniti – ha trovato il disco tra le 200 registrazioni della collezione Bell, alcune tra le più antiche incisioni di suono mai fatte. La voce di Bell, diventato famoso per il telefono ma precursore delle tecniche di registrazione audio, è stata individuata grazie ai tecnici della Biblioteca del Congresso  e del Lawrence Berkely National Laboratory, in California.

“Identificare la voce di Alexander Graham Bell, l’uomo che ci ha portato la voce di tutti gli altri, è un grande momento nello studio della storia”, ha detto John Gray, direttore del museo. Ascoltare gli audio registrati in quei dischi di cera è stato possibile solo grazie e a una nuova tecnica, messa a punto nel 2011, che fa uso di una telecamera 3D. Dischi inutili fino a quel momento perché non c’era modo di ascoltarli.

“Ecco la mia voce, sono Alexander Bell” Ritrovata registrazione del 1885 – Repubblica.it.

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